Radiophonica: il futuro viaggia su onde radio!

La realtà delle radio universitarie a partire da Perugia

di Maria Cristina Sgromo

Camminando per il suggestivo centro storico di Perugia, in una traversa di quella salita ripida e ricca di locali che è Corso Garibaldi, si scopre una realtà giovanile fortemente attiva sul territorio locale e non: Radiophonica. Qui un team di ragazzi sfacciati e simpatici mi ha accolta circa due anni fa come stagista e mi ha rubato il cuore. Una radio universitaria: un luogo di coesione, attivismo, partecipazione e, sicuramente, di formazione.

Photo By Andrea Ottaviani

Perché parlare di una radio universitaria? I media universitari non svolgono un servizio pubblico, non sono neanche media commerciali. Che senso ha scrivere di loro? Non fanno grandi numeri e, anzi, se ne sente forse parlare anche poco. Non potendo accogliere pubblicità l’unico modo per sopravvivere è tramite sovvenzione pubblica e/o bandi progetti europei, nazionali e/o regionali. Eppure sono una realtà che ha portato a grandi cambiamenti sin da quando sono comparse in tutto il mondo! Un esempio per tutti? Pensando alla data di oggi, 14 Novembre, mi viene in mente che questo giorno è stato segnato proprio da una radio!

Il 14 novembre 1973, infatti, gli studenti dell’Università Politecnica di Atene si barricarono all’interno dell’Istituto per protestare contro il gruppo militare che stava dilaniando il paese da anni. “Weapon of choice” era il nome della stazione radio che utilizzando apparecchiature di laboratorio riusciva a diffondere messaggi contro il regime grazie all’aiuto di altre radio pirata che ritrasmettevano il loro segnale. Ma il progetto fu purtroppo breve, perché quarantatré anni fa, in questo giorno, l’esercito per ordine del regime, prese d’assalto l’Università, sparando e uccidendo gli studenti a sangue freddo. Anche se la stazione radio è stata messa a tacere, ha aiutato le persone a superare le loro paure, alzare le loro voci e, in definitiva, far cadere la dittatura.

Ecco l’importanza di una così piccola realtà ma con un potenziale enorme! Le radio universitarie sono un medium ibrido (per metà istituzionale e per metà comunità) dove la community è quella degli studenti, ma anche dei giovani presenti nelle varie città universitarie, potenzialmente, in tutto il mondo, un audience impressionante!

Radiophonica è la prova di tutto ciò con i numerosi progetti nazionali e internazionali ai quali prende parte, con il palinsesto portato avanti dai ragazzi e con tutta la voglia di fare e di creare una rete sempre più ampia e utile per i giovani di Perugia e non. Le radio universitarie non sono solo un “fenomeno” mediatico, ma sono una realtà strutturata a livelli nazionali ed internazionali.

A tal proposito dal 2006 in Italia è presente un’associazione nazionale di radio universitarie, Raduni, che si occupa ad esempio di supporto legale per la creazione di altre radio/media universitari, di concertazione con SIAE e SCF di tariffe agevolate per tutelare le trasmissioni in streaming, formazione per i propri soci con eventi nazionali e internazionali, summer school ecc.

O ancora il World College radio Day (che è stato il 4 novembre) una maratona streaming di 24 ore che intende celebrare, in lingue differenti, le radio universitarie e studentesche del mondo: un broadcast che ha attraversato più di 20 paesi, toccando più di 400 radio in tutto il globo e, tra queste, la radio universitaria di Perugia!

Luoghi come Radiophonica sono laboratori pratici di sperimentazione di tecniche audio-video editing, di giornalismo radiofonico e/o televisivo e colmano il gap tra formazione teorica fornita dalle università e la scarsa attività pratica che spesso non si riesce ad erogare.

Cosa c’è di più formativo di un ambiente dove tra una battuta e un caffè si impara toccando con mano come fare le cose, dove vieni spronato a metterti in gioco con creatività e dove un team di persone competenti ti dà fiducia e responsabilità? Le radio universitarie sono tutto questo, Radiophonica è tutto questo: una stazione dove arrivi con uno zaino mezzo vuoto e da dove riparti con un bagaglio colmo di idee e voglia di fare!

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