ABRUZZO, SARDEGNA, BASILICATA: CAMBIA LO SCENARIO POLITICO

Anche le elezioni regionali in Basilicata confermano le tendenze già emerse nei voti di Abruzzo e Sardegna: centrodestra vincente guidato da una Lega che ne prende il comando, anche assorbendo una parte di elettori di 5Stelle ; centrosinistra in ripresa (nonostante i molti travagli vissuti a livello regionale); crollo di 5 stelle che perde il 50% dei voti conquistati un anno fa. Insomma, il sistema politico va ritrovando uno schema bipolare — centrodestra / centrosinistra — ridimensionando l’ibrido politico di un soggetto, 5 stelle, che ha conquistato molti voti cavalcando disagio e rabbia sociale, senza tuttavia avere un progetto, ne’ programmi in grado di governare il Paese.
D’altra parte il bilancio del primo anno di governo giallo-verde suscita più di una inquietudine. Sul fronte economico mese dopo mese si aggrava la fase recessiva: produzione industriale, export, consumi sono in riduzione. Pil verso quota 0 e aumento della disoccupazione. Aumento del debito pubblico e blocco degli investimenti. Ma non è solo l’economia a suscitare allarme. La penosa vicenda dei vaccini, l’ostilità pregiudiziale verso le infrastrutture (TAV, ma non solo), il rancore e l’ottusità con cui viene gestita l’immigrazione, la regressione sul fronte delle politiche sociali e dei diritti civili, l’isolamento internazionale del Paese: su ogni fronte la maggioranza 5Stelle-Lega manifesta la propria incompetenza e il suo carattere conservatore. E ogni giorno di più emergono divisioni che — a dispetto dei numeri larghi di cui la maggioranza di governo dispone in Parlamento — rendono l’alleanza Lega-M5s fragile e inaffidabile. Ed è alle porte una legge di bilancio 2020 che si preannuncia particolarmente pesante per famiglie, imprese e enti locali
Voto dopo voto si apre dunque una nuova fase politica e le elezioni europee, amministrative e regionali (Piemonte) di fine maggio saranno dunque un passaggio di straordinaria importanza.