Carige, il decreto Lega-M5s è un copia-incolla dei precedenti

Il testo del decreto Carige è stato firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per valutarne i contenuti c’è una via semplice. Basta leggere il testo del Dl 237/2016, approvato dall’allora neonato governo Gentiloni per i salvataggi di Mps, Pop Vicenza e Veneto Banca. La bozza del nuovo decreto varato dal governo Lega-M5S è identica in ogni dettaglio, dalle regole sulle garanzie dello Stato fino ai meccanismi, con burden sharing, per la nazionalizzazione. Stesse intenzioni, stesso modello e stessi strumenti, una sorta di copia-incolla istituzionale mascherato dalla solita propaganda che nega e attacca tutti mentendo. Intendiamoci, è giusto salvare la Carige perchè è l’unico modo per garantire i risparmi di chi li ha depositati e il lavoro dei dipendenti. Proprio come hanno fatto i Governi precedenti di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, nonostante il M5S conducesse una campagna denigratoria contro il Partito democratico accusando di essere “amici dei banchieri”. Escludo abbiano ora l’umiltà di chiedere scusa e di ammettere che gran parte delle bandiere elettorali — Tap, Ilva, trivelle, terzo valico ad esempio — sono state ammainate. Anche il trasformismo e l’opportunismo hanno dei limiti di decenza.