TAV: BASTA RINVII

Per la terza volta in due mesi Torino ha detto in modo chiaro e forte che vuole la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Lo ha detto con una folla immensa, così come immensa era stata la partecipazione della manifestazione del 10 novembre. Uomini e donne di ogni ceto sociale e di ogni credo politico, uniti dal rifiuto della “decrescita felice” e dalla prospettiva di un declino di Torino e dell’Italia. La piazza di Torino ha anche reso evidente che c’è ormai uno schieramento parlamentare maggioritario a favore della TAV, per la cui realizzazione si sono espressi da tempo PD e Forza Italia, a cui si aggiunge oggi la Lega. Non vi è dunque motivo per bloccare un’opera decisa e avviata, sancita da Trattati internazionali, sostenuta da finanziamenti europei e sulla base di un progetto ampiamente rivisitato che risponde alle obiezioni sul progetto originario. E appare una ulteriore inutile dilazione di tempo invocare un referendum che in realtà appare di difficile percorribilità (nazionale? regionale? su quale quesito? con quale quorum?). C’è in Parlamento una maggioranza favorevole alla realizzazione della TAV. E dunque basta con i trucchi e le dilazioni. Si proceda.