UMBRIA. RESTITUIRE DIGNITÀ ALLA POLITICA

Sarebbe ipocrita ignorare qui l’inquietudine e la preoccupazione suscitata dalla inchiesta avviata dalla magistratura sulla sanità in Umbria. Un’indagine che investe politici di primo piano del PD di quella regione, conducendo inevitabilmente alle dimissioni del Presidente della Regione e del segretario regionale del PD.
Spetta naturalmente alla magistratura l’accertamento dei fatti e delle responsabilità. E vale, fino a prova contraria, la presunzione di innocenza per ogni indagato.
Ma sul piano politico una cosa va detta con chiarezza: la politica deve servire i cittadini e non servirsene. Ogni volta che lo si dimentica e si gestisce il potere piegandolo a fini illeciti, si ledono i diritti dei cittadini, si mortificano le loro speranze, si delegittimano le istituzioni e la loro credibilità. La politica per essere credibile deve essere fondata su valori etici, garantire lo scrupoloso rispetto delle leggi, perseguire la tutela del bene pubblico. E ciò è tanto più vero per un partito che si chiama “democratico” che al centro della sua politica deve sempre mettere le persone.
Al PD guardano milioni di elettori, centinaia di migliaia di iscritti e militanti, decine di migliaia di amministratori locali: un patrimonio immenso di energie, competenze, esperienze, passione civile che va chiamato a raccolta e messo in campo per restituire alla politica la sua dignità e il suo valore. E così mettere al servizio degli italiani un PD che riscuota fiducia e susciti speranza.