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Noi lo preferiamo Pink e nell’attesa di istituirlo, ecco la storia del “Black Friday”

Il “Venerdì Nero” del grande shopping americano

di SDWWG


S icuri che un giorno il pink prenderà piede (abbiamo raccontato qui la storia unica di questo colore, che possiede un significato sociale e una forte associazione di genere più di ogni altro) e sarà finalmente compreso, tanto da istituire una giornata speciale in suo onore (perché no, magari un venerdì), vi raccontiamo la storia del Black Friday, il venerdì del grande shopping che cadrà il 27 novembre.

C’era una volta… beh, sì, c’era una volta, quando i registri contabili venivano tenuti a mano e due colori distinti differenziavano le uscite dalle entrare: il rosso e il nero. Superfluo specificare quale dei due indicasse le perdite. Il nero, nel business, si legò così al bilancio positivo delle aziende, grandi o piccole che fossero, un legame arrivato fino ai giorni nostri.

Nel 1924 i grandi magazzini americani Macy’s organizzarono la prima Macy’s Thanksgiving Day Parade, una parata annuale della durata di tre ore che si snodava per le vie di New York dalle 9 della mattina. Da allora, da quell’evento che ancora oggi ogni anno raduna migliaia di persone, il venerdì dopo il Thanksgiving Day segna l’inizio non ufficiale della stagione dello shopping natalizio. Shopping natalizio che per le attività significa casse piene e magazzini vuoti, insomma, un libro contabile più nero che rosso.

Eppure, il nome Black Friday non sembra abbia origine propriamente da qui, nonostante oggi sia ancora questa la credenza più diffusa. Negli anni ’60, a Philadelphia, la polizia della città si ritrovò in un disagio nervoso a causa delle strade congestionate, intasate da automobilisti e pedoni, che si apprestavano a non lasciarsi scappare le offerte sui prodotti. Con rabbia, lo definirono “venerdì nero”. In un articolo presente in un bollettino della Public Relations News del 1962 scoperto da Taylor-Blake, si scopre la vera storia:

Babbo Natale ha portato ai negozi di Philadelphia un regalo sotto forma di “uno dei più grandi weekend di shopping della storia recente”. Contemporaneamente, è stata data ancora prova dell’esistenza di una relazione diretta tra vendite e pubbliche relazioni. Per i commercianti dei centri cittadini di tutta la nazione, i maggiori giorni di shopping sono normalmente i due che seguono il Giorno del Ringraziamento. Gli ingorghi stradali che ne risultano sono un problema irritante per la polizia e, a Philadelphia, tra gli agenti è diventato consueto riferirsi ai due giorni che seguono il Ringraziamento come Black Friday e Black Saturday. Difficilmente uno stimolo per fare buoni affari, il problema è stato discusso dai commercianti con il loro Deputy City Representative, Abe S. Rosen, uno dei dirigenti municipali per le relazioni pubbliche con la maggior esperienza in tutto il Paese. Egli ha raccomandato l’adozione di un approccio positivo che trasformerebbe il Black Friday e il Black Saturday nei Big Friday e Big Saturday. I media hanno cooperato per diffondere la notizia della bellezza del centro città di Philadelphia decorato per Natale, la popolarità di un “giorno di svago familiare” nei centri commerciali durante il weekend del Ringraziamento, l’aumento dei parcheggi e l’uso di un numero maggiore di agenzia di polizia per garantire lo scorrimento del traffico… Rosen riferisce che gli affari durante il weekend sono stati così buoni che i commercianti stanno dando al centro di Philadelphia “un meravigliato nuovo look”.
Public Relations News, 18 dicembre 1961, p. 2.

Il Black Friday cade ogni anno tra il 23 e il 29 novembre, e nonostante non sia una festività ufficiale statunitense, a molti lavoratori viene data la giornata libera. Negli Stati Uniti, il “venerdì nero” è il giorno più atteso degli ultimi due mesi dell’anno. Da quando la grande distribuzione si è resa conto della folla incredibile che la giornata attirava, ha iniziato ad applicare grandi sconti, trasformando così questo giorno nel più atteso e proficuo momento per lo shopping natalizio.

Uno degli strumenti di marketing più utilizzati in occasione del Black Friday è senza dubbio l’email. Giorni, a volte settimane, prima del pazzo venerdì, i brand si focalizzano sull’email marketing per accaparrarsi il maggior numero di clienti, segnalando sconti speciali per gli acquisti online e offline. C’è anche però chi sceglie di aspettare l’ultimo momento per inviare le proprie offerte, con l’obiettivo di provocare fermento e portare gli utenti a un acquisto immediato.

I clienti più temerari si accampano fuori dagli store fin dalle prime luci dell’alba, ma la maggior parte delle persone preferisce gli eCommerce e la comodità dello shopping online, che non solo evita levatacce e patimenti di freddo, ma permette di sapere in anticipo se l’articolo desiderato è ancora disponibile. Sì, perché durante il Black Friday gli scaffali si svuotano in una manciata di minuti di pura follia consumistica.

E se nessuno istituirà il Pink Friday per un venerdì di pura creatività, chissà, magari ci pensiamo noi!


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