Dalle bacchettate agli studenti alle testate ai professori: com’è cambiata la scuola in 60 anni

Leonardo Beati, Eugenio Pucci, Giovanni Civitelli, Federico Roghi

È notizia di qualche giorno fa che in un istituto tecnico di Lucca, tre studenti minorenni, dopo che l’insegnante ha valutato insufficiente l’interrogazione di uno dei tre, hanno insultato e minacciato pesantemente il loro professore. Durante l’accaduto, il resto della classe non è intervenuto in difesa del docente; anzi, divertendosi, i compagni hanno deciso di registrare e postare sui social un video sconcertante diventato virale in poche ore.

In questo filmato si vede il professore di circa 60 anni che, di fronte a continue intimidazioni, non reagisce e che anzi, resta inerme e subisce ogni tipo di violenza. L’unico suo “sbaglio” sarebbe stato quello di aver assegnato un voto errato, secondo lo studente che reclamava la sufficienza. Quest’ultimo ha reagito puntando il dito contro l’insegnante con aggiunta di urla e ordini di sottomissione come se fosse l’alunno a comandare. Gli ordina di inginocchiarsi, cerca di prendere il tablet del professore con la forza, lo umilia mettendo sopra la cattedra i cestini dell’immondizia e addirittura indossa un casco integrale per prenderlo a testate. È stato poi scoperto che il docente aveva avuto dei gravi problemi di salute e proprio per questo l’atto dei ragazzi è considerabile come un gesto di vigliaccheria contro una persona che non è capace di difendersi, e non solo un atto di insubordinazione nei confronti delle autorità.

I nostri giudizi si accodano a quelli delle autorità che hanno deciso, giustamente, di prendere provvedimenti sia in campo scolastico, come la sospensione e la bocciatura, che giuridico. Speriamo nel profondo che eventi di questo genere non accadano mai più in luoghi come la scuola, dove dovrebbe esserci rispetto dei ruoli e delle regole comportamentali.

Fonti: YouTube, agi.it