“Il futuro crea il passato” — Intervista a Raffaele Giannetti

Bardelli Pietro, Dringoli Lorenzo, Mosca Alessio, Pedani Giacomo

Abbiamo intervistato il professore Raffaele Giannetti che al termine dell’anno scolastico cesserà la sua attività lavorativa. Giunto a Montepulciano nel lontano 1987, dopo aver conseguito una laurea in storia dell’arte greca e romana con indirizzo archeologico, ha iniziato ad insegnare latino al liceo scientifico che si trovava presso il convento di sant’Agnese.

Quale rapporto ci dovrebbe essere tra alunno e insegnante?

“Il rapporto dovrebbe essere completamente l’opposto rispetto a ciò che succede ora: l’alunno dovrebbe far vedere al professore gli argomenti che non conosce per comprenderli. Quindi il professore dovrebbe essere l’aiutante dell’alunno, che invece per paura di essere punito si nasconde dal professore”.

Professore, parlando della differenza tra i giovani di ieri e di oggi, cosa è cambiato nel corso degli anni?

“I giovani studenti non sono cambiati nel corso del tempo ma ad essere cambiata è l’istituzione scolastica. Ai nostri tempi i rapporti erano più simpatici di quelli di adesso” , e citando il libro “Non è un mondo per vecchi” di Michel Serres aggiunge: “Se c’è qualcosa che non funziona non sono i giovani ma la scuola che non si è adeguata ai cambiamenti della società”.

Cosa farà quando sarà in pensione?

“Ho deciso di andare in pensione perché ormai ho i miei anni e sento la necessità di leggere i libri che ho sempre voluto leggere ma per i quali non ho avuto tempo da dedicare. Inoltre sento il desiderio di scrivere qualcosa che possa ricompensare gli studi fatti. Comunque non vi preoccupate perché tornerò a trovarvi!” conclude il professor Giannetti.