C’è un grillino credulone?

Una lezione che i politici di professione imparano rapidamente è come considerare le opinioni sul loro conto riportate dagli amici. Chi non ci riesce sparisce dall’orizzonte o si trasforma nel burattino di qualcuno.

Il concetto è semplice: non è possibile sapere se ciò che viene riferito è vero o falso.

Anche il motivo è semplice: la fonte dell’informazione non è affidabile. Non si tratta di scegliere più o meno bene gli amici ma di constatare che l’ambiente politico è caratterizzato da forze e interessi contrapposti, sia dei singoli sia dei gruppi.

Le notizie false arrivano per i più svariati motivi:

  • le informazioni date all’amico sono costruite per fuorviare (sapendo che le riferirà);
  • l’amico non è un amico (e fa i suoi interessi);
  • l’amico è amico di qualcun altro (del quale fa gli interessi);
  • l’amico era un amico (ma ora non lo è più);
  • l’amico è un amico ma è stupido (solo un po’).

Il problema è che, guardando solo alla notizia o al messaggero, non si riesce a distinguere il buono dal cattivo.

A differenza del politico di carriera, l’attivista e il portavoce 5 Stelle potrebbero non possedere un metodo per gestire le opinioni riportate dagli amici.

Nella maggior parte dei casi le informazioni riferite apparengono a due categorie: maldicenze e complotti; sembrano diverse ma si possono gestire con le stesse regole.

Il metodo

Procediamo per esclusione: se è vera una delle affermazioni seguenti ignorate la notizia che vi è giunta.

  1. E’ una maldicenza sul vostro aspetto fisico: se non sapete reggere una botta da “pelato” o “culona” avete sbagliato hobby.
  2. E’ una maldicenza sulle vostre facoltà intellettive (il motivo è ovvio, o no?)
  3. Qualcuno complotta alle vostre spalle; quasi certamente non siete abbastanza importanti per essere vittima un complotto, ma se il vostro ego è abbastanza grande da crederlo ricordate che i complottisti bravi non si fanno smascherare. Al più è qualcuno che usa la teoria del “gomplotto” per influenzarvi.
  4. Vi arrivano contemporaneamente due notizie che si contraddicono l’un l’altra.
  5. Il vostro amico vi ha già rifilato una fregatura.
    Se non è la prima volta considerate la possibilità di gettare via il messaggero insieme al messaggio.
  6. Non potete incontrare il vostro amico di persona né contattarlo al telefono.
  7. Non volete incontrare il vostro amico di persona né contattarlo al telefono.
  8. Il vostro amico non può rivelarvi le sue fonti; la motivazione non è rilevante ma cercate di non ridere quando dirà che “deve tutelare le sue fonti”.
  9. Per la fonte della notizia è vera una delle affermazioni 5,6,7 e 8 sostituendo “amico” con “fonte” (se la fonte ne cita un’altra risalite la catena).
  10. Siate arrivati all’origine della notizia e scoprite che la fonte originale vi odia, è un vostro nemico o semplicemente un imbecille conclamato.
  11. Indipendentemente dalla logica e dai fatti, il vostro saggio cuoricino vi suggerisce di fregarvene bellamente della questione.

Anche se questa volta il decalogo non mi è riuscito…