Gli amici dell’amico

Godfather Quotes

Estate 2013. Il solito bar nel profondo sud d’Italia.

(il dialogo originale è in dialetto strettissimo)

  • Picciotto: avete visto che successo quel nuovo partito, quel Movimento Cinque cose, lì le Stelle.
    Hanno piazzato 163 uomini, tutta gente nuova. Ci manderanno un sacco di grattacapi.
  • Padrino: non starti a preoccupare, appena abituati alla poltrone inizieranno ad arraffare e verranno a cercarci. Entro Natale sarà tutto come prima.
  • Picciotto: se lo dite voi, padrì, sto tranquillo.
  • Consigliori: padrì, col vostro permesso, vorrei prendere qualche precauzione e muovere cose; giusto per non trovarci poi con le braghe calate.
  • Padrino: organizza come meglio credi ma non fare rumore.

Estate 2016. Il solito bar nel profondo sud. I soliti amici.

  • Picciotto: avete visto che ha combinato quel nuovo partito, quel Movimento Cinque Stelle. S’è pigliato grandi comuni, sta facendo cose per la gente e ha dentro un sacco di galantuomini che non si riesce a comprare.
    Padrì, ehm… vi siete sbagliato a giudicarli.
  • Consigliori: porta rispetto!
  • Padrino: un po’ di ragione ce l’ha. Li ho misurati male e con le prossime elezioni ci sarà da sputare sangue per tenerci in tasca ‘sta città.
  • Consigliori: in verità la cosa che organizzai un paio d’anni fa potrebbe esserci utile. Studiai come funziona ‘sto movimento e mi venne un’idea.
    Feci iscrivere quasi un centinaio di amici nostri, tutti insospettabili.
  • Picciotto: e funzionò? Gli amici sono arrivati in cima? Sono tipi che contano?
  • Consigliori: no, non li conosce nessuno.
  • Padrino: fammi capire meglio.
  • Consigliori: quasi sempre, ‘sta gente sceglie chi mettere nelle liste facendo votare su Internet chi è iscritto al partito e tutti gli iscritti possono candidarsi. Inoltre gli iscritti che possono votare sono pochissimi; per queste elezioni circa mille quattro, mille cinquecento. E solo un paio di centinaia si conoscono tra loro.
  • Picciotto: so’ pazzi! Non c’hanno uno che sceglie chi mettere in gara?!
  • Padrino: ho capito. Un paio dei nostri amici si candidano e tutti gli altri li votano.
  • Consigliori: meglio, si candideranno almeno due dozzine per far disperdere i voti; noi invece ci organizzeremo per bene. Pensa che si possono addirittura esprimere più preferenze di voto.
  • Picciotto: so’ pazzi! Dando più voti si fanno le cordate che è un sogno.
  • Padrino: e se l’ha capito il picciotto…
  • Picciotto: consigliori, ho però sentito che ‘sti tipi se non rispetti il programma ti cacciano dal partito.
  • Consigliori: dal partito sì ma la poltrona la si tiene. Anzi, finendo nel gruppo misto sei liberissimo di manovrare gli interessi tuoi facendo accordi con chi t’aggrada di volta in volta.
  • Padrino: e bravo il mio consigliori, ti meriti un premio. Chiedi e vedrò che si può fare.
  • Consigliori: padrì, come voi certo sapete provo affetto per la vostra figlia minore…
  • Padrino: certo, certo, mi son giunte voci. Facciamo così: se riusciremo a piazzare almeno due amici in mezzo i ‘sti tipi delle stelle potrai chiedere la mano di Elena Maria.
  • Consigliori: grazie padrì, inizio subito a subito a preparare i discorsi e i video di presentazione per i nostri amici.
  • Picciotto: posso candidarmi anch’io?