Tifosi, fans e altre creature del tuo acquario

George Ruiz

Una mattina ti svegli e scopri di possedere un piccolo acquario popolato dalle meravigliose creaturine che abitano il Web. Tifosi, fans, follower, seguaci, like man, adepti e piccoli poriferi ti ammirano da dietro un vetro.

Non ti è ben chiaro come sono andate le cose ma sgomitando parecchio e seguendo i consigli di “La poltrona e l’intelligenza della Rete” ti sei trovato con questo piccolo acquario sulla scrivania. Quello che conta è che finalmente hai un acquario tutto tuo che vuoi curare e far crescere.

Anche se prese singolarmente le creaturine sono irrilevanti, hai capito che tutte insieme rappresentano un formidabile strumento elettorale.

É quindi ovvio che il tuo acquario deve diventare sempre più grande e affollato.

La soluzione più semplice è procurarti un social media manager a cui lasciare il compito dell’allevamento e smettere di leggere questa guida.


Se non hai un social media manger (tipicamente spariscono a metà del lavoro rapiti dagli alieni) puoi decidere di far da solo.

Volendo evitare le 792 pagine di Social Media Marketing All-in-One For Dummies puoi attingere al seguente decalogo.


1. Partecipazione über alles

Les Chatfield

(Questo punto è teorico ma è l’unico, resisti!)

Da quando la politica è sbarcata sul Web la partecipazione è l’ossessione di grandi e piccini. Poiché su di essa poggiano le nuove idee di democrazia l’attenzione è più che giustificata.

Però, a ben guardare, si nota che molti abitanti del web traducono “partecipazione” con “metter becco a ogni occasione per sentenziare a caso”.

L’attività del metter becco, anche se poco utile e talvolta dannosa, sembra soddisfare le esigenze emotive dei pesciolini che, infatti, le dedicano gran parte delle energie cerebrali.

Anche se il fenomeno è poco rassicurante per il futuro del genere umano, per te che possiedi un acquario è un gran cosa: hai scoperto che per mantenere le simpatiche creaturine è sufficiente foraggiarle di partecipazione a buon mercato.

L’altro cibo amato dagli esserini sono le emozioni; ma se sei sulla poltrona questo l’hai già capito: è uno dei pilastri della politica vecchia e nuova.

2. Un successo annunciato

Iris Aldeguer

Un’interessante caratteristica degli eventi annunciati, organizzati, narrati e celebrati sul social network è che, indipendentemente dal numero e dalla qualità dei partecipanti, sono sempre raccontati come un successo.

La magia è tale che se il numero di post raggiunge la massa critica alcune creaturine del web sono vittime di allucinazioni arrivando a raccontare con dovizia di particolari incredibili esperienze mai vissute.

Rinuncia ad approfondire questo mistero della scienza e concentrati sull’organizzare eventi che abbiano una buona resa in foto e video.

3. Tutti insieme: oh issa!

Joseph Wu

Una delle tecniche utilizzate da sempre per attirare l’attenzione su un prodotto consiste nel coinvolgere i (possibili) clienti chiedendo loro di contribuire direttamente con scelte o idee. Un classico esempio è inventare lo slogan per il lancio di un prodotto.

Puoi fare la stessa cosa: chiedi ai tuoi pesciolini di darti idee per eventi, slogan, video e ogni altra cosa che possa accendere il loro entusiasmo. Presta però attenzione che sia un’attività da fare sui social e che non comporti scelte definitive o troppo radicali.

Se sei troppo pigro puoi decidere di non realizzare affatto quanto proposto; l’importante è narrare la bellissima esperienza del gruppo (praticamente una comunità) e celebrare il successo ottenuto dall’intelligenza della Rete.

Se temi che qualcuno possa risentirsi per la mancata realizzazione della sua idea continua a leggere.

4. La ripetizione e il pesce rosso

Indulge Media

E’ ben noto che i pesci rossi hanno una memoria di 4 ore. Quello che molti ignorano è che anche la maggior parte degli abitanti del Web hanno una memoria brevissima.

Se terrai a mente questa informazione potrai usarla in due modi.

  • Riciclare un annuncio, notizia, slogan, foto o video che ha avuto successo riproponendolo dopo qualche tempo; in alcuni casi l’emozione suscitata potrà anche essere maggiore (dipende dal contesto). Un esempio di tale strategia sono i tweet di CheFuturo!
  • Non fare quanto promesso: come già detto, il valore di molte delle cose che fai sul Web sono l’emozione e il senso di partecipazione; spesso tale risultato si ottiene senza completare l’attività o addirittura fallendo (come nel caso di un evento che pur andando deserto passa alla storia come un grande successo).

5. Stai guardando me?!

Marchnwe

Una delle caratteristiche che l’uomo comune attribuisce istintivamente a chi è seduto su una qualsiasi poltrona è la mancanza di tempo. Quindi se un politico spende qualche minuto per interagire direttamente con un uomo comune il gesto è accolto con estremo favore.

Il fenomeno è motivato dal fatto che quando non si usava il Web comunicare direttamente con il singolo cittadino (elettore) era un impegno non trascurabile di tempo e denaro. Oggi non è più così ma la convinzione rimane.

Puoi usare questo errore di valutazione utilizzando i sistemi di messaggistica in due modi.

  • Contattando direttamente le creaturine del web senza un motivo speciale ma solo per interagire con lo scopo di far salire le tue quotazioni.
  • Per lanciare notizie o svolgere attività che non siano direttamente riconducibili a te (per esempio promuovere un candidato che ti aggrada).

Il tono deve essere confidenziale come se aveste condiviso molte birre e vacanze in tenda.

L’unico rischio di questa strategia e che alcune creaturine scoprano che le hai trattate tutte come “miglior amico” e se la prendano a male. In tal caso fai come suggerito nel paragrafo Bannalo! che trovi più avanti.

6. Comunicazione asimmetrica

Sharon Sperry Bloom

Un’altra illusione alimentata dai social media è che la comunicazione sia simmetrica o quasi. L’asincronicità dei messaggi, la mancanza della comunicazione non verbale e il fatto di essere nello stesso spazio virtuale ci inducono a credere che il nostro interlocutore sia coinvolto quanto noi.

Le creaturine del tuo acquario sono per definizione molto coinvolte, quindi ti attribuiscono lo stesso stato d’animo.

Puoi quindi mantenere vivo l’interesse e alle stelle la felicità dei tuoi pesciolini inondando i loro commenti di faccine felici, pollicioni alzati, manine che applaudono e gattini che ballano. E non dimenticare le spremute di cuore.

7. Non contraddire quelli bravi

S S

Imparerai rapidamente che le creaturine che ti guardano da dietro il vetro non resistono alla tentazione di fare spericolate affermazioni su qualsiasi argomento. Non solo sentenziano su economica, politica, leggi della fisica e complotti assortiti, ma arrivano a spiegarti come funziona il Movimento.

Nella maggior parte dei casi si tratta di castronerie più o meno grandi ma per evitare danni all’ecosistema del tuo acquario è vitale rispettare due regole.

  • Mai contraddire una creaturina.
  • Mai ignorare una creaturina.

Quindi che fare? Sfrutta quanto detto sulla comunicazione asimmetrica e buttaci l’emojii giusto. Naturalmente è importante scegliere con cura quale disegnino usare. Se la creaturina si vanta di un’idea o un’azione usa le manine che applaudono, se ha fatto un un’affermazione seria mettici un pollicione alzato, se si rivolge a te con gentilezza vai di cuoricini e se comunica una brutta notizia usa qualsiasi cosa con le lacrime (meglio se un animaletto).

8. Costruisci il tuo acquario

Katy Tresedder

Non farti sopraffare dalla pigrizia: il tuo acquario devi costruirlo tu. Cercare di rubare quello di un altro poltronista richiede molta più fatica che andare a pescare negli stagni che compongono il Web. Inoltre c’è il rischio di essere cacciato fuori dai giochi (anche se lo pensi, quasi certamente non sei l’allevatore di pesciolini più bravo della zona).

Ricorda che le creaturine sono molto volubili. Se ti impegnerai abbastanza potrai rubarle, una ad una, agli altri allevatori ma se non avrai cura di loro ti abbandoneranno.

Se ti senti innovativo puoi provare a costruire il tuo acquario non solo su FB ma anche sulle chat che hanno il vantaggio di un maggior controllo sugli abitanti.

9. Parla come mangiano

Yu Zhe

E’ noto che i gruppi tendono a sviluppare un proprio gergo; lo fanno per velocizzare la comunicazione, per distinguersi dagli “altri” e per rafforzare i legami sociali. Le tue creaturine non fanno eccezione quindi dovrai imparare la loro lingua.

Purtroppo non è ancora uscito “Il creaturinese per tutti con audiocassetta” quindi dovrai arrangiarti procedendo per imitazione. Posso solo farti qualche esempio e suggerire di sviluppare l’occhio per riconoscere parole e frasi usate dai tuoi pesciolini.

  • Poteri forti (senza scivolare nel complottismo).
  • Mentire sapendo di mentire (la mia preferita per l’assurdità logica).
  • Casta (inflazionato ma sempre valido).
  • Arma di distrazione di massa (una di quelle preferite dai cattivi).
  • Salvare qualcosa (lo fanno i buoni).
  • Salvare qualcuno (tipicamente lo fanno i cattivi con i loro sodali).
  • Dare battaglia (anche questo lo fanno i buoni).
  • Parole inventate, es. schiforma (attenzione perché dipendono dalla moda del momento).
  • Condividere, informare, partecipare (cosa che fanno solo i buoni).
  • Le mani nelle tasche (i cattivi le mettono in quelle degli altri).
  • Esagerare con gli aggettivi: drammatico, disastroso, inaccettabile.
  • Non dimenticare (lo fanno i buoni).
  • Umiliare (lo fanno i buoni quando affrontano i cattivi oppure i cattivi quando se la prendono con i deboli e gli indifesi).
  • #usasempreunsaccodihashtag; se poi non ti riesce di leggerli #MettiInMaiuscoloLaPrimaLetteraDiOgniParola.
  • Se non sei inguardabile crea e diffondi stickers fatti con foto in cui sei ritratto in posizioni molto espressive; scegli in base all’ispirazione ma inseriscine almeno un paio in cui fai “2” con indice e medio.
  • Non sempre, ma molto più spesso del necessario, usa il MAIUSCOLO.

10. Bannalo!

Yannig Van de Wouwer

Come già detto non devi mai discutere seriamente con una creaturina del tuo acquario. Se non ti riuscisse di acquietarla con qualche azzeccata emoticon e la bestiolina si dimostrasse impermeabile alla tua naturale autorità di possessore di poltrona, sfrattala dal tuo acquario.

Non pensare neppure per un istante di intavolare un dialogo per riportarla sulla retta via e cacciala a pedate. L’unica cosa che conta è preservare la qualità del tuo acquario. Se una mela marcia rovina tutto il cesto immagina cosa può fare una creaturaccia ribelle e irrispettosa che sguazza tra il tuo seguito.
Ricorda che il mondo è pieno di aspiranti creaturine che aspettano solo te per dare un senso alla loro vita.


Anche se questo breve scritto ti sarà certamente utile a mantenere la cadrega, seguirne i consigli comporta imboccare una strada oscura che per sempre dominerà il tuo destino.


P.S. La storia sulla memoria del pesce rosso è inventata ma, avendo controllato, l’avrai capito da solo.