Cosa ci raccontano i numeri delle piattaforme del crowdfunding italiano?

Parliamo di piattaforme reward e donation: in Italia ce ne sono tante e di tutti tipi, ma una doppia ricerca (appena uscita) ci permette di fare qualche valutazione… numeri alla mano!

Qual è lo stato di salute del crowdfunding italiano? Il dibattito è aperto!
I dati delle piattaforme reward/donation sono diluiti da una particolare polverizzazione del settore ma la fotografia che ci restituiscono le 2 ricerche sui numeri del crowdfunding italiano (fatte con grande professionalità dal team di Starteed, che ringraziamo), portano dati inediti e per certi versi sorprendenti anche grazie al “doppio carotaggio” fatto e quindi alla possibilità di mettere a confronto gli stessi dati a 7 mesi di distanza.

Fonte: Blog di starteed, numeri di Maggio 2016, numeri di Gennaio 2017

I numeri complessivi del Crowdfunding italiano fotografati dalla ricerca di Starteed a Gennaio 2017.

Il reward/donation in Italia ha un valore complessivo di 23.067.907,07 (a maggio 2016 era di € 17.646.093,66), le piattaforme analizzate sono 30, la crescita complessiva in questi mesi è stata del 35% e l’importo medio raccolto per singolo progetto è di € 3.938.

Le prime quatto piattaforme coprono tre quarti dell’intera raccoltareward&donation based
Numero di campagne finanziate aggiornato a Gennaio 2017

Focus su 7 mesi di crowdfunding italiano

Tra la metà di maggio 2016 e i primi di gennaio 2017 la crescita delle piattaforme reward/donation è stato in alcuni casi esponenziale soprattutto tra quelle che erano (e si confermano) le piattaforme maggiori.

Produzioni dal Basso, ad esempio, ha transato in 7 mesi più di 800mila euro ovvero un quarto del transato in tutti gli anni precedenti. Per non parlare di Eppela che raddoppia (sempre in 7 mesi) il totale della sua raccolta storica passando da 2 a 4 milioni.

Ora, tenendo anche conto che nei mesi analizzati c’è di mezzo la “pausa estiva” (in genere Agosto è il mese con più basso numero di transazioni e traffico) è evidente che siamo di fronte ad una nuova fase di crescita che ha tutte le prerogative per consolidarsi maggiormente nel 2017.

Generaliste, verticali o territoriali?

Un altro dato interessante è legato alla tipologia di piattaforma
Da qualche anno il mantra di molti addetti ai lavori è stato “il futuro è nella verticalizzazione di piattaforme settoriali”.
I numeri ci restituiscono una tendenza leggermente differente. 
Il transato degli ultimi 7 mesi, infatti mette le sul podio due generaliste e una territoriale (Eppela, Produzioni dal Basso e Meridonare) mostrando anche la forza e l’efficacia del co-finanziamento (molte partnership di Eppela ad esempio raddoppiano gli importi raccolti).

infografica dall’articolo di Wired https://www.wired.it/economia/start-up/2017/01/25/crowdfunding-vale-90-milioni-euro-non-premia-le-startup/

Possiamo quindi dire che le generaliste sembrano ancora dominare il mercato e nella TOP TEN l’unica verticale “pura” è (l’ottima) Musicraiser (progetti musicali), due sono le territoriali (Meridonare e IdeaGinger) e una dedicata alle donazione solo per il terzo settore (Rete del Dono).

In particolare il dato di Meridonare è davvero interessante, merita un maggiore approfondimento visto che ad alti importi raccolti non sempre corrisponde un numero di donatori altrettanto importante. Comunque, davvero complimenti per la crescita esponenziale!

E la community?

C’è poi da chiedersi “cosa NON raccontano questi numeri”…
Produzioni dal Basso ha sempre dato un grande valore alle persone e alla community. Questo dato però non è stato analizzato nella ricerca (non per colpa di chi ha raccolto i dati, ma per mancanza di “dati esposti”).
La grandezza delle community in termini di donatori e di partecipazione della “crowd” crediamo che sia un dato di uguale, se non maggior valore, rispetto al “totale transato”.

Ci piacerebbe che questo esercizio di trasparenza fosse uno standard di tutte le piattaforme italiane, crediamo possa essere utile avere sempre i numeri in chiaro: dai fondi raccolti alle dimensioni della community!! (alcuni già lo fanno… ma non tutti!)

Potremmo infatti scoprire che piattaforme “più piccole” sono in grado coinvolgere tantissime persone che partecipano con piccoli importi o viceversa scoprire grandi piattaforme hanno poi un coinvolgimento “crowd” modesto. Eppure questo valore e questa partecipazione, così difficilmente calcolabile, è, a nostro avviso, immensamente più importante del denaro raccolto. 
Anche perché alla fine questi numeri NON SONO delle piattaforme ma dei progetti ospitati e delle persone che partecipano attivamente alle campagne… che ne dite?

Per approfondire:

Startdeed: Il Crowdfunding in Italia: tutti i numeri e le piattaforme (aggiornato a gennaio 2017) https://blog.starteed.com/il-crowdfunding-in-italia-tutti-i-numeri-e-le-piattaforme-aggiornato-a-gennaio-2017-e12535b00542#.62sqgjzbw

Un grazie particolare Claudio Bedino e a tutto il team di Starteed.
Cerchiamo di rendere il crowdfunding davvero trasparente!