L’ABC del disagio psichico in oncologia

L’importanza della prevenzione

La nostra mente si può ammalare come il nostro corpo. Questo non significa “diventare matti”. Indica che si sta attraversando un periodo di difficoltà nel proprio percorso di vita.

Quando c’è un tumore dobbiamo fare i conti con cambiamenti altamente stressanti che mettono a dura prova il nostro equilibrio psicofisico. Perciò possono comparire segnali di malessere psicologico che dovete saper riconoscere. Anche se a volte sono temporanei, non sottovalutateli. Se li sottovalutate rischiate di farli evolvere e cronicizzare in disturbi psicologici veri e propri.

Perciò ecco alcune semplici linee guida per aiutarvi a conoscere i gruppi di disturbi psicologici più frequenti in oncologia.

· Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti: la sofferenza deriva dallo shock della diagnosi di tumore e delle conseguenze. I pazienti tentano di evitare luoghi, oggetti, immagini, persone o suoni che rievocano il tumore. In loro presenza ci si allarma eccessivamente e c’è un peggioramento dell’umore. Le persone lamentano la comparsa involontaria di ricordi ricorrenti su quanto accaduto, o al contrario faticano a rievocarne aspetti importanti.

· Disturbi del sonno o disturbi dell’alimentazione: sono molto frequenti quando le persone hanno grandi preoccupazioni, come nei periodi di malattie importanti.

· Disturbi d’ansia: in questo gruppo di disturbi prevale un quadro psicologico fatto di paure, di agitazione, di preoccupazioni e di tensione nei confronti della propria salute e verso il futuro.

· Disturbi depressivi: sono accomunati dall’abbassamento dell’umore, da demoralizzazione e dal fatti di sentirsi in colpa, inutili e disperati per essere malati.

· Disturbi da sintomi somatici: capita di avere malessere o dolori fisici che non sono dovuti né al tumore né ad altre cause organiche che ne giustifichino la presenza. In questi casi il disagio psicologico usa il canale corporeo per esprimersi in modo involontario.

· Disfunzioni sessuali: non sono rare anche se si fatica a parlarne. Colpiscono sia uomini che donne. Infatti il tumore può alterare la serenità e l’equilibrio all’interno della coppia. Inoltre non è facile accettare il cambiamento della propria immagine corporea in seguito ai trattamenti medici.

Medici e psicologi collaborano innanzitutto per stabilire l’origine dei sintomi e dei disturbi. Devono capire se sono dovuti al tumore e agli effetti collaterali dei farmaci, o se effettivamente nascono dal disagio psicologico del paziente. Anche la presa in carico della persona va fatta in un’ottica di multidisciplinarietà, in cui ogni professionista offre il suo contributo per garantire il nostro benessere psicologico e fisico.

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