Kenzo World X Kenzo, quando lo Storytelling non è politically correct

“Quello di cui abbiamo bisogno adesso è una sferzata di energia che ci spinga diretti verso la nuova generazione.”

Queste furono le parole utilizzate da Pierre-Yves Roussel, Amministratore Delegato di Kenzo, quando nel Luglio 2011 presentò la nuova coppia di creativi Humberto Leon e Carol Lim. Due creativi che negli anni hanno dimostrato di avere fiuto negli affari e che, senza dimenticare l’heritage del brand basato su stampe colorate, silhouettes ampie e lineari, avrebbero avuto il compito di portare freschezza e innovazione in Kenzo.

Carol Lim e Humberto Leon
“Basiamo il nostro lavoro sullo spirito del marchio e la sua idea di vivacità, spontaneità e audacia mescolata alle nostre esperienze e alle nostre diverse culture.”

Da quel 2011 sono passati un po di anni e cioè che ha preso vita è una storytelling aziendale basata sui giovani e la loro voglia di essere ugualmente diversi, mai costretti nei vincoli delle etichette sociali ma sempre pronti a liberare le proprie pulsioni, costantemente bisognosi di unire il classico con il moderno con un occhio rivolto al futuro, simbolo di libertà.

Il culmine di questo perfetto raccontarsi lo ritroviamo nella nuova e SPETTACOLARE campagna di Kenzo World, nuova fragraza femminile della casa parigina, dove tutti gli schemi vengono rotti, il politically correct deve farsi da parte, le pulsioni devono erigersi sopra ogni cosa e le differenze di genere spariscono; qui la visione del duo creativo Leon-Lim unita alla sapiente regia di Spike Jonze, che si ispira al video di Weapon of Choice di Fatboy Slim con Christopher Walken, e alle coreografie di Ryan Huffington (coreografo dei video di Sia) hanno dato vita ad un video clip dove la bellissima Margaret Qualley (vestita da un bellissimo abito made in Kenzo) si scatena sulle note del brano “Mutant Brain” di Sam Spiegel (il fratello di Spike) & Ape Drums, feat. Assassin.

KENZO WORLD The new feminine fragrance — Director’s cut

Ci troviamo in una sala ricevimenti durante una cena di gala, sul palco un uomo col suo discorso ricco di retorica e ringraziamenti, e un pubblico di uomini e donne pronte a compiacerlo. Tranne una, Margaret Qually. Uscita dalla sala grazie ad una scusa la vediamo in lacrime al pensiero di quella vita omologata e standardizzata che non fa per lei…….quando ad un tratto le si palesa in testa un ritmo irresistibil e liberatorio che snobba le etichette e apre le gabbie in cui è rinchiuso l’animo giovane di una donna oppressa dalle regole dell’alta società e dell’ostentata apparenza dorata. La canzone ci aggredisce con un beat campionato scientificamente per il movimento incontrollato caratterizzato da un perfetto mix di eleganza, goffaggine, possessione demoniaca (simbolo della ribellione) e tic nervosi (simboli delle pulsioni che vogliono sconfiggere le arcaiche leggi borghesi). La Qually è irresistibile e irrefrenabile, è talmente carica che riesce a lanciare raggi d’energia dalle mani. Solo per un attimo vediamo la danza placarsi e i ritmi calmarsi e la bella ragazza tuffarsi nell’occhio simbolo della fragranza….ma è tutta un’illusione, i ritmi riprendono ad incalzare, la Qually si rialza dal suolo di scatto e battendosi i pugni sul petto fa capire come la ribellione sia solo all’inizio e che il riposo può attendere. Diciamo addio ai manici di scopo e alle donne che ancheggiano, e facciamo largo ad una donna elegante, composta e sempre pronta a lasciarsi andare, facciamo largo alla nuova donna moderna di Kendro.