“D’amor sull’ali rosee”: gli abiti di scena delle opere verdiane in mostra a Mercanteinfiera!

Avete presente la scena del film di ‘Pretty Woman’ in cui una bellissima Julia Roberts, in un elegante abito di colore rosso, si emoziona accanto al suo amato Edward guardando ‘La Traviata’?

Forse, a molti di noi, non capiterà mai di arrivare a teatro a bordo di un aereo privato e con un collier al collo dal valore di ¼ di milioni di dollari. Possiamo, però, permetterci il lusso di sognare e di emozionarci!

Come? Guardando ed ascoltando le opere liriche di grandi compositori, nostri connazionali, conosciuti in tutto il mondo e che hanno rivoluzionato e scritto la storia della musica italiana.

Durante uno spettacolo teatrale sono tanti gli elementi che entrano abilmente in gioco. Veniamo rapiti dalla colonna sonora, dal balletto, dalla scenografia, dal modo di cantare degli artisti e dalla loro presenza scenica. Pensate che sia tutto? Assolutamente no. Eroine ed eroi verdiani hanno cantato odi all’amore e sacrificato la propria vita indossando eleganti e sofisticati vestiti di scena. Dei capolavori sartoriali. Abiti strutturati e pomposi che regalano più pathos agli spettatori.

Il connubio tra l’arte della lirica e l’eleganza degli abiti di scena: toglie il respiro!

Potete immaginare il mio stupore quando sono venuto a conoscenza che durante la prossima edizione di Mercanteinfiera, dal 30 settembre all’8 ottobre a Parma, ci sarà una mostra dedicata ai costumi indossati dai grandi artisti durante gli spettacoli lirici.

“D’amor sull’ali rosee” è un progetto a cura di Alberto e Michelangelo Nodolini, in collaborazione con Casa d’Arte Fiore. Ho intervistato i curatori della mostra per scoprire, in anteprima, alcuni retroscena di Mercanteinfiera.

Come nasce “D’amor sull’ali rosee” e cosa ci si deve aspettare visitando questa mostra?

Grazie alla collaborazione di Fiere di Parma e in occasione del Festival Verdi, si è scelto di presentare ad un vasto pubblico una tra le sartorie d’arte più importanti e celebrate, specializzata nel settore lirico teatrale e che vanta la collaborazione tra i più grandi costumisti e i più importanti teatri internazionali. Bandiera di quel sapere italiano ammirato in tutto il mondo.

Casa d’Arte Fiore, di formazione cinematografica, si perfeziona nel settore lirico con la nascita della stagione lirica areniana di Verona, diventandone da subito partner fondamentale. Specializzata nella ricerca di materiali e nella capacità di impiego di tecniche costruttive diverse riesce a soddisfare le più disparate esigenze creative. Caratteristica dei costumi proposti in mostra è quella di essere stati pensati per soddisfare la resa d’immagine in ampi spazi scenici dove la visione avviene da grandi distanze.

Quali sono gli elementi significativi di questa mostra?

La mostra vuole essere, oltre che omaggio all’artigianalità italiana, anche omaggio alla figura femminile. Nello specifico evidenzia il grande coraggio di critica dello stesso Verdi nei confronti della società maschilista ottocentesca, donando alla figura femminile il ruolo più importante di eroina, colonna portante delle sue opere.

Quali opere verranno presentate? E qual è il periodo di riferimento?

Le opere presentate partono dal primo periodo verdiano per poi arrivare alla Trilogia popolare, al Grand Opéra francese e poi ad Aida:

Nabucco

Regia, scene e costumi Hugo De Ana.

TROVATORE

Regia Giuseppe Patroni Griffi, scene di Mario Ceroli e costumi di Gabriella Pescucci.

DON CARLOS (versione francese)

Regia di Giancarlo Giacchieri, scene di Dante Ferretti e costumi di Gabriella Pescucci.

AIDA

Regia e scene Franco Zeffirelli, costumi di Anna Anni.

Una domanda personale. Qual è stato il momento più emozionante che avete vissuto durante la preparazione di questa mostra?

Il primo incontro avvenuto con l’équipe di Fiere di Parma. Fantastico. Non è stato solo un suggerimento utile al progetto ma ha permesso di unire sinergie importanti alla realizzazione dell’evento.

Il sipario si sta per aprire. Tutti gli artisti si preparano ed i vestiti sono pronti per essere indossati. ‘’Va’, pensiero, sull’ali dorate’’ verso una nuova edizione di Mercanteinfiera ancora più emozionante.