Il Galateo a Tavola: le mode cambiano, le buone maniere restano!

Vi è mai capitato di essere invitati ad un evento importante, o inaspettato, e di aver avuto la sensazione di sentirvi impacciati e fuori luogo? Immaginate, per un attimo, di dover preparare una cena a casa vostra: non una semplice serata tra amici ma una di quelle cene eleganti e raffinate dove bisogna conoscere alla perfezione la disposizione di piatti, bicchieri, posate e non è possibile commettere errori. Siete colti dall’ansia di prestazione e dal panico? Rilassatevi, tirate un bel sospiro e tenete a portata di mano il Galateo. Eh si, proprio il Galateo!

Spesso, quando si parla di galateo a tavola e delle regole di bon ton stilate da monsignor Della Casa, si pensa a qualcosa ormai lontano e fuori dal tempo. Sbagliato. Se le abitudini, il modo di vivere e le mode cambiano, le buone maniere restano. Capita, sempre più spesso, di essere invitati o di invitare delle persone a cena a casa nostra. Per evitare comportamenti ‘antipatici’, o di allestire la nostra tavola in maniera ‘imbarazzante’, è fondamentale conoscere quelle che sono le regole principali del ‘sapersi comportare’: quanto meno le nozioni base!

Ho incontrato chi dell’arte del bon ton e della mise en place della tavola ha fatto il suo lavoro, la sua passione e la sua missione.

Dagli eleganti ricevimenti in lussuose ville alla preparazione della tavola per occasioni più informali, dai workshop in importanti eventi sino ad arrivare al programma televisivo ‘Selfie’, al fianco della vulcanica Simona Ventura: sto parlando di Stefano Agnoloni. Di origini nobiliari, eclettico e toscano viaggia su e giù per l’Italia dispensando consigli di stile e di buone maniere.

Stefano ha un’agenda fittissima! Tuttavia, tra una pausa e l’altra della registrazione di uno spot, sono riuscito a fargli qualche domanda per scoprire alcuni dei segreti per allestire una tavola perfetta.

Quali sono i tre errori più comuni che si fanno durante l’allestimento di una tavola?

Sono tre gli errori, ahimè, più comuni commessi con l’apparecchiatura: il non corretto posizionamento delle posate, le candele accese anche a colazione e l’uso dei bicchieri. Molti non sanno distinguere il bicchiere dell’acqua da quello dei vini, senza entrare in merito al vino bianco o rosso, per non parlare del flûte.

Mise en place: quali sono gli ultimi trend del momento?

Le mises en places variano, ovviamente, dal tipo di evento ed occasione. Personalmente cerco di farle abbinare anche al tipo di menù programmato. Ti faccio un esempio: reti da pesca e conchiglie possono essere utilizzate per abbellire una tavola dove il profumo di mare accompagnerà tutte le pietanze di pesce. Una tendenza che caratterizza quasi sempre le mie tavole è la passione per tutto il mondo del vintage.

Parliamo del vintage… Come contestualizzi gli oggetti del passato, nei tuoi allestimenti?

Adoro, per gusto personale, tutto ciò che è brocante. Mi diverte utilizzare posaterie del passato, piatti non sempre uguali, ovviamente del medesimo stile, mixandoli insieme anche se di colori diversi. Utilizzo spesso come supporto per centrotavola degli oggetti retrò, impreziositi da fiori e nastri, che li fanno vivere in un contesto decisamente diverso.

Uno degli elementi che non può mai mancare in tavola?

Uno degli elementi, che assolutamente non può mancare per me in tavola è certamente la caraffa. In cristallo per un pranzo formale, oppure va benissimo una brocca di ceramica per una colazione informale… Attenzione, sono bandite le bottiglie in plastica in qualsiasi contesto: su questo non si transige!

Un’ultima domanda personale: il ricordo di uno dei momenti più emozionanti del tuo lavoro?

Uno dei momenti più emozionanti del mio lavoro è certamente la reazione dei commensali che si appropinquano alla tavola. Gratificare le persone non solo con il palato mi rende felice. La cura del dettaglio fatta di semplicità come un nome scritto su una foglia, può sembrare cosa da niente, ma lascia comunque il segno per chi lo sa notare.

Se lo stile vintage sarà uno dei principali trend di questa stagione, non mi resta che consigliarvi di visitare la prossima edizione di Mercanteinfiera. Uno dei padiglioni da visitare è il numero 6. Vi perderete tra i banchi degli espositori che arrivano da tutta Europa. Eleganti servizi di piatti di porcellana inglese, antiche posate con manici in argento cesellato e raffinati bicchieri, sono solo alcuni degli ingredienti che potrete portare sulle vostre tavole e con cui stupirete i vostri ospiti.

Un ultimo consiglio: lo smartphone non va né alla sinistra né alla destra del piatto!