Sapessi com’è blues (la Milano di Folco Orselli)

Massimo Giuliani
Sep 13, 2019 · 3 min read
Image for post
Image for post

Al di là dei tutto quello che c’è da dire di Blues in MI, che è più di un cd (nel senso che si spiegherà fra un po’), quello che di Folco Orselli mi dà una vertigine è il modo in cui riesce a mettere in un disco, tutti insieme, i suoi maestri, i suoi amori e le sue influenze musicali (da Jannacci a Tom Waits, ai vari colori della musica nera). E anche stavolta quest’album assomiglia all’esperienza di un giro fra le vie di una città che offre forme e stili differenti pur mantenendo una sua nobile identità. (E se questa vi sembra una pessima metafora, ammetto che era un espediente per arrivare a parlare della storia di quest’album, che è una dichiarazione d’amore e di gratitudine non solo a una musica, ma a una città).

Era da un po’ che volevo segnalare quest’album, che peraltro attendevo da quando lo stesso Folco Orselli ce ne aveva parlato in una lunga intervista col suo collega di serate milanesi Claudio Sanfilippo. E che è uscito a cavallo fra il 2018 e il 2019, ma in realtà nasce per avere una vita oltre quella del supporto digitale: i dodici brani di costituiscono un progetto intorno alle periferie milanesi che prevede un documentario, cortometraggi, eventi artistici, col coinvolgimento del Comune di Milano e di sponsor adeguati. Progetto ambizioso e impegnativo che si concluderà con l’uscita del Volume 2 (Folco ci aggiorna qui circa l’avanzamento di questa sua fatica e gli slittamenti della tabella di marcia), se si considera anche che i suoi album sono prodotti senza risparmiarsi (e fuori dai circuiti in cui gira la grana, diciamo).
Già a proposito del precedente Outside Is My Side dicevamo quanto sia sorprendente trovare su quel “side” lavori così splendidamente prodotti e arrangiati.

Così nel 2018 ha registrato questo album alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, e lo ha fatto precedere dal video di un brano che certamente qualcuno di voi avrà già notato nei mesi scorsi (del video Folco Orselli è interprete in collaborazione col Terzo Segreto di Satira).

La canzone, “Paolo Sarpi Blues”, è in dialetto milanese (non una scelta consueta per Folco Orselli) e racconta la storia di un amore interetnico sullo sfondo della Chinatown di Milano, esempio interessante di integrazione fra una comunità immigrata e quella indigena.
E Milano (che Folco chiama “il convitato d’asfalto delle mie canzoni”) è presente lungo tutti solchi del disco (tutti i bit, come si dice?), dove in modo manifesto, dove più nascosto. “Blues in MI” come la tonalità più usata in quella musica, ma anche come “in Milano” e come “dentro di me”.

Image for post
Image for post

Milano c’è perché il singolo che traina, appunto, è un quadretto di vita milanese; c’è perché “La gente” è il punto di vista di uno che si guarda intorno e vede l’umanità impazzita della grande città; c’è perché “Como e carne” è la provincia vista dalla città; c’è perché le sue strade e i suoi riti sono lo sfondo di “Oh Marleen” (splendida e neworleansiana); e poi perché la sua storia antica più oscura ispira “Buio (Storia di una strega)”; è perché in “Lo scaldabagno” il Mississippi incontra i navigli (con la complicità di Claudio Sanfilippo per il testo); e ancora, c’è perché dovunque ritrovi Jannacci, chiamato per nome o come fantasma che aleggia sull’ispirazione.
Infine c’è perché un disco così non poteva che nascere a Milano: la musica di Folco, punto di incontro di tante influenze, è lo specchio di quella città che sa come poche, fra le nostre città, essere davvero punto di incontro di realtà diverse, se è ancora vero che — cantava Dalla — “ti fa una domanda in tedesco e ti risponde in siciliano”.

Originally published at http://www.radiotarantula.net on September 13, 2019.

RadioTarantula

Un blog personale (musica, chitarre e tutto quanto)

Massimo Giuliani

Written by

La cura e la musica sono i miei due punti di vista sul mondo. Sembrano due faccende diverse, ma è sempre questione di suonare insieme.

RadioTarantula

Sono sempre stato uno stalker di musicisti, finché ho scoperto che “blogger” suona molto meglio.

Massimo Giuliani

Written by

La cura e la musica sono i miei due punti di vista sul mondo. Sembrano due faccende diverse, ma è sempre questione di suonare insieme.

RadioTarantula

Sono sempre stato uno stalker di musicisti, finché ho scoperto che “blogger” suona molto meglio.

Medium is an open platform where 170 million readers come to find insightful and dynamic thinking. Here, expert and undiscovered voices alike dive into the heart of any topic and bring new ideas to the surface. Learn more

Follow the writers, publications, and topics that matter to you, and you’ll see them on your homepage and in your inbox. Explore

If you have a story to tell, knowledge to share, or a perspective to offer — welcome home. It’s easy and free to post your thinking on any topic. Write on Medium

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store