Radici

Ogni vicenda umana ha un palcoscenico in cui viene rappresentata. Le vicende si legano alle cose e ai luoghi, cioè ai palcoscenici che le accolgono. Gli episodi che arricchiscono le vite degli uomini hanno pertanto uno svolgimento in uno spazio preciso.

Ci sono le vicende cicliche, ripetute, e ci sono episodi imprevisti, tutti quegli avvenimenti che costellano la vita degli individui e che riempiono la cicilicità scontata e ripetuta del vivere e fare.

Ogni essere umano ha una mappa mentale che collega la memoria di episodi vissuti a dei luoghi precisi: i luoghi delle emozioni, delle avventure, delle sconfitte e dei successi. Ogni luogo ha un odore, emana il senso sconvolgente del ricordo anche dopo anni e anni.

Come sia fatto il paesaggio della memoria di un uomo che ha vissuto intensamente il proprio spazio e il proprio tempo lo si desume dai racconti di chi lavora quotidianamente la terra, di chi trasforma regolarmente i suoi frutti: ogni grappolo, ogni bottiglia, ogni etichetta è un episodio di vita.

E gli alberi da secoli osservano: la solida determinazione delle radici col tronco, in piena armonia con la libertà dei rami, immersi nel cielo, liberi nel libeccio marsalese.

Null’altro conta, Tutto qui il mondo.