La storia di John Pell e Johann Rahn divisi da un obelisco

John Pell, figlio di John Pell, nasce a Southwick nel Sussex il primo Marzo 1611. Di lui e d’altro ne parlo nel mio ebook sui segni matematici (acquistabile su bookrepublic o su amazon) che in una recensione privata è stato definito “una menta senz’acqua”, forse per il colore della copertina, non so. Oggi vi faccio omaggio di un piccolo estratto. Senz’acqua, va da sé.

Nessun segno ha diviso il mondo come han fatto quelli usati per la divisione e del resto proprio la divisione è l’operazione politica ed economica per eccellenza: divide et impera, mi pare si dica. Accade nel XVII secolo e i segni sono due: l’obelus (÷), usato in Gran Bretagna, nei suoi domini e poi negli Stati Uniti, e il colon, inteso come i due punti e non il tratto terminale dell’apparato digerente, diffuso nell’Europa Continentale e nei Paesi latino-americani.

John Pell

Chi abbia per primo introdotto l’obelus, tra John Pell e il suo allievo svizzero Johann Rahn, non è chiaro. La vicenda è piena di buchi, come l’emmentaler, e si svolge subito dopo la guerra dei trent’anni, una serie di conflitti che ebbero luogo in Europa tra il 1618 e il 1648 e ne modificarono l’assetto economico e politico. A decretarne la fine era intervenuta la pace di Westfalia, un trattato firmato alla conclusione dei negoziati tra le delegazioni protestanti confinate a Osnabrück e quelle cattoliche segregate a Münster. Il trattato, tra le altre cose, fissava delle clausole territoriali che rendevano la Svizzera un Paese indipendente. Nonostante le differenze religiose la Svizzera era infatti riuscita a non farsi coinvolgere nella guerra, un atteggiamento che presto si sarebbe trasformato in neutralità permanente nei confronti di qualsiasi conflitto. Le divergenze entro e fuori i suoi confini non erano però mai state del tutto sopite e Oliver Cromwell, «Lord protettore d’Inghilterra e le sue verruche», cercò di approfittarne spedendo in missione diplomatica a Zurigo un suo uomo fidato, John Pell, professore di matematica a Londra, col compito di convincere i rappresentanti delle famiglie che amministravano i cantoni protestanti a partecipare a una sorta di lega guidata dall’Inghilterra.

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Johann Heinrich Rahn

Pell a Zurigo non combina granché ma ci rimane fino al 1658. Una piccola parte del suo prezioso tempo la dedica a Johann Rahn, che non ha una biografia interessante ma solo una moglie di nome Ursula, al quale spiega la matematica ogni venerdì sera. «Lo visito ogni settimana», afferma Rahn in una lettera al teologo e orientalista Johann Heinrich Hottinger, «tutto il tempo lo dedichiamo a ricreazioni matematiche, nel cui campo lo considero incomparabile». La impara così bene la matematica che nel 1659 dà alle stampe la Teutsche Algebra, oder algebraische Rechenkunst, zusamt ihrem Gebrauch, il primo corso di algebra mai pubblicato in tedesco, testo in cui appare per la prima volta l’obelus ÷ come segno per la divisione.

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Nel 1659 Pell è a Londra. Arriva solo pochi mesi prima della morte di Cromwell ma non riesce a parlargli. Ha una crisi mistica o non ha altro da fare o tutte e due le cose, non si sa, e così diventa diacono, poi sacerdote e viene infine eletto, nel 1663, membro della Royal Society. Non accade tanto per meriti scientifici, per la sua reputazione di studioso di matematica, quanto per la sua influenza nei circoli culturali del tempo, alimentata da contatti personali e corrispondenze, in particolare col solito John Collins che della Royal Society è bibliotecario. Quando Thomas Brancker, due anni più tardi, bussa alla sua porta e gli comunica che sta traducendo la Teutsche Algebra, quasi gli prende un colpo. Pell precisa subito che l’autore di quel libro è stato suo discepolo, una cosa che sanno in molti peraltro, e che quelle robe lì son copie di documenti prodotti in sua presenza o che lui gli aveva dato da trascrivere: «Se vuole che io riveda il lavoro di Monsieur Rhonius ma, soprattutto, se vuole che la sua traduzione venga stampata ne deve prendere atto». Brancker lo fa e il libro esce a Londra nel 1668 col titolo An Introduction to Algebra […] Translated by Thomas Brancker. Much altered and augmented by D. P. (dove D.P. sta per Doctor Pell). Da quel momento sarà l’Algebra di Pell.