
Regeni: il pc in mano agli investigatori italiani, scomparso il cellulare. “Non era dei servizi segreti”
In Rassegna Blu di oggi: Regeni: il pc in mano agli investigatori italiani, scomparso il cellulare. “Non apparteneva ai servizi segreti” | In Siria bombardato ospedale Medici senza frontiere | L’Onu chiede alla Turchia di aprire la frontiera ai rifugiati siriani | Trivelle, Petroceltic rinuncia al permesso al largo delle isole Tremiti | Quarto, il sindaco ex M5s ritira le dimissioni: “Vado avanti” | Il fisico Giorgio Parisi all’Europa: “Ci aiuti a salvare la ricerca in Italia”

✔ Regeni: il pc in mano agli investigatori italiani, scomparso il cellulare. “Non apparteneva ai servizi segreti”
Il computer portatile di Giulio Regeni, il ragazzo italiano ucciso in Egitto, sarebbe nelle mani degli inquirenti di Roma che stanno indagando sulla sua morte. Non è stato invece ritrovato il suo cellulare. Secondo quanto riportato dall’Ansa, alla famiglia del ricercatore non risulta che Giulio avesse un tablet o altro supporto informatico a eccezione del cellulare. Inoltre, scrive Repubblica, in una prima informativa arrivata alla Procura di Roma dagli specialisti di Ros e Sco inviati in Egitto emergerebbe che il ragazzo, lo scorso dicembre:
«Aveva partecipato al Cairo a un incontro presso il Centro Servizi per i Lavoratori e i Sindacati cui avevano preso parte esponenti locali del sindacato indipendente. E questo interesse del ricercatore friulano 28enne, per le tematiche socio-economiche della realtà egiziana potrebbe aver dato fastidio a qualcuno o, comunque, non essere passato inosservato».
Riguardo le voci girate nei giorni scorsi su una possibile appartenenza di Regeni ai servizi segreti italiani, Benedetto della Vedova, sottosegretario di Stato per gli affari esteri, rispondendo a un’interrogazione alla Camera sulla morte al Cairo del ricercatore italiano, ha spiegato che questa ricostruzione «è palesemente senza fondamento». Dal Cairo, intanto, il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha ribadito che l’Egitto non è coinvolto nell’omicidio di Regeni.
✔ In Siria bombardato ospedale Medici senza frontiere
Si è appreso oggi che la notte del 5 febbraio, a Tafas nel sud della Siria, un raid aereo di jet non ancora identificati ha colpito un ospedale di Medici Senza Frontiere (Msf), causando almeno 3 morti. «Dall’inizio dell’anno — ha denunciato Msf — sono già 13 i centri sanitari o gli ospedali colpiti in Siria».
✔ L’Onu chiede alla Turchia di aprire la frontiera ai rifugiati siriani
L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati, ha chiesto alla Turchia di aprire la frontiera con la Siria per permettere il passaggio del nuovo afflusso di migliaia di rifugiati in fuga da Aleppo, dove da giorni il governo di Assad ha lanciato un’offensiva contro i ribelli con l’aiuto di raid russi. Da Ankara, dove sono già ospitati 2,5 milioni di persone, è arrivata la risposta che l’accoglienza dei rifugiati siriani ammassati alle sue frontiere sta avvenendo «in modo controllato», con «la creazione di tendopoli sul lato siriano del confine».
✔ Trivelle, Petroceltic rinuncia al permesso al largo delle isole Tremiti
Dietrofront. Con un’istanza presentato al Ministero dello Sviluppo Economico, la Petrolceltic Italia rinuncia a trivellare al largo delle isole Tremiti. Il permesso di ricerca alle Isole Tremiti era stato al centro delle polemiche da parte di associazioni e di alcuni presidenti di Regione dell’Italia meridionale.
✔ Quarto, il sindaco ex M5s ritira le dimissioni: “Vado avanti”
Il sindaco di Quarto ci ripensa. Rosa Capuozzo, ex M5s, prima cittadino dimissionario del comune in provincia di Napoli, ha deciso di ritirare le dimissioni presentate il 21 gennaio scorso. La scelta di lasciare la sua carica era arrivata dopo che un’inchiesta della procura partenopea su presunte infiltrazioni camorristiche aveva coinvolto il Comune di Quarto. Nell’inchiesta è indagato il consigliere comunale Giovanni De Robbio, eletto con i Cinque Stelle e successivamente espulso dal movimento assieme a Rosa Capuozzo, scrive Rai News.
✔ Il fisico Giorgio Parisi all’Europa: “Ci aiuti a salvare la ricerca in Italia”
Giorgio Parisi, fisico teorico della Sapienza università di Roma, uno degli scienziati più importanti al mondo ha chiesto un aiuto all’Unione Europea, tramite una lettera sulla rivista Nature e una petizione su Change.org, per salvare la ricerca in Italia. «L’Italia — si legge nella petizione — investe pochissimo in ricerca. Gli scienziati invitano l’Unione Europea a fare pressione sul Governo Italiano perché finanzi adeguatamente la ricerca in Italia e porti i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza».

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