via La Stampa — Un momento della manifestazione delle associazioni LGBT a Piazza delle Cinque Lune, Roma, 24 febbraio 2016.

Unioni civili: Pd si accorda con Alfano e cede su stepchild e obbligo fedeltà

In Rassegna Blu di oggi: Unioni civili: Pd si accorda con Alfano e cede su stepchild e obbligo fedeltà | Regeni, Min. Interno egiziano: “Ucciso per vendetta personale”. Gentiloni: “No a verità di comodo” | Legge elettorale: Tribunale di Messina rinvia Italicum alla Corte Costituzionale | La Consulta boccia la legge “anti-moschee” della Regione Lombardia | Le Monde: “In Libia operazioni segrete della Francia contro l’Isis” | Amnesty International: “Troppi diritti violati in nome della sicurezza. Italia ferma su reato di tortura e lotta a omofobia” | Referendum trivelle, manifestazione di Greenpeace a Roma: “L’Italia non si trivella”

Unioni civili: Pd si accorda con Alfano e cede su stepchild e obbligo fedeltà
Siglato l’accordo sulle unioni civili tra il Partito democratico e il Nuovo Centro Destra. Il maxiemendamento al disegno di legge Cirinnà vede lo stralcio della “stepchild adoption” (cioè l’adozione da parte del partner del figliastro) e dell’obbligo di fedeltà ma, scrive Repubblica, resta quello del mantenimento in caso di cessazione dell’unione.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha subito parlato di un fatto storico.

Ma da più parti l’operazione è stata definita un accordo al ribasso.

Luigi Zanda, capogruppo al Senato del Pd, ha chiarito che la stepchild adoption sarà introdotta in un disegno di legge sulle adozioni che dovrà avere “una corsia preferenziale” per essere approvato “entro la fine di questa legislatura”. In mattinata però la senatrice Anna Finocchiaro (Pd) aveva ammesso che sarà difficile far approvare questo nuovo Ddl da questo Parlamento.

In mattinata la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso sul caso di due donne sposate negli Usa e trasferitesi a Bologna, che chiedono il riconoscimento dell’adozione di due figlie. Le due donne si erano rivolte al tribunale dei minori di Bologna che aveva poi sollevato la questione davanti alla Consulta. Il verdetto però non cambia né in meglio né in peggio la situazione della “stepchild adoption” italiana per le coppie omosessuali. I giudici infatti hanno stabilito che la vicenda delle due americane non va trattata come un caso di adozione, bensì come un caso di riconoscimento di una sentenza straniera.

Regeni, Min. Interno egiziano: “Ucciso per vendetta personale”. Gentiloni: “No a verità di comodo”
«Tutti i documenti sonori, i filmati e gli atti della procura di Gizia immediatamente nelle mani degli agenti italiani». È quanto ha chiesto il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, poche ore dopo una nota diffusa dal ministero dell’Interno egiziano, secondo la quale Giulio Regeni potrebbe essere stato torturato o ucciso per “una vendetta personale”. «Le informazioni raccolte non escludono alcuna pista, compresa quella criminale o di vendetta personale — si legge nel comunicato — soprattutto perché l’italiano aveva avuto molti legami con persone vicino a dove viveva e studiava». Immediata la replica di Gentiloni: «L’Italia chiede semplicemente a un Paese alleato la verità e la punizione dei colpevoli. Non ci accontenteremo di una verità di comodo né di piste improbabili, come quelle evocate oggi dal Cairo».

Domani, a un mese dal rapimento di Regeni, ci sarà un sit-in organizzato davanti all’ambasciata egiziana a Roma, promosso da Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili e Associazione Antigone. «Come società civile italiana vogliamo mandare un segnale forte al governo egiziano. La morte di Giulio non può rimanere senza risposte», hanno dichiarato i promotori.

Legge elettorale: Tribunale di Messina rinvia Italicum alla Corte Costituzionale
Il Tribunale di Messina ha rinviato alla Corte Costituzionale la nuova legge elettorale, l’Italicum. Sei i motivi di incostituzionalità rilevati. Tra questi, il premio di maggioranza, la mancanza di soglia minima per il ballottaggio, l’impossibilità di scegliere direttamente e liberamente i deputati, per quanto riguarda i capilista, l’applicabilità della legge alla sola Camera sebbene la Costituzione sia rimasta invariata. Paolo Grossi, nuovo presidente della Consulta, ha dichiarato che la Corte Costituzionale prenderà una decisione in tempi brevi.

La Consulta boccia la legge “anti-moschee” della Regione Lombardia
La Corte Costituzionale ha bocciato la cosiddetta “legge anti-moschee” (le motivazioni saranno pubbliche fra qualche settimana), approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, guidato dal leghista Roberto Maroni, che prevedeva limiti, attraverso regole urbanistiche, nell’autorizzazione di nuovi luoghi di culto. La norma era stata impugnata un anno fa dal governo Renzi davanti alla Consulta.

Le Monde: “In Libia operazioni segrete della Francia contro l’Isis”
Scrive il quotidiano Le Monde che le forze speciali francesi stanno effettuando “operazioni clandestine” per lottare contro l’espansione dei terroristi dello Stato islamico (Isis) nel territorio della Libia. Un’azione, continua il giornale, condotta “in accordo” con Washington e Londra.

Amnesty International: “Troppi diritti violati in nome della sicurezza. Italia ferma su reato di tortura e lotta a omofobia”
Il 2015 è stato segnato da interessi egoistici nazionali e da politiche che, con il pretesto di difendersi dal terrorismo o di rafforzare l’ordine e la sicurezza, stanno violando la protezione internazionale e i diritti e le libertà fondamentali. È quanto emerge dal Rapporto 2015–2016 presentato da Amnesty International. Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto segnala lo stallo in Parlamento dei disegni di legge sul reato di tortura e contro l’omofobia e la transfobia. Perplessità sulle prassi adottate negli hotspot, che «rischiano di tradursi in una disapplicazione di regole e garanzie». Preoccupazione riguardo le esportazioni di armi all’Arabia Saudita, poi utilizzate nel conflitto in Yemen.

Referendum trivelle, manifestazione di Greenpeace a Roma: “L’Italia non si trivella”
Gli attivisti di Greenpeace hanno manifestato oggi a Roma, davanti all’Altare della patria, per chiedere agli italiani di votare sì al referendum contro le trivellazioni che si svolgerà il 17 aprile. Qui la campagna informativa dell’organizzazione ambientalista a sostegno del referendum.

via Internazionale

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