Tutto è branding e tutto è marketing.

Marco Fogaccia
Jul 3 · 5 min read

Tutto è branding e tutto è marketing. Ad alcuni può suonare forte, ad altri banale. Ma in estrema sintesi è proprio quello in cui crediamo in Repshake. Ogni singola interazione tra la vostra azienda e i vostri clienti rappresenta una grandissima opportunità per raccontare chi siete, in cosa credete, che cosa fate e come lo fate.

Ci è capitato spesso di incontrare professionisti e business di diversa grandezza che sottovalutano l’importanza delle piccole cose (come un biglietto da visita, un volantino, una story su Instagram), un approccio esplicitato da espressioni quali “ma sì, sono dettagli” o “con questo mica ci guadagno”. Inutile dire che sì, presi singolarmente tutti questi “dettagli” possono apparire insignificanti o quanto meno non così determinanti, ma vi assicuriamo che la loro somma influisce pesantemente su come siete percepiti dai vostri clienti o potenziali tali.

Prima di illustrarvi il nostro punto di vista, permetteteci di puntualizzare cosa sono il branding e il marketing, citando due tra i massimi esperti nelle rispettive materie.

Il brand è l’insieme di aspettative, ricordi, storie e relazioni che, sommate, contribuiscono alla scelta, da parte di un consumatore, di comprare un prodotto/servizio rispetto a un altro.

(Seth Godin)

Il branding, di conseguenza, altro non è che la somma di tutte le attività svolte da una determinata azienda al fine di convincere il consumatore a scegliere i suoi prodotti/servizi. Inutile dire che se tali attività non vengono svolte professionalmente, il risultato finale non può che essere negativo: il consumatore sceglierà la concorrenza.

Il marketing consiste nel creare, comunicare e distribuire un prodotto/servizio che presenti un valore aggiunto per consumatori, clienti, partner e la società tutta.

(AMA, American Marketing Association).

Ma come è possibile che un semplice biglietto da visita, piuttosto che un post sui social media, o ancora un banner pubblicitario influiscano sull’opinione che le persone hanno di voi e sul loro processo decisionale?

La risposta è semplice: come potrebbe non esserlo?

Ogni singolo elemento che vi rappresenta deve essere sfruttato a vostro vantaggio, da quello più piccolo (es. la firma nella vostra mail) a quello più grande (es. il vostro sito), così che possiate comunicare la vostra professionalità ad ogni occasione. Ogni cosa realizzata superficialmente, invece, rappresenta un’occasione persa per distinguervi dalla concorrenza. O peggio ancora, distinguervi in negativo.

Per contestualizzare quanto detto finora e mostrare gli innumerevoli canali digitali e non attraverso cui è possibile raccontare qualcosa di voi, utilizzeremo un’agenzia immobiliare a titolo di esempio. A tutti voi sarà capitato di imbattersi in annunci pubblicitari sui social, brochure infilate nella vostra cassetta della posta, cartelloni a bordo strada indicanti l’apertura di un nuovo cantiere, schede degli immobili che normalmente coprono la vetrina delle agenzie. Questi sono solamente alcuni dei canali attraverso cui le agenzie comunicano gli immobili di cui detengono il mandato e i servizi che offrono. Ma ne esistono anche tanti altri che, nonostante non siano immediatamente visibili, concorrono a formare l’opinione che vi fate di tale agenzia immobiliare. Abbiamo cercato di riportarne il più possibile nel grafico sottostante, suddividendoli in canali fisici (blu) e digitali (arancio).

Come potete notare, il numero di canali da sfruttare è davvero alto. Sappiamo che una così vasta disponibilità può indurre a investire in ciascuno di essi, ma è importante ricordare che ciò che conta non è quanti utilizzarne, ma come utilizzarli. Ciascuno di essi presenta infatti formati e dimensioni specifici, adatti a veicolare un certo tipo di messaggio. Un biglietto da visita, ad esempio, è un supporto piccolo, che deve entrare in un portafoglio e che deve contenere unicamente le informazioni necessarie a contattare l’agente di riferimento. Un cartellone a bordo strada, invece, deve essere notato facilmente dalla distanza e veicolare un messaggio chiaro ed accattivante, fruibile in pochi decimi di secondo.

Prese dalla foga di comunicare il più possibile, spesso le aziende tendono a replicare lo stesso messaggio su canali differenti, senza porsi il problema su quale sia quello più idoneo. Ci è capitato di vedere biglietti da visita colmi di informazioni superflue, volantini con le stesse informazioni presenti sul sito ammassate e senza una chiara gerarchia, social media post privi di un uso sapiente e coordinato di creatività e copy.

Il nostro consiglio è molto semplice: scegliete sempre la qualità e non la quantità. Inizialmente dedicatevi a pochi canali e padroneggiateli al meglio; non sarà mai troppo tardi per testarne di nuovi.

Tre parole magiche

Una volta stabiliti i canali attraverso cui comunicare la vostra offerta, dovete assicurarvi di diffondere un messaggio semplice, chiaro ed univoco per ognuno di essi. Come? Tenendo bene a mente tre parole magiche: coerenza, professionalità e costanza.

1. Coerenza

Per quanto la forma del messaggio possa cambiare da canale a canale, mantenete una certa coerenza in termini di identità visuale e tono di voce. Con identità visuale intendiamo utilizzo del logo, tipografia, palette colori, iconografia, immagini, ecc. Con tono di voce intendiamo invece il modo con cui vi relazionate con il vostro pubblico (siete formali o informali? vi rivolgete a cinquantenni o adolescenti? siete informativi o divertenti?)

2. Professionalità

Siate professionali in ogni occasione. Non date mai niente per scontato ed evitate di ricorrere a soluzioni superficiali non il linea con il resto della vostra comunicazione. Questo vale sia per l’identità visuale che per il tono di voce. Non sono tollerabili immagini sgranate, allungate, di bassa qualità o testi sgrammaticati, pena la poca serietà con cui verrete presi dai vostri potenziali clienti.

3. Costanza

Fare breccia nel cuore dei vostri clienti o potenziali tali richiede tempo. E pazienza. Non potete aspettarvi che un singolo volantino o un singolo post vi permettano di farvi conoscere e vendere nell’immediato il vostro prodotto/servizio. O meglio, può capitare. Ma se volete creare un pubblico fedele, che continua a tornare da voi e a consigliarvi ad amici e conoscenti, beh, per quello ci vuole costanza.

Sia ben chiaro: essere coerenti, professionali e costanti non è sempre facile. Anzi. Padroneggiare al meglio tutti i canali e far sì che tali canali non siano percepiti come isolati, ma facenti parte del vostro ecosistema, può rivelarsi davvero difficile. Per questo motivo, a meno che non abbiate risorse interne (in termini di personale e tempo), consigliamo sempre di rivolgervi a professionisti, che vi aiuteranno a individuare i vostri punti di forza e sfruttare ogni singola interazione con il vostro pubblico, per raccontare chi siete, in cosa credete, che cosa fate e come lo fate. Un pò come fa Repshake 😀


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Marco Fogaccia

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Co-founder & Designer @Repshake

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