Pubblicato il nostro primo report annuale

La Rete a Sinistra compie diciotto mesi e presenta il primo rendiconto annuale. L’impegno per la trasparenza è uno tra quelli che ci definiscono dall’inizio, che abbiamo portato alle elezioni regionali e che applichiamo in modo costante. Allo stesso modo, con le iniziative e proposte raccontate in questa relazione, abbiamo lavorato sui temi della lotta alla povertà e del reddito minimo, del diritto all’istruzione, dell’economia verde, dell’etica e della sobrietà in politica.

La cifra della Rete a Sinistra è infatti quella dell’innovazione nei contenuti e nei metodi. La capacità di elaborare proposte di cambiamento e fare politica con forme diverse è a sinistra la migliore opportunità per costruire un nuovo modello di società oggi. È la nostra occasione di vincere la sfida col partito della nazione renziano e il qualunquismo pentastellato, che dopotutto non sono altro che due facce complementari di un certo modo obliquo e confuso di fare politica buono solo per realizzare pratiche consociative e clientelari. La mitica unità della sinistra costruita così sui contenuti e i metodi nuovi smette di essere un feticcio e un discorso politicista, che appassiona solo gli addetti ai lavori, per diventare uno strumento formidabile — necessario, ma non sufficiente — al servizio di un progetto di cambiamento.

Abbiamo condiviso lo schema della Rete a Sinistra grazie a questa convinzione, sin dalla prima assemblea in Piazza Don Gallo. Siamo riusciti così, con intuizione e tenacia, a riunire dal basso tutte le forze politiche della sinistra ligure, realtà associative, cittadine e cittadini. Abbiamo ottenuto il 10% alle elezioni regionali, nonostante una campagna organizzata in pochissimo tempo e l’assenza di un logo nazionale, con l’impegno fondamentale di Luca Pastorino e di tutte le candidate e i candidati nelle liste e le volontarie e i volontari. Siamo stati in grado — e qui sta il risultato di cui possiamo essere più orgogliosi — di portare nel dibattito politico regionale le nostre idee e i nostri valori, ogniqualvolta abbiamo presentato proposte allo stesso tempo radicali e concrete.

Dopo un anno e mezzo di lavoro e superate le elezioni regionali con un risultato positivo, la Rete a Sinistra deve proseguire il suo cammino con coerenza e darsi da fare più che mai, migliorando quanto ha funzionato e correggendo gli errori commessi. La Rete a Sinistra ha tanto da dire e da fare in Liguria, che si è sempre distinta per le sperimentazioni politiche ma oggi ha bisogno di ripartire, e deve moltiplicare il suo impegno per rispondere ai bisogni delle persone. Approveremo uno statuto e un manifesto, per scrivere nero su bianco i nostri obiettivi e darci una certezza dei ruoli e delle regole. Apriremo dei laboratori delle idee e avvieremo delle campagne per impegnare testa e cuore nel presentare proposte radicali di cambiamento alla Liguria. Svilupperemo nuovi progetti e attività e in forza di quello che avremo realizzato potremo dire la nostra anche nel dibattito nazionale, che oggi è purtroppo incapace di costruire una solida alternativa a sinistra.

Davanti alla Rete a Sinistra si presenta un 2016 impegnativo. Il pericolo per noi è di deludere le aspettative cadendo nei soliti logori schemi del passato. I prossimi dodici mesi saranno entusiasmanti se sapremo far crescere il nostro laboratorio, imparando dalla strada che abbiamo percorso e tenendo ferma con coerenza la rotta sull’innovazione, l’invenzione di nuove proposte e la sperimentazione di nuovi modi di fare politica. È un bell’impegno cui dovremo favorire la partecipazione di tante altre persone. Ciò che abbiamo già compiuto è la migliore premessa per un anno di più grandi risultati.

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