Colonizzatevi

Daily Petry Dish

Quando sono a casa da solo, in quelle sere di fine autunno quando viene buio presto e spesso piove, riesco a superare la malinconia pensando che – dopotutto – davvero solo non sono.

Ci sono un sacco di microorganismi, lieviti e batteri, che condivono la casa con me: che mangiano, dormono, lavorano e si riproducono proprio vicino a me, in cucina, in bagno, sul divano, sul letto e, addirittura, dentro di me.

Davvero: dentro di me, di noi.

A scuola mi stupii, decenni fa ormai, quando mi dissero: il corpo umano è fatto per la gran parte di acqua. Mi immaginavo come una bottiglia di acqua, gocciolante, liquida e informe, e non capivo come facessi invece a essere così solido, rigido, spigoloso e un così negato ballerino pur dovendo in teoria essere così liquido.

Pensate quanto sarei rimasto sconvolto se poi m’avessero detto: il corpo umano è fatto per la gran parte di batteri.

Aiuto, che schifo, disinfettatemi subito.

Eppure, è proprio così, gran parte della nostra salute quotidiana, del nostro equilibrio, del nostro benessere deriva dallo stato di felicità di quelle colonie di miliardi di batteri che banchettano, numerosi, soprattutto nel nostro intestino (ma non solo).

E’ paradossale – e sconcertante – pensare come per anni ci hanno inculcato la missione dello sconfiggere i batteri, dal disinfettare la casa coi più potenti ma profumati preparati chimici all’utilizzo sconsiderato di antibiotici al primo raffreddore, quando invece avremmo dovuto preoccuparci del loro benessere.

Più infatti i batteri – buoni – che vivono dentro di noi sono in forma e numerosi, più saranno in grado di colonizzare gli spazi e creare fortezze capaci di difenderci dagli attacchi dei microrganismi patogeni, quelli cattivi.

Possiamo scegliere di farlo, ed è davvero semplice (e buono!).

Basta poco: soltanto due regole.

La prima. Alimentiamoci con cibi veri. Freschi. Di stagione. Coltivati (e allevati) in maniera sana, senza quindi l’utilizzo di pesticidi e antibiotici (per gli animali). La sintesi è facile: mangiare biologico e locale.

La seconda. Consumiamo alimenti non pastorizzati, predigeriti e fermentati da lieviti e batteri. Il pane con pasta madre, lo yogurt e altri latticini fermentati (come il kefir), il kombucha, il vino, la birra, i vegetali fermentati come i crauti e i kimchi sono solo alcuni esempi di alimenti vivi, al cui interno vivono batteri buoni e felici che non vedono l’ora di farci stare meglio.

E pensate come siamo fortunati! oltre a farci bene questi cibi sono anche buoni, saporiti e profumati.

Una volta che avrete scelto e fatto vostri questi due gesti quotidiani, potrò annoiarvi su come i batteri siano fantastici per pulire casa (esatto, colonizzare gli spazi con batteri buoni evita che in quegli stessi luoghi vadano a vivere batteri patogeni) e addirittura per curare la nostra pelle (si, dovete farvene una ragione, sulle vostre mani post manicure, proprio ora, banchettano milioni di microorganismi).

Non sentiamoci mai soli, dunque…perché alcuni dei nostri migliori amici sono germi.