#TerremotoCentroItalia: 9 strumenti di monitoraggio con RicostruzioneTrasparente.it

Un bilancio di quello che abbiamo fatto con la nostra associazione onData grazie al crowdfunding e a un finanziamento di Google


Premessa: anche se questo articolo risulta firmato in cima da me, in realtà lo abbiamo scritto con, Alessio Cimarelli, Andrea Borruso, Andrea Nelson Mauro e Giuseppe Ragusa.

Alcune parole per cominciare

Questo post è il frutto di circa due anni di attività che come attivisti dell’associazione onData abbiamo portato avanti per dare un contributo sulla ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti che hanno devastato quei territori tra l’estate del 2016 e l’inizio del 2017. In questo post troverai varie sezioni, eccole in elenco:

  • Cosa abbiamo fatto con i dati
  • Come abbiamo interagito con le comunità
  • Cosa puoi fare tu con la piattaforma
  • Come partecipare al progetto
  • Come conoscere le leggi e le norme

Cosa abbiamo fatto con i dati

I dati di interesse per il progetto sono tutti quelli che riguardano la ricostruzione del centro Italia colpito dai terremoti del 2016 e 2017. Il sito ricostruzionetrasparente.it è nato con l’obiettivo di aggregare e presentare in un unico luogo e in maniera accessibile tutti questi dati, provenienti da fonti diverse e pubblicati originariamente in formati, modi e tempi diversi.

  • ENTI LOCALI — Una parte dei fondi finalizzati alla ricostruzione sono spesi dagli enti locali interessati (in primis i circa 140 comuni del cratere) in interventi e progetti regolarmente descritti e pubblicati nei propri albi pretori. Il motore di ricerca permette di cercare all’interno di circa 400.000 documenti di tutti gli albi comunali (quasi 280mila documenti in totale, 125mila nel 2018) e di filtrare gli atti amministrativi relativi alla ricostruzione (quasi 16mila in totale, poco più di 5mila nel 2018).
  • ENTI CENTRALI — Molti dati puntuali su specifiche risorse dei territori colpiti sono prodotti e rilasciati da varie istituzioni, tra le quali l’ISTAT, il Mibact, la Protezione Civile, ma anche dai cittadini stessi nell’ambito di iniziative di crowdsourcing mediante strumenti come OpenStreetMap e Mapillary. La mappa integrata permette di visualizzare ed esplorare tutte queste risorse comune per comune: 222 soluzioni abitative di emergenza (Protezione Civile), 164 beni culturali messi in sicurezza (Mibact) e 24 container (Protezione Civile) in più di 1800 località (Istat).
  • FONTI INFORMATIVE — Un gran numero di fonti informative, istituzionali o di stampa, si occupano quotidianamente del tema della ricostruzione. Ricostruzione Trasparente ne monitora circa 30, così da offrire un flusso informativo aggregato riguardo tutta l’area coinvolta, comune per comune.
  • SOCIETÀ CIVILE — A seguito del terremoto sono sorte numerose iniziative di organizzazione cittadina, dai comitati alle associazioni, che mettono in campo attività di partecipazione sul territorio, sia di informazione che di azione. Ricostruzione Trasparente censisce circa 100 di queste realtà e presenta gli eventi che promuovono o che le coinvolgono. Tutti i dati utilizzati da Ricostruzione Trasparente provengono da circa 10 basi dati verificate e raccolte nel catalogo open data, da cui è possibile scaricarli per ulteriori utilizzi quando la licenza lo consente.

Come abbiamo interagito con le comunità

Ricostruzione Trasparente è nato proprio con il supporto delle comunità, attraverso una campagna di crowdfunding realizzata a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio dell’anno 2017. A questa campagna hanno contribuito 212 sostenitori tra i quali: Banca Etica, ActionAid e Wikimedia Italia. Nel corso della realizzazione del progetto abbiamo interagito, a vario titolo con molti soggetti: istituzioni, associazioni, enti e molti attivisti civici. Un elenco non esaustivo è questo: ActionAid, Wikimedia Italia, Semplice PA, Comunità dei mappers di OpenStreetMap, Regione Umbria, Protezione Civile, ANAS, Alterego, Università di Macerata, ANCI Marche, ANAI Marche, Associazione I Care, Comune di Castel Maggiore (Bo), partecipanti al laboratorio civico di Amatrice, partecipanti al laboratorio civico di Arquata, Cittadinanza Attiva, TerremotoCentroItalia.info ei suoi attivisti, AgID, Banca Etica, Produzioni dal basso, Google, Progetto ArCo (ICCD e CNR) e Protezione Civile. Tra queste collaborazioni le più rilevanti in termini di impatto comunitario sono state senza dubbio i laboratori di partecipazione civica promossi da ActionAid (Arquata del Tronto 10–12 Novembre 2017; Amatrice 19–20 Maggio 2018) in occasione dei quali gli attivisti locali hanno potuto imparare ad utilizzare gli strumenti ed i dati pubblicati attraverso Ricostruzione Trasparente.


Cosa puoi fare tu con la piattaforma

La piattaforma è divisa in diverse “sezioni” che permettono di accedere a dati, mappe e di interagire con altri utenti ed associazioni. Qui di seguito alcuni esempi.

1. Mappa In homepage

È una mappa con evidenziati i comuni del “cratere” del terremoto del Centro Italia, che al click su uno dei poligoni o tramite [1] ricerca testuale permette di avere delle informazioni di base [2] su un comune. Tra queste un testo introduttivo tratto da Wikipedia, e poi delle informazioni anagrafiche estratte dai dati aperti presenti nell’”Indice delle Pubbliche Amministrazioni” (IPA). Infine è possibile fare click sul pulsante “Scopri di più” [3] e aprire la pagina con i dettagli del comune visualizzato.


2. La pagina del Comune

La pagina con le informazioni sul singolo comune è il contenitore in cui convergono la gran parte delle novità. La pagina si apre con [1] una foto del Comune (fonte Wikipedia), seguita da [2] delle informazioni anagrafiche (fonte Indice delle Pubbliche Amministrazioni). Sulla sinistra (se vista da un personal computer) un menu [3] per sfogliare le varie sezioni della pagina.

3. La mappa della ricostruzione

È una mappa in cui sono disponibili dati di approfondimento sui seguenti temi: Soluzioni Abitative di Emergenza (punti verdi, dalla Protezione Civile), Beni culturali messi in sicurezza (punti blu, dal MIBACT) e Container (punti rossi, dalla Protezione Civile), oltre che informazioni statistiche sulle Località (poligoni gialli, fonte ISTAT) e localizzazione delle foto riprese con Mapillary (percorsi verdi).

4. I dati del territorio

È un’infografica che mostra una panoramica dei dati relativi al Comune visualizzato riguardo istruzione, turismo, economia, edilizia e demografia (fonte dati ISTAT).

5. Uno strumento per chiedere i dati alla Pubblica amministrazione

Per i cittadini è possibile richiedere alla propria amministrazione, documenti, informazioni e dati, sfruttando il cosiddetto “diritto di accesso civico”. In questa sezione della pagina il tasto per richiederli: basta fare click su “fai una richiesta al tuo comune” e si aprirà una pagina che consentirà di scegliere il tipo di richiesta da fare. Questo è possibile grazie a FOIAPop; ringraziamo molto gli autori di questa applicazione web, per averci dato la possibilità di integrare i loro servizi in Ricostruzione Trasparente.

6. Accedere agli atti del comune

In questa sezione saranno elencati gli atti dell’albo pretorio del comune visualizzato che hanno a che fare con la ricostruzione, il terremoto, ecc.. È quindi una sezione filtrata di tutti gli atti pubblicati in albo. Nota bene: il servizio non è ancora attivo su tutti i comuni del cratere.

7. Consultare le ultime notizie sulla ricostruzione

Qui vengono raccolte notizie da giornali online e da siti della pubblica amministrazione che riguardano il tema della ricostruzione, nell’area del comune visualizzato.

8. Scoprire i prossimi eventi

Questa sezione raccoglierà gli eventi sulla RICOSTRUZIONE nell’area del terremoto del centro Italia, anche a partire dalle segnalazioni che gli utenti vorranno fare tramite questa pagina web.

9. Conoscere le realtà del territorio

È una raccolta di associazioni, gruppi, comitati e comunità attive sul territorio comunale.


Come puoi partecipare al progetto

In questa sezione trovi il link all’area del progetto in cui è possibile fare richieste, proposte, suggerimenti, è l’area dedicata alla partecipazione. Come puoi partecipare al progetto? Hai l’imbarazzo della scelta.

  • Ad esempio puoi “donarci” delle immagini del tuo comune.
  • Puoi segnalare eventi sul tema della ricostruzione.
  • Hai trovato in rete dei dati utili? Faccelo sapere attraverso questo form, definito in collaborazione con il progetto TerremotoCentroItalia.
  • Puoi indicarci dei problemi relativi al nostro sito web attraverso GitHub o semplicemente scrivendoci un’email all’indirizzo info@ricostruzionetrasparente.it.
  • Un ultimo suggerimento che ci sta particolarmente a cuore: puoi utilizzare l’area dedicata alla partecipazione per fare richieste, proposte, suggerimenti e discutere sui temi della ricostruzione. Ha il vantaggio di mantenere organizzati gli argomenti in modo che sia più facile ritrovarli e discuterne assieme, abbiamo creato questo spazio di partecipazione anche perché sia utilizzato per creare luoghi di discussione “del territorio” permettendo alle diverse comunità ed associazioni di condividere informazioni, idee e strategie.

Come conoscere le leggi e le norme

OISSA (vademecum legale) in versione ipertestuale OISSA è un vademecum legale a cura di Alterego — Fabbrica dei Diritti, che parte da una necessità: rendere le popolazioni colpite dal sisma parte attiva del processo di ricostruzione a partire da una maggiore conoscenza e consapevolezza delle diverse questioni legali correlate. A quasi un anno dall’uscita della prima versione (marzo 2017) vede la luce una nuova edizione aggiornata con diverse novità. Una di queste è la la versione ipertestuale che abbiamo creato in collaborazione con con Alterego — Fabbrica dei diritti e le Brigate di solidarietà attiva.

La versione ipertestuale è comoda per varie ragioni:

  • molto leggibile, sia personal computer, che da smartphone;
  • è possibile lasciare commenti nelle varie pagine della guida;
  • sono presenti gli hyperlink a sezioni specifiche (come ad esempio quella 8x1000 IRPEF a diretta gestione statale), in modo da poter inviare via chat, email, ecc. un riferimento specifico dell’intero corpo del documento;
  • è consultabile anche da lettori di libri elettronici, perché disponibile in formato epub e mobi

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