All’ultimo minuto
-Non vuoi partire?
-Ma certo che voglio partire!
-E allora perché non hai ancora fatto la valigia?
Perché sono fatta così, ecco perché non ho ancora fatto la valigia. Parto tra poche ore e tutti miei vestiti sono comodamente disposti sul mio letto, in attesa di essere compressi in un bagaglio a mano. Mi sono ridotta, ancora una volta, all’ultimo minuto.
Ma quello del fare la valigia è un rituale che richiede tempo. Non si tratta soltanto di mettere degli abiti in una scatola con le ruote, c’è qualcos’altro, e no, non sto parlando delle tecniche di piegamento e disposizione di tutti gli oggetti, che dopo tre anni da pendolare avevo imparato alla perfezione. Parlo dei pezzi di viaggio che prendono posto tra le pieghe dei tessuti.
C’è il costume bianco, quello nuovo, che sfoggerò sulla spiaggia di Polignano. C’è il vestito che ho comprato a Cefalù ed è perfetto per una camminata sul lungomare di Trani. La canottiera? Sì, ad Alberello farà caldissimo. E poi, oh, l’abito lungo per Bari sarà perfetto. Ecco cosa c’è nella mia valigia: previsioni del mio viaggio. E io dovrei affrettare questo processo mistico, questo momento di sogno ad occhi aperti? Sì, decisamente sì. Il momento di salire sull’intercity notte e di lasciare la mia Torino si avvicina. Floriana ha già pronta la sua valigia da una settimana e sarà meglio per me, stavolta, decidermi a smettere di immaginarlo e viverlo, questo viaggio in Puglia.