…perchè puoi anche prendere in giro gli altri, ma prendere in giro se stessi è più difficile…
Puoi essere iscritto in tutti i social esistenti:
avere, ovviamente, il profilo su facebook;
naturalmente l’account su twitter ;
indubbiamente esserci su linkedin;
indubitabilmente su pinterest;

puoi passare intere giornate a girare come un matto fra tutti i social, maledicendo quegli idioti della nokia per la loro incapacità a realizzare una batteria per cellulare che abbia energia sufficiente a resistere una intera giornata al “pollice matto” dei possessori di smarthpone;
puoi riuscire a caricare contemporaneamente un video, un commento, un post, una foto, un aggiornamento, una recensione ed a chattare;
vantarti con in tuoi coetanei di essere innovativo, sempre un passo avanti rispetto a loro, un avanguardista circondato da dinosauri;
puoi fare tutto questo e mille altre cose ancora;

ma poi un giorno ti accorgi di quel “100"; inesorabile; fisso; che ti fissa inesorabile; quel numero di due cifre diventato da un giorno all’altro di tre cifre; quel numero che non ti fa dormire la notte; che ti lascia mille interrogativi irrisolti; che ti fa passare ore a spulciare, cercare, valutare, decidere;
quei novantanove ‘amici’ diventati da un giorno all’altro “100"; e la sensazione, la certezza, di non essere in grado di gestire “100 amici”; e quindi devi, DEVI, cancellarne almeno uno, per rivedere, finalmente, quel rassicurante “99"; e dopo giornate di intensa riflessione, finalmente, trovi il nome giusto, quello che si può sacrificare senza troppi rimpianti. Ed è fatta… “rimuovi dagli amici’… click… addio…
Ma quando, finalmente, hai riacquistato la giusta serenità, incontri per strada un amico ventenne che, tra una chiacchiera e l’altra ti pone la fatidica domanda:
“sei su Facebook?”
tu provi a cambiare discorso, a sviare, a svicolare; ma lui insiste, deciso, inesorabile:
“ma ci sei su Facebook?”
e tu, pensando a quel “100" che potrebbe ricomparire a turbare le tue notti, non potendo negare, provi a rispondere balbettando
“si ci sono, ma lo uso poco e poi ho già così tanti ‘amici’ che nemmeno riesco a seguirli”
“anch’io ho lo stesso problema” risponderà il tuo amico ventenne, “ma puoi fare come me” continuerà tranquillo, “superati i duemila, ne cancello qualcuno” ;
duemila… duemila… DUEMILA… DUEMILA……………..

ed in quel preciso istante avrai compreso di avere quarant’anni e che, probabilmente, non sei multitanking…
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