La corruzione nel mondo: i principali fatti di ottobre

Dai giudici nigeriani arrestati, agli arbitri di Rio sospesi, passando per la task force italiana all’opera in Serbia: tutte le news del mese su corruzione e dintorni

La corruzione non blocca solo il futuro del nostro Paese, bensì quello dell’umanità intera. Basta seguire il colore delle tangenti che passano di mano in mano, sotto le scrivanie, in forma di regali, incarichi e favori di qualunque genere, per tracciare un percorso articolato che attraversa tutti i continenti del Pianeta. Da questo mese raccoglieremo per voi i principali fatti di corruzione, per aprire gli occhi sui casi internazionali più eclatanti e capire come gli altri Paesi e gli organi transnazionali si stanno muovendo per contrastarla.

Repubblica Popolare Cinese

La linea dura contro le tangenti dettata dal presidente Xi Jinping continua a mietere “vittime” e non accenna ad affievolirsi. All’inizio del mese è stata negata la condizionale a Bai Enpei, un ex boss del Partito comunista oggi 70enne condannato a morte per corruzione. Enpei, che ha ottenuto la sospensione dell’esecuzione per due anni, non potrà convertire la pena con il carcere a vita in caso di buona condotta, come è sempre avvenuto finora.

Ottobre è stato un mese cruciale anche per lo stesso Xi Jinping, che si è ritirato con gli alti rappresentanti del comitato centrale presso l’hotel Jingxi di Pechino per il periodico Plenum, ovvero la tradizionale riunione a porte chiuse in cui vengono discusse le strategie del partito. Mentre la tv di Stato trasmette a ruota le immagini dei processi che hanno inchiodato molti oppositori di questo governo, Xi Jinping è stato nominato ufficialmente ‘nucleo’ della leadership, rafforzando ulteriormente il suo potere.

Serbia

Per intraprendere una lotta serrata alla corruzione e al crimine organizzato in Serbia, il leader Aleksandar Vucic ha deciso di affidarsi a una task force esperta del mestiere, che possa affrontare senza paura due dei principali problemi del Paese. E chi più dei nostri magistrati e agenti speciali ha esperienza nel contrasto a tangenti e mafie? Anticipati da una visita del presidente dell’Anac Raffaele Cantone, il team degli 007 italiani è atterrato a Belgrado un paio di settimane fa per dare avvio all’’operation support Serbia’. Coordinati dal magistrato Eugenio Turco, capo di stato maggiore segreto italiano dell’operazione congiunta, residente a Belgrado, gli agenti rivolteranno i cassetti del Paese per far emergere le situazioni sospette e dare indicazioni su come combatterle.

Nigeria

In Nigeria la tensione è alta dopo il blitz contro i giudici corrotti, sostenuto dal presidente Muhammadu Buhari. Il servizio di sicurezza federale dello Stato (DSS) ha arrestato sette magistrati in servizio presso la Corte suprema, le alti corti e le corti d’appello (poi rilasciati dietro pagamento di cauzione) e sequestrato 800.000 dollari nelle loro abitazioni. “Un’operazione chirurgica specificatamente mirata contro la corruzione e non contro la magistratura come istituzione” ha detto il capo di stato nigeriano difendendo l’operato dell’agenzia di sicurezza fortemente criticata dall’Associazione degli avvocati. La crisi tuttavia è molto seria perché il Consiglio Nazionale della Magistratura e diversi difensori dei diritti dell’uomo condannano la manovra in quanto facente parte secondo loro di un piano governativo per intimidire la magistratura.

Parlamento europeo

Entro il 2018 l’Unione europea intende migliorare integrità e governance nel campo dello sport, agendo contro corruzione, competizioni truccate, doping e tutto ciò che inquina il settore. Secondo l’europarlamentare finlandese Hannu Takkula, incaricato di redigere una relazione per valutare questo percorso politico, gli Stati membri dovrebbero istituire un reato specifico legato alle partite truccate e garantire che la corruzione nello sport e in particolare la frode calcistica siano oggetto di procedimenti giudiziari.

Il Parlamento europeo si è anche mosso in queste settimane sui temi della mafia e della corruzione proponendo alla Commissione di stilare “una lista nera di tutte le imprese che abbiano comprovati legami con la criminalità organizzata o siano coinvolte in pratiche corruttive” e a “escludere da ogni rapporto economico con la pubblica amministrazione e dal godimento dei fondi europei”. È una delle indicazioni contenute nella risoluzione non legislativa approvata il 25 ottobre a Strasburgo.

Brasile

A poche settimane dalla fine delle Olimpiadi di Rio, l’Aiba (Associazione Internazionale Boxe Amatori) ha preso la drastica decisione di sospendere in via cautelare tutti e 36 gli arbitri che hanno giudicato gli incontri. Troppe sviste sospette e troppe critiche, mosse da atleti e società. Pur respingendo le accuse di corruzione, l’Aiba ha deciso di aprire un’inchiesta sportiva e far luce su eventuali scorrettezze.

Non se la passa bene nenche per il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, bersaglio di nuove accuse di corruzione da parte dei magistrati che conducono l’inchiesta Lava Jato, su un giro di tangenti milionarie provenienti da fondi neri dell’azienda petrolifera statale e destinate ai partiti. Già rinviato a giudizio tre volte negli ultimi mesi è sospettato di essere proprio lui l’”Amigo” che viene nominato nelle intercettazioni. L’”Italiano” invece sarebbe l’ex ministro Antonio Palocci già arrestato in settembre e ora accusato di aver pilotato appalti a favore del gigante delle costruzioni Odebrecht in cambio di tangenti.

Farnesina

Lo sapevate che il nostro ministero degli Esteri possiede 280 proprietà sparse per il mondo? Oltre alle sedi delle ambasciate, alle residenze diplomatiche e a vari luoghi culturali e religiosi, abbiamo anche quattro cimiteri in Somalia, un terreno in Brasile, dei ruderi in Romania, la vecchia sede della cancelleria all’Ajanei nei Paesi Bassi, la splendida villa di Tarabya a Instambul (in foto), ex residenza dell’ambasciatore italiano in Turchia, ormai lasciata al degrado e altri eccezionali possedimenti. Secondo un fantomatico “piano di razionalizzazione immobiliare” presentato nel 2007, 20 di queste proprietà sono state destinate alla vendita o permutazione ma nessuno ha mai saputo quali fossero e quanto valessero. Da tre anni Laura Bottici del M5S tenta di avere queste informazioni ma la Farnesina tace. Alcune delle proprietà come tre sedi in Svizzera, l’ex consolato generale di Amburgo, un complesso immobiliare in Tangeri, varie ville e palazzine a Porto Said, sono già state liquidate o sono all’asta proprio in questi giorni. Ma hi monitora che le procedure siano corrette e che non ci siano risci di conflitti di interesse o corruzione? Nessuno.


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