Riparte il futuro lancia la sfida alla rete degli amministratori di Tilt.
25.000 cittadini hanno chiesto di nominare i manager delle partecipate con audizioni pubbliche. Le nostre voci saranno ascoltate?

Monopoli, 10 settembre 2016. Riparte il futuro ha parteicipato al Tilt Camp, il campo di formazione politica della onlus Tilt, per parlare di legalità, anticorruzione e partecipazione civile.
Oltre 20 giovani amministratori, membri di questa rete associativa, si sono ritrovati in una discussione pubblica per affrontare la difficoltà di essere amministratori locali oggi. Le complessità di fare politica nei Comuni italiani sono molteplici: solitudine, tagli di risorse costanti, scarsa partecipazione, difficoltà a comunicare i risultati positivi della propria gestione. La fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni più prossime a loro è sempre più scarsa e questo a nostro avviso è dovuto a un fatto: la politica ha smesso di ascoltare le persone, i loro pareri, i loro bisogni, le loro critiche.
La fase dell’analisi e dell’autocritica è fondamentale per avviare nuove stagioni di partecipazione politica, ma il compito di Riparte il futuro è quello di fare “advocacy”, una brutta parola di origine anglosassone che significa, influenzare, pungolare e spronare i politici (di oggi e di domani) a dare risposte concrete ed efficaci.

Non potevamo astenerci dal portare il nostro contributo, per provocare una reazione forte: abbiamo chiesto agli amministratori presenti a Tilt di presentare, contemporaneamente in tutti i loro Comuni, la nostra proposta di introduzione delle audizioni pubbliche, lanciata con la campagna Saichivoti in coalizione con 12 associazioni nazionali. Un passo che rappresenterebbe una vera inversione di rotta nel tentativo di rendere trasparenti le nomine nelle aziende partecipate dai Comuni. Un atto concreto per riconnettere cittadinanza e politica locale. Un vero strumento di ascolto dei cittadini e degli elettori.
La palla adesso passa a chi si è assunto la responsabilità di rappresentarci.
Originally published at www.riparteilfuturo.it.