Il nuovo cinema paradiso

(Lasciato in stato di abbandono)

Dolo, Metropolitan City of Venice, Italy, Europe. Foto di Martino Galliolo.

Come al solito: m’imbatto in una storia, così, per caso. Dovevo andare a comprare una copia di Etenesh e una di Pugni, due graphic novel disegnati da Paolo Castaldi, in una libreria storica di Dolo, nella Città Metropolitana di Venezia. Erano le quattro di pomeriggio, faceva un caldo che pareva di essere Pereira a Lisbona; ma senza la brezza che soffia dall’Oceano.

Non c’era un parcheggio all’ombra, manco a pagarlo, così mi sono infilato in una stradina per parcheggiare la macchina. Percorrendo il viottolo, mi sembrava di vedere la gente pigiata in fila per aspettare la prima di Titanic; e poi mi è parso di vedere dei piccoli che uscivano da una porta con lo sguardo incantato, e stringendo tra le mani le riproduzioni in scala di un T-Rex o di un Brontosauro.

Dolo, Metropolitan City of Venice, Italy, Europe. Foto di Martino Galliolo.

Alla fine della strada, che sembrava non portare da nessuna parte, ho scoperto il cinema Excalibur di Dolo. E in un baleno, mi sono ritrovato a sognare Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, con la colonna sonora di Ennio Morricone, proiettato sulla facciata dell’ex cinema: un cinema popolare, per la gente (gratis), di tutti. Un cinema d’estate: all’aperto.

Ma era soltanto un sogno.

Ho parcheggiato la macchina, e sono andato ad incontrare un mio amico che di mestiere fa l’attore: Andrea Pergolesi. (Con questa idea che mi ronzava ancora in testa).