Curiosità, numeri ed evoluzione di Mercanteinfiera

Eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento, la prossima volta ci vedremo per i corridoi della fiera. Sarò quella più impacciata, tra buste, biglietti da visita, macchina fotografica in una mano e telefonino nell’altra, per tenervi aggiornati in diretta sui social, soprattutto se non sarete riusciti a venire a Parma. Così oggi vi lascio con qualche informazione in più: curiosità, numeri, storia ed evoluzione del Mercanteinfiera, il tutto raccontato da Ilaria Dazzi, brand manager della fiera.

Cominciamo dai numeri:

• 1982 l’anno in cui Mercanteinfiera nasce, da un’idea di Stefano Spagnoli; 
• circa 100 espositori presenti 35 anni fa, durante la prima edizione; 
• Quasi 1000 gli espositori presenti quest’anno; 
2 le edizioni ogni anno, visitate da commercianti, appassionati, collezionisti, arredatori, architetti e semplici curiosi, e che hanno reso Mercanteinfiera una delle principali piazze internazionali per antiquariato, modernariato, vintage e design; 
• Più di 50.000 visitatori per edizione; 
• 80% sono espositori italiani 20% esteri (Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Svezia).

Ho chiesto poi a Ilaria Dazzi di raccontarmi com’è cambiata la fiera in 35 anni e lei mi ha parlato di un’evoluzione naturale che ha portato le aree dedicate a modernariato e vintage ad essere sempre più presenti, proprio perché sempre più apprezzate dai visitatori.

Non sono solo state soggette a un ampliamento in termini di metrature, ma molti espositori hanno fatto merceologicamente scelte differenti arricchendo la propria offerta”.

E poi l’argomento che più mi incuriosiva, di cui avevo sentito parlare come di un evento magico e affascinante, per gli amanti del settore ovviamente.

Il dèballage avviene i due giorni precedenti all’apertura della fiera al pubblico: i cosiddetti operatori di settore, commercianti soprattutto ma anche architetti, arredatori, designers, entrano durante l’allestimento per essere presenti all’apertura dei camion e allo scarico delle merci, potendo così acquistare i pezzi più interessanti prima che il pubblico li veda. In tanti dall’estero, autentici buyers e collezionisti che lavorano in questo settore”.

E le novità di quest’anno?

Durante questa edizione ci aspettano 2 nuove mostre collaterali di grande prestigio: un’importante esposizione organizzata in collaborazione con Art Parma Fair dedicata a Mario Sironi, pittore simbolo del Novecento italiano, e una nuova organizzazione del Padiglione 4, dedicato ai servizi, ancora più vicino alle esigenze dei visitatori. Mercanteinfiera è il frutto di una lunga dedizione da parte di uno staff al femminile che con continuità cerca di mantenere il rispetto delle tradizioni inserendo nuove opportunità, nuove occasioni e sinergie.
 In questo contesto si inserisce ad esempio la forte attività sui social degli ultimi 4 anni
così come la proposta continua di appuntamenti collaterali che trasportano Mercanteinfiera in un contesto sempre più moderno e all’avanguardia, in un mondo fatto di design, arte contemporanea e fotografia, con una voglia costante di aggiornarsi su nuovi diversi linguaggi espressivi”.

Visitare Mercante è un’esperienza sempre unica: non solo per la varietà delle merci che è possibile vedere, ma anche e soprattutto perché è una sorta di vaso di Pandora da cui escono sempre nuovi contenuti, collaborazioni, spunti: senza contare la possibilità di vivere le iniziative sul territorio, sperimentare la cucina parmigiana, unire il business al turismo, la passione e il lavoro al divertimento e alla scoperta delle tradizioni di Parma, il centro della Food Valley”.

Che dire di più? Ci vediamo Sabato 27 in fiera a Parma, tra i corridoi di Mercanteinfiera.