Aleister Crowley e Jack Parsons

C’è un qualcosa che unisce i Doors ai Beatles, David Bowie a Marilyn Manson, Jimmy Page a Prince. Anzi, diciamo che c’è un qualcuno che rappresenta un tratto comune di influenza tra molti dei più amati artisti (in questo caso parliamo di musicisti) degli ultimi cinquanta anni. Una personalità dalla quale è scaturita una dottrina, un’esistenza che è stata marchiata come “pericolosa”, “sbagliata”, “demoniaca”. Satanismo e pratiche immorali: dietro ad opere che artisticamente si pongono ai vertici della storia della cultura occidentale moderna, si nasconde il numero della Bestia, si nasconde il lato oscuro che tutti –per convenzione e chissà, anche per giustezza- dovremmo rifuggire.

John Frusciante, ex chitarrista a più riprese della band californiana Red Hot Chili Peppers –quello che, seppur con nome proprio differente per presumibili questioni di diritti d’immagine, era “uscito dal gruppo” nell’opera tardoasolescenziale che dette ad Enrico Brizzi la fama di scrittore nazionale- nel suo album solista del 2004 “Inside of Emptiness” si lascia ispirare in almeno tre tracce, una di queste nominata “666”. “Stavo leggendo la Sua biografia quando mi sono lasciato ispirare per la stesura di quei tre pezzi contenuti nell’album –ha raccontato- il risultato dei miei pensieri verso di Lui, e la sua vita”.

I Beatles Lo inseriscono in alto a sinistra nella copertina del loro album “Sergent Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, probabilmente una delle copertine più curiose, anche enigmatiche, sicuramente osservate della storia della musica. “Nella copertina del disco sono rappresentate tutte quelle personalità che ammiriamo ed amiamo” disse a proposito Ringo Star, al tempo: alla fine dell’album, la band decise di incidere un piccolissimo messaggio per così dire “subliminale”, “We’ll all be MAGICK supermen”.

Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin oltre a seguirNe le dottrine, ne colleziona feticci, abiti, ristruttura ed acquista un cottage a Lui appartenuto nel lago di Loch Ness, Boleskine House, in Scozia: un luogo costruito a sua volta sui resti di una chiesa andata a fuoco con i suoi fedeli all’interno, nel X secolo. In “Led Zeppelin III” , uno dei riconosciuti e più discussi lavori della band, sulle prime copie diffuse era riportato il motto “Do what thou wilt. So mote it be” (Fai ciò che vuoi. Così potrai essere); evidentemente ispirato al “Do what thou wilt, shall be the whole of the law” (Fai ciò che vuoi, sarà tutta la tua legge). E lasciamo perdere l’evidente significato alchemico del loro pezzo più conosciuto “Stairway to Heaven”, la lettura al contrario di un passo di testo e il significato che sembra portar con sé. Un articolo interessante rispetto alla storia (firmato da Valeria Rusconi ed uscito per Xl di Repubblica) lo trovate Qui.

Anche i Doors e Jim Morrison si fanno rappresentare nel retro copertina del loro album “13” attorno a quello che sembra essere il Suo busto. Mentre David Bowie ne recitava alcuni mantra, ne praticava certi rituali, traeva ispirazione da tali ossessioni per la sua musica carica di simbolismi, tanto da non poterci far venire in mente il suo testamento esoterico riportato nel simbolista video di Black Star, l’ultimo singolo dell’ultimo album uscito praticamente in contemporanea con il suo decesso. Anche Sting ne era seguace e studente, così come Marilyn Manson che più volte lo cita nei suoi pezzi sia direttamente invocando il recarsi presso l’Abbazia di Thelema in “Misery Machine”, sia traendone ispirazione per certe frasi (come «when you are suffering, know that I have betrayed you» («quando stai soffrendo, sappi che ti ho tradito») ritrovabile in Antichrist Superstar, oppure «I never really hated a one true god but the god of the people I hated» («Io non ho mai realmente odiato un vero dio, ma ho odiato il dio della gente») in HolyWood).

Prince –come del resto anche Sting- stilizza il “666” nella copertina di un suo album, lo stesso in cui all’interno riporta l’occhio di Horus ripreso da una Sua illustrazione (l’album è “Prince 1999”).

Ma questi non sono altro che alcuni piccoli riferimenti legati a soggetti ben conosciuti da tutti nel mondo della musica; potremmo allo stesso livello citare scrittori come Daniel Pennac, Umberto Eco e William Somerset Maugham che ne citano la dottrina, lo utilizzano come protagonista, si ispirano della sua soggettività per raccontare la loro storia. Oppure degli innumerevoli riferimenti nel mondo del cinema dove spesso, anche in recenti serie televisive, i personaggi più oscuri portano il suo cognome.

Insomma: temuto e adorato, censurato e seguito, cacciato ed ambito. La sua dottrina si dice essere quanto di più dannoso possiamo trovare per avventurieri occultisti lontani da ogni conoscenza basica di iniziazione. Raccontiamo la storia –o meglio, proviamo a riassumerla- di Aleister Crowley.

Kenneth Anger, seguace delle dottrine di Crowley, dichiarato ispiratore di registi come Scorsese o Lynch, con uno dei suoi corti occultisti chiamato “Lucifer Rising” (https://it.wikipedia.org/wiki/Lucifer_Rising)

È il 12 Ottobre del 1875 e proprio nel corso delle ultime ore del giorno, Edward Alexander Crowley nasce a Royal Leamington Spa, una città nella contea del Warwickshire in Inghilterra.

Figlio di Cristiani Evangelici osservanti, l’infanzia del piccolo Alexander è assolutamente sottomessa alla ferrea dottrina religiosa predicata dal padre Edward, obbligato a leggere i testi divulgativi derivati dall’ossessivo studio delle Sacre Scritture dallo stesso. In seguito alla morte del padre nel 1887, Crowley iniziò progressivamente a rifiutare la realtà in cui era cresciuto, intesa principalmente come i precetti imposti e subiti dalla figura autoritaria defunta, subendo il fascino per tutto quello che fino ad allora gli era stato descritto come “proibito”o “peccaminoso”. Fu in quegli anni che la madre, sfinita dai numerosi tentativi di redimerlo, iniziò a chiamarlo “Bestia”.

Negli anni a venire, iscrittosi al Trinity College dell’ Univeristà di Cambridge, Crowley iniziò ad interessarsi di misticismo e pratiche occultiste, attraverso lo studio di libri di Alchimia e Pratiche Magiche. Nello stesso periodo, sperimentando il suo primo rapporto omosessuale, Aleister inizia a praticare l’attività sessuale in modo frequente e senza distinzione di preferenza, che si trattasse di prostitute o di altri uomini con il quale prediligeva il ruolo passivo dell’atto. Godendo della sicurezza economica derivata dai fondi paterni, chiuse definitivamente con la religione, dedicandosi allo studio magico di pratiche che in seguito avrebbe sviluppato e divulgato come maestro assoluto.

A circa 23 anni, Crowley aderì all’ Hermetic Order of the Golden Dawn, una società segreta iniziatica fondata sulla tradizione della Qabalah a favore di un risveglio spirituale illuminato dalla consapevolezza, nella riscoperta delle più antiche tradizioni occidentali. In seguito verrà introdotto alla Massoneria in Messico, fino ad un viaggio a Il Cairo, nel 1904: qui, durante una vacanza, si narra che la moglie di Aleister (Rose Edith) iniziò a trovarsi in uno stato psicofisico anormale. Per il Marito/Mago si trattava del contatto forzato tra lei ed un entità sovrumana, pertanto seguendo le preziose indicazioni della stessa, riuscì attraverso un rituale ad evocare il Dio Horus, mettendosi in contatto con lui.

Horus affidò a Crowley il ruolo di profeta di un nuovo ed imminente “filone magico”, lo stesso per il quale qualche giorno dopo una voce misteriosa gli dettò il testo del libro “The Book Of The Law”. Sempre secondo il Mago, la voce era quella dello spirito Aiwaiss, il ministro di Horus; quel libro di leggi, invece, divenne la base fondante della religione (se così la possiamo definire) di Thelema, praticata in seguito dall’Ordo Templi Orientis, un organizzazione iniziatica religiosa registrata in California. L’OTO, già pre esistente, probabilmente fondava le sue radici su filosofie di metà ottocento, ma venne di fatto rifondato sui principi base di Thelema.

L’allentamento della coscienza mediante l’utilizzo di sostanze psicoattive e magia sessuale (o Magick al posto di Magia, con la K a sottolinearne la differenza rispetto a quella intesa per intrattenimento), oltre a sacrifici animali e talvolta (si narra) umani, resero la Religione di Thelema una temuta e disprezzata setta filo satanista nell’immaginario collettivo. Intanto Aleister Crowley fondò il suo Tempio, l’Abbazia di Thelema, proprio in Italia a Cefalù; attivo contemporaneamente anche in altri campi (anche a livello “istituzionale”), esportò pratiche e rituali nel mondo attraverso l’OTO, ponendosi come potentissimo ed influentissimo Mago. Più o meno è in conseguenza a tutto questo che il suo destino si incrocia con quello di Jack Parsons, e quindi indirettamente con i progetti missilistici della Nasa. Tutto questo,in conseguenza all’incontro di Parsons con un terzo, sfocerà in quello che rappresenta il fenomeno occulto più di massa ancora oggi.

Ma proseguiamo, andando con ordine.


* Thelema

Crowley trascorse il resto della sua vita per sviluppare la filosofia di Thelema come rivelata dal Libro della Legge: il risultato fu una voluminosa produzione di commentari e lavori relazionati alla Magia, al Misticismo, allo Yoga, alla Qabalah e ad altri soggetti occulti. Virtualmente tutti questi scritti portano l’influenza di Thelema come interpretata e compresa da Crowley nella sua capacità, come profeta del Nuovo Eone.

Gli essenziali elementi della filosofia di Thelema sono:
“Ogni uomo e ogni donna è una stella”
Ogni individuo è unico ed il suo sentiero è all’interno di un universo spazioso in cui potersi muovere liberamente senza collisione.
“Fa ciò che vuoi, e sarà tutta la Legge” 
La maggioranza dei Thelemiti sostiene che ogni persona possiede una Vera Volontà, una singola e globale motivazione per la propria esistenza. La Legge di Thelema comanda che ogni persona segua la propria Vera Volontà per ottenere in vita la liberazione dalle restrizioni della propria natura. Dal momento che due Vere Volontà non possono essere in reale conflitto (secondo il principio “Ogni uomo e ogni donna è una stella”) questa Legge proibisce di interferire con la Vera Volontà di qualsiasi altra persona.
La nozione di assoluta libertà individuale di seguire la propria Vera Volontà, sta molto a cuore ai Thelemiti.
Questa filosofia riconosce anche che il principale fine di un individuo che percorre il sentiero di Thelema è dall’inizio scoprire la propria Vera Volontà, offrendo a questo fine importanti metodi di auto-esplorazione. Essendo la Vera Volontà differente per ciascun individuo ed essendo ogni persona in possesso di un punto di vista dell’universo assolutamente unico, nessuno può determinare la Vera Volontà di altre persone e ognuno deve arrivare a scoprire la Vera Volontà per sé stesso.
“Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà”
L’essenziale natura della Legge di Thelema è quella dell’Amore. Ogni individuo si unisce con il proprio Vero Sé nell’Amore, e così potenziato, l’intero universo di esseri coscienti si unisce con ogni altro essere nell’Amore.
Inevitabilmente, grazie all’enfasi sulla libertà e l’individualità inerente alla filosofia di Thelema, il credo di ogni Thelemita differisce da quello di ogni altro. 
… La cosa importante è che ogni persona ha il diritto di realizzare sé stessa attraverso il credo e le azioni che preferisce (senza interferire con la volontà di altri), secondo il proprio personale diritto e qualificazione nel determinare quali esse devono essere.

(http://www.arcadia93.org/thelema.htm)


L’Abbazia di Thelema a Cefalù

Siamo nel 1920 ed Aleister decide di stabilizzarsi a 50 km da Palermo, località Cefalù, nell’estremo sud della penisola Italiana. Qui fonda la sua Abbazia di Thelema: un luogo dove sperimentare rituali, praticare magia sessuale, evocare entità utili a perfezionare il culto di Thelema secondo le presunte indicazioni ricevute in Egitto. Contemporaneamente Crowley lavora in modo occulto ma istituzionale con i Servizi Segreti Britannici. Si dice che il suo ruolo fosse quello di monitorare e raccogliere informazione sul regime Fascista e la Germania Nazionalsocialista. Lo stesso regime, proprio prendendo a pretesto le pratiche che avvenivano all’interno dell’Abbazia, trovò poi la scusa per espellerlo (probabilmente una volta scoperto anche il suo ruolo di spia Inglese).

Malgrado questo, Crowley aveva già ben seminato precedentemente nel suo periodo statunitense, importando oltre oceano il culto di Thelema con la fondazione di numerose sezioni dell’OTO. Proprio da una di queste, questa (già lunga) storia si diramerà a breve spostandosi oltre oceano. In seguito all’espulsione dal suolo Italico, Aleister passerà un periodo Portoghese anche per incontrare lo scrittore/occultista Fernando Pessoa, con il quale aveva intrattenuto fino ad allora una fitta corrispondenza. Morì in Inghilterra il primo di Dicembre del 1947 all’età di 72 anni. Verrà ricordato come un eroinomane, invertito, depravato, satanista; ma anche come un Mago, scrittore e fautore di quelle filosofie che in un modo o nell’altro hanno dato vita al New Age tanto caro allo spiritualismo contemporaneo.


*Jack Parsons

Il Jet Propulsion Laboratory si trova a Pasadena, in California. Si tratta di un laboratorio fondato nel 1936, che oggi si dedica principalmente allo sviluppo e alla costruzione della sonde spaziali senza equipaggio della NASA: i prodotti JPL hanno raggiunto tutti i pianeti del sistema solare, impresa completata grazie al Flyby di Plutone nel 2015. I risultati raggiunti a livello di innovazione scientifica dal JPL si devono in gran parte ad un uomo che, con il passare degli anni ed in conseguenza alla sua fine, troppo spesso viene “dimenticato” o comunque fatto passare in secondo piano. Quest’uomo si chiamava Jack Parsons.

Parsons fu il visionario che per primo idealizzò e concretizzò una ricerca sui razzi a propulsione da spedire nello spazio, inventando quel combustibile solido che di fatto cambiò la storia dell’umanità, inserendovi la scienza missilistica. Fondatore della AereoJet Corporation, oltre che della già citata JPL, Parsons fu scienziato rivoluzionario, tanto da esser definito “l’uomo che probabilmente ha contribuito maggiormente alla scienza missilistica americana”.

Parsons era in realtà un devoto al culto degli opposti, tanto da affiancare al suo studio scientifico una ricerca occultista continua, ossessiva, che minerà la sua fama e probabilmente sarà anche la causa della sua morte.

Il 17 Giugno del 1952, in seguito ad una violenta esplosione all’interno del laboratorio nella casa in cui viveva, Jack Parsons fu ritrovato –si dice- ancora vivo, ma in condizioni nettamente compromesse: la deflagrazione, causata probabilmente da un suo errore nella preparazione di un esplosivo commissionato per utilizzo cinematografico, gli aveva asportato il braccio destro e parte del volto, dal quale fuoriusciva una porzione di cranio. Morì praticamente subito. Si parlò di un errore, si sottolineò la direzione bizzarra che aveva preso la vita di quello scienziato che di fatto convinse il governo statunitense ad investire sulla ricerca nei razzi aereospaziali, dopo l’incontro con quell’uomo che veniva chiamato “La Bestia”, Aleister Crowley, attraverso l’OTO californiano.

L’incontro tra i due avvenne negli anni 30, e Parsons si fece tanto coinvolgere nella ricerca occulta e nel culto di Thelema, da salire qualche anno più tardi a capo dell’OTO Californiano. La sua ossessione principale era relativa al concepimento di un “MoonChild” con una cosiddetta “Donna Scarlatta”, tentato più volte nella realizzazione da Crowley stesso, senza successo. Tentativi riportati proprio nel libro omonimo scritto dallo stesso Aleister (dalla quale teoria si ispirano il romanzo ed il film Rosemary’s Baby di Roman Polansky).

La magia sessuale forse rappresentò la spinta di accesso per Parsons al mondo Thelemico promosso dall’OTO, ma la sua ricerca progredì di livello in modo ossessivo, soprattutto quando fu letteralmente fatto fuori dai progetti legati alla ricerca missilistica e dalle Società che aveva fondato, per una serie di bizzarrie certificate (ma principalmente per le preoccupanti ostentazioni del suo credo, anche tra i colleghi e addetti ai lavori). Una delle domande più frequenti quando si parla di questo uomo, è relativa proprio alla coincidenza tra la sua ricerca scientifica e quella spirituale, che getta ombre piuttosto pesanti su quello che poteva essere il senso occulto dietro la progettazione dei razzi aereo spaziali, e il loro potenziale obiettivo di ricerca inteso da Parsons stesso.

L. Ron Hubbard

È proprio nel bel mezzo del suo periodo più ossessivo di ricerca, che Parsons conosce un personaggio che sarà destinato a diventar nome influente nel futuro, al tempo semplice scrittore di psudo fantascienza (non troppo apprezzato) e comandante della Marina statunitense: L. Ron Hubbard.

Hubbard è ricordato ed idolatrato da certi, tutt’oggi, principalmente per essere stato il fondatore di Scientology, setta religiosa che si basa sulla filosofia da lui concepita, che a ben vedere poggia le basi su tutto quello che apprese a fianco di Parsons, nei riti dell’OTO e quindi a sua volta sul culto di Thelema.

Per Parsons, Hubbard era “la persona più naturalmente Thelemica che abbia mai conosciuto”, per quanto gli si presenti totalmente vergine a livello di precetti esoterici. In realtà Hubbard si è guadagnato negli anni a venire la fama di approfittatore ed impostore menzognero, tanto che anche nel suo rapporto con Parsons riuscirà ad ottenere quello che desiderava, per poi scapparsene via.

Installatosi a casa di Parsons, Hubbard cercò di apprendere il più possibile anche a livello strutturale, rispetto ai segreti dell’OTO, anche probabilmente in termini di proselitismo.

(…) Aiutò Parsons nella più importante impresa di magia che avesse mai tentato: Babalon Working, un tentativo di Parsons di incarnare una dea in Terra. Per settimane i due si dedicarono a canti rituali, disegnando simboli occulti nell’aria con delle spade, spargendo sangue animale sulle rune e masturbandosi in modo da “fecondare” alcune tavolette magiche”.

Quando Crowley seppe di tali riti, spedì immediatamente un telegramma a Parsons stesso, dicendogli di diffidare di un personaggio come Hubbard, definendolo “truffatore a caccia di vittime”. Jack Parsons però era totalmente inebriato dalla convinzione che “la sua opera di maggior successo” fosse andata a buon fine, e si accorse dell’ottima intuizione del suo Maestro, solo qualche tempo dopo.

“(…)nel luglio del 1946 in una lettera per Crowley, Parsons scrisse che, millantando un investimento in un’iniziativa imprenditoriale, Hubbard era scappato con la fidanzata di Parsons dopo aver prelevato 20.000 dollari dalle sue finanze. Parsons cadde preda di una grande spirale di dubbi e depressione”.

La chiesa di Scientology fondata da Hubbard è oggi una setta estremamente influente e ben finanziata che vanta tra le sue fila più di 8 milioni di membri, tra cui celebrità di alto profilo come Tom Cruise, Will Smith, John Travolta e Lisa Marie Presley.

Gli anni a seguire furono caratterizzati per Parsons da tentativi di ottenere piccoli incarichi nel campo della missilistica, pur essendo sempre visto con sospetto per la nomea che oramai gli si era sviluppata intorno. Finì anche a fare il meccanico ed il benzinaio, fino a mettere a disposizione la sua indubbia conoscenza scientifica per creare piccoli ordigni esplosivi da utilizzare nei film di HollyWood. Fu proprio durante la preparazione di uno di questi, si dice, che avvenne la sua morte. Anche se intorno ad essa, si sono spesso sollevati numerosi dubbi, in relazione principalmente a quanto potesse esser stata realmente accidentale e non indotta.

Accanto al corpo di Parsons, furono trovati numerosi progetti e disegni definiti deliranti, che univano la ricerca scientifica nel suo campo a strane simbologie e frasi definite “sataniche”, dalla stampa del tempo.


Quando lavorava per la JPL, l’allora brillante e visionario pioniere della ricerca missilistica americana, recitava prima della partenza di ogni razzo di prova, un poema del suo Maestro Aleister Crowley, l’Inno a Pan.

Fremi di dolce ardore nella luce,
Uomo! Mio uomo!
Esci precipitoso dalla notte
Di Pan! Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan! Viene attraverso il mare
Dalla Sicilia e dall’Arcadia!
Vagante come Bacco, con i fauni
E pardi e ninfe e satiri per guardie
Sull’asinello color latte, vieni
A me, a me!
Vieni insieme ad Apollo in abito nuziale
Vieni insieme ad Artemide, zolla sericea,
E la tua bianca coscia lava, o Dio
Bellissimo, nella luna dei boschi e sopra il monte
Di marmo, nell’alba della fonte d’ambra!
La porpora della preghiera appassionata
immergi nel sacrario tuo scarlatto,
Nella trappola cremisi,
L’anima che sussulta aprendo gli occhi
Per vederti filtrare dal groviglio
dei cespugli, e dal tronco contorto
Dell’albero vivente, anima e spirito.
Corpo e cervello… Vieni attraverso il mare
Iò Pan! Iò Pan!
Diavolo o dio, a me a me,
Mio uomo! mio uomo!
Vieni con trombe che squillano acute
Sulla collina!
Vieni con tamburi che rullano cupi
Dalla fontana!
Vieni col flauto e la zampogna!
Non son forse maturo?
Io, che attendo e che fremo e che lotto
Con l’aria che non offre rami verdi
Come nido al mio corpo
Stanco di vuoti abbracci,
Forte come un leone e come un aspide
Scattante, vieni, oh, vieni!
Sono stordito
Dalla lussuria solitaria
Del demoniaco.
Tu taglia con la spada i duri ceppi,
Divoratore d’ogni cosa e d’ogni cosa
Procreatore: dammi il tuo segno
Dell’Occhio Aperto,
E il petto eretto della dura coscia,
E la parola di follia e mistero,
O Pan! Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan Pan! Pan,
Io sono un uomo.
Fai ciò che vuoi, come può fare un dio,
O Pan Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan Pan! Son desto
Nella stretta della serpe.
L’Aquila strazia con artigli e becco;
E gli dèi si ritraggono:
Vengon le grandi belve, Iò Pan! Son nato
Per morire sul corno
Dell’Unicorno.
Io sono Pan! Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan!
Io sono il tuo compagno ed il tuo uomo,
Il capro del tuo gregge, ed oro e dio,
Carne sulle tue ossa, e fiore
Della tua verga. Con zoccoli d’acciaio
Io corro sulle rocce, dal solstizio
ostinato
All’equinozio.
E deliro: io stupro e strappo e infurio
Eternamente, mondo senza fine,
manichino, fanciulla, ninfa, uomo
Nella forza di Pan,
Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan! Iò Pan!
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