Che cosa significa ‘sto piccione viola?

Internet, ore 01:15 de la mañana. Ci troviamo qui in diretta da Facebook, ove da circa 48 ore si registra un picco assoluto di malessere e disagio da parte degli utenti, tutti dovuti al nuovo meme. Le domande a cui un giornalista deve rispondere sono solitamente 5, le 5 W, per la precisione. Nel caso specifico, però, oltre ad un WHY sonoro, ce ne riserviamo una sesta: WHAT THE FUCK?

Per l’occasione, ma soprattutto per la mancanza di budget in redazione, farò un’intervista a me stessa per stabilire cosa cazzo sia questo piccione viola.

Anna: Cara Anna, ci vuole parlare di come è venuta a conoscenza del fenomeno?

Anna: Era una notte buia e tempestosa… ma che dico… non era nemmeno una notte. Era un giorno. Che dico! Tanti, i giorni d’irrequietezza che stravolgevano lo schermo degli internauti. All’inizio fu uno, poi due, poi tre. Poi catorce, come l’intro di Vertigo degli U2, dove, non si sa perché, Bono improvvisamente non sa più contare. Non ci ho fatto nemmeno caso, sa, signora, perché sembrava una cosa tipo Mugsy, lo sticker dei quarantenni. In quel caso però c’è un perché: è il primo che spunta nell’elenco e la maggior parte delle persone tende a sistemarsi a vita con la prima persona che incontra…

Anna: Sì, signora, ma cosa c’entrano le relazioni d’amore con i meme?

Anna: C’entrano, c’entrano, signora mia bella. Perché oggi è San Valentino.

Anna: E quindi?

Anna: E quindi sto facendo anche dell’emotional storytelling, già che ci siamo. Dicevo, un perché a Mugsy c’era, era elementare. Questo piccione viola è arrivato così, all’improvviso…

Anna: Come l’amore?

Anna: Cosa c’entra l’amore?

Anna: Ma l’aveva detto prima lei… senta, lasciamo perdere. E ci dica, ci dica. Lei, da esperta internauta, sa stabilire…

Anna: Eh, signora mia, ai miei tempi non c’erano mica questi stickers. Una volta, quando c’era lui (mIRC), non si utilizzavano di certo questi riferimenti vaghi agli uccelli, sa? C’era l’otto, c’era l’uguale e c’era la D. Più chiaro di così. E più uguali mettevi, più lung…

Anna: Ehy, ehy, signora, non volevo parlare di questo.

Anna: non volevi parlare di uccelli?

Anna: sì, ma viola.

Anna: ma chi cazzo usa gli uccelli viola per indicare il proprio membro?

Anna: APPUNTO! Ed è per questo che stiamo facendo questa intervista. Vogliamo stabilire le origini della rapida trasmissione del meme del piccione viola. Secondo KnowYourMeme, la sua creatrice è Syd Weiler, che il 31 Gennaio 2017 distribuisce il pacchetto di sticker Trash Doves su Facebook. Tra questi adesivi, vi è anche quello che otterrà il successo mondiale, ossia il piccione che fa headbanging. Il motivo della sua viralità sarebbe racchiuso in questo video, proveniente dalla Thailandia, che ha raggiunto quasi quattro milioni di visualizzazioni.

Anna: adesso si spiega tutto!

Anna: Ma lei è la Anna intervistatrice o la Anna intervistata?

Anna: Ma cosa importa chi sono io e chi è lei? Siamo tutti colpevoli e tutte vittime. Un giorno siamo giù, un altro siamo su. Un giorno siamo yin, un giorno yang. Un giorno Up, un giorno Down. Un giorno On my body, un giorno Make me feel your size daddy. Un giorno movin’ on, un altro shakin’ on. Are you ready?

Anna: Signora…

Anna: quello che voglio dire è che il piccione viola rappresenta la nostra generazione. Lo vede, signora? Lo vede quell’occhio grande, fisso nel vuoto? Lo vede, come si dimena la testa? Questa non è una metafora sessuale, cazzo, questi siamo noi, sì, noi, che abbassiamo la testa, noi che accettiamo ogni ingiustizia, noi che non abbiamo più un’identità… noi che…

Anna: E il viola, signora? Mi dica del viola, cosa significa?

Anna: No, il viola non c’entra proprio un cazzo, se devo dirtelo sinceramente.

Anna: Ed è questo il punto: perché questo piccione viola viene utilizzato sempre e comunque, fuori contesto? Perché alcune persone ridono vedendolo?

Anna: Che cazzo ne so, non sono mica un’antropologa.

Anna: Cazzo!

Anna: Cosa?

Anna: Ecco perché ridono! È una metafora per indicare il pene!

Anna: Ma sa che lei è davvero un genio?

I meme, signori. Sembra sempre che dietro abbiano una morale, una storia complessa, una strategia. E invece no. I meme non significano proprio un cazzo, come questo articolo qua. Il piccione viola non significa un cazzo, forse significa proprio un cazzo, ma ecco, perché chiedervi cosa significa? Vi siete mai chiesti il significato di Trolololol, quando andava di moda? Io sì, è la canzone di un uomo felice di essere ritornato a casa. Ma la condividevamo perché faceva ridere.

Vi siete mai chiesti cosa significa, che ne so, la vostra vita? No, eppure, continuate a vivere. I meme sono divertimento, i meme sono vita. Che scorre, eventi senza senso, flash mob globali che ci ricordano che, nonostante le guerre e le divisioni, l’internet è unito. Il piccione viola significa niente, forse tutto. Un amico che ve la vuole appoggiare gentilmente. Una ragazza che vi vuole dar fastidio in privato. Un pretesto per parlarsi dopo un po’ di tempo. O semplicemente un piccione che fa headbanging. Tocca a voi dargli un significato, un valore, un’attenzione. O potete semplicemente scrollare up. O down. Ho un problema con questa canzone. In ogni caso ve lo ritroverete per un po’ sulla bacheca di Facebook, quindi fate presto e dategli una vostra interpretazione.


Leggilo anche su tweaknology.org :)

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Anna Sidoti’s story.