“Il Giardino dei Silenziosi”

Presentazione del mio ultimo romanzo

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Una storia antica e una moderna, in apparenza parallele, convergono attraverso una serie di fantasiose vicende e colpi di scena. I capitoli di entrambi i racconti si incalzano attraverso un intreccio insolito.

Una ragazza marocchina, scampata ad uno dei tanti naufragi della speranza davanti alle coste italiche, manifesta strani poteri musicali. Gli amici cercano di scoprirne le cause. Si fanno strada svariate ipotesi che prima sfiorano e poi sembrano trovare un punto di congiunzione con un clamoroso episodio storicamente appurato, ma non del tutto chiarito: la resistenza dei ribelli zeloti nella fortezza di Masada, a difesa della loro libertà corporale e spirituale… ma anche d’altro.

Storia, musica dagli strani spartiti, amore in variegate forme e avventura sono gli ingredienti di questa favola per adulti. Il Giardino avvolge e permea, con le sue pause silenti fatte di solitudine apparente, tutta la narrazione. Chi lo frequenta e ha sgombro il cuore, percepisce “parole silenziose” in grado di consentire all’immaginario di “fantasiosi narratori”, là dove la verità non riesce ad emergere completamente dai fatti storici, di correre veloce.

Prima pubblicazione 2012.

Editato da Stefania Crepaldi nel 2015

Edizione Youcanprint, disponibile in formato cartaceo e/o e-book in tutte le più note librerie online o su ordine nelle librerie tradizionali

Come nasce il romanzo:

Quando ho iniziato a scrivere questo libro avevo una sola traccia: il titolo. Mi era piaciuta la definizione di cimitero maghrebino fornitaci da una graziosa accompagnatrice durante un viaggio in Marocco compiuto con amici. Ho cercato di seguire le tracce lasciate nel mio immaginario dalla silenziosa melodia che circondava il giardino. Nel costruire le vicende dei miei personaggi ho inserito scampoli di ricordi di questo viaggio…

…e ho fatto rivivere emozioni che avevo vissuto in una successiva visita in Israele. Il testo è fluito con sufficiente scorrevolezza fino al momento di concludere il racconto. Ho considerato l’eventualità di consegnare un finale diverso alle vicende che ho narrato. Un epilogo che consentisse di restare in un registro mitico e surreale come lo era l’episodio storico portante del mio testo. Alla fine è prevalso in me il desiderio di restituire ai miei quattro giovani protagonisti l’oggettiva interpretazione degli avvenimenti che stavano vivendo. Ho pensato che, almeno a loro, soggetti costretti ad agire nel proprio limitato mondo, fosse concessa la possibilità di appurare la verità dei fatti generati dalla mia fantasia. Una rivalsa nei confronti di coloro che, fuori da tale contesto, nella realtà e in tutti i campi, travisano gli accadimenti o si rendono complici nel sostenere fanfaluche talmente palesi da far arrossire dall’imbarazzo persino la Fatina dai Capelli Turchini, abituata alle vergognose menzogne di Pinocchio.

Recensione di Mariapaola De Santis su Recensionilibri.org

http://www.recensionilibri.org/2013/03/il-giardino-dei-silenziosi-il-romanzo-desordio-di-cesare-ferrari.html

Intervista all’autore di Mariapaola De Santis su Recensionilibri.org

http://www.recensionilibri.org/2013/03/il-giardino-dei-silenziosi-intervista-allautore-cesare-ferrari.html