UNO SCHERZO DA PRETE: “ALIENUM A RATIONE”.

(Commissione di Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato dei Missionari Comboniani d’Italia)

“Scherza con i fanti e lascia stare i santi”

Ancora una volta la figura e il testamento spirituale fatto di cuore, di umanità, di ecumenismo, di lungimiranza, di visione conciliare, di semplicità e di santità di papa Giovanni XXIII diventa segno di contraddizione, così come già era avvenuto all’inizio della IV Sessione del Concilio Vaticano II.

In un mondo sempre più sull’orlo del precipizio, militarizzato e minacciato da un conflitto nucleare, oggi, 12 settembre 2017, la Congregazione del Culto Divino e la disciplina dei sacramenti, in una cerimonia presso lo Stato maggiore dell’Esercito, attraverso monsignor Marcianò, consegnerà la bolla pontificia al generale Errico, capo di Stato maggiore, dando l’annuncio del nuovo patrono dell’esercito: Papa Giovanni XXIII

La scelta della Congregazione non pare rispecchiare il senso dei fedeli che hanno conosciuto e seguito l’itinerario di questo papa, la sua visione di chiesa conciliare e il suo impegno per la pace.

foto da http://imagessaintes.canalblog.com/tag/Dimanche%20de%20la%20Mis%C3%A9ricorde

L’Enciclica “Pacem in Terris”, fu l’espressione di un cammino molto doloroso e rappresenta la voce di un uomo sapiente, carico di esperienza, come voce non di un europeo o di un occidentale — come ricorda Ezio Bolis — bensì di cittadino del mondo. Uomo che si vergognava di essere sopravvissuto ai delitti perpetrati dai negatori di Dio, spregiatori della persona umana; ai bombardamenti indiscriminati, alle infernali rappresaglie… allo strisciante stillicidio della guerra fredda. Un uomo che ha sofferto per l’apartheid e per la notte delle tenebre calate sull’Africa, non appena approdate all’indipendenza politica.

Nello scenario attuale sempre più carico di ombre, dove l’economia di mercato genera milioni di disperati, rifugiati e di migranti, questa scelta sembra piuttosto inopportuna, quasi “uno scherzo da prete”, che il papa del Concilio Vaticano II non si merita.

Vogliamo conservare integra la memoria, ereditata da questo uomo dalle radici contadine, ma dalla visione larga e lungimirante. Insieme a lui e sotto la sua protezione, continuiamo a credere e sostenere, attraverso il nostro impegno, un mondo giusto e fraterno.

Siamo contro ogni guerra e discriminazione, militarizzazione dei territori e razzismo.

Ci impegniamo per la difesa civile e per il disarmo, perché le risorse della terra siano destinate a tutte le persone, specialmente le famiglie, i disoccupati e i giovani ormai senza futuro.

La commissione di Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato dei

Missionari Comboniani d’Italia.

12 settembre 2017.

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