rclone è l’rsync del cloud storage

Questo articolo ti sarà sicuramente utile se sei a corto di spazio nel tuo hard-disk o stai semplicemente cercando un modo alternativo per memorizzare le foto di quell’evento particolare. Siamo nell’epoca in cui i supporti di memoria su laptop, workstation e tablet, si sono ridotti di dimensione e allargati di capacità e invece ridotti su servizi cloud. Come al mio solito la sincronizzazione di file la faccio con rsync, un comando su linux a cui sono molto affezionato. Ultimamente sto cercando delle alternative per memorizzare massivamente alcuni file da un cluster linux ai servizi cloud che sembrano fornire ognuno di loro un po di spazio. Ultimamente sto utilizzando tantissimo RCLONE un programma scritto in go che ti consente di sincronizzare i file di una directory al servizio cloud oppure ad un ftp o una directory locale. Lo strumento è molto versatile e ben mantenuto, sostanzialmente utilizza il driver FUSE per montare una directory e mapparla con il servizio scelto. Il programma si utilizza da riga di comando, per cui non ha ancora un interfaccia grafica ma questo non limita la facilità di utilizzo.
Prima di utilizzarlo con un provider ti consiglio prima di leggere i termini di servizio dello stesso.
L’utilizzo è molto semplice, vi spiegherò come montare un servizio ed eventualmente smontare la directory:
rclone config
Vi chiederà su quale servizio volete fare il mapping e ne crea la conseguente configurazione.
rclone ls NOMECHEAVETESCELTO:
Mostra i file, ovviamente dopo i due punti è possibile scegliere un path se lo preferite
rclone mount NOMECHEAVETESCELTO: /path/dove/vuoi/fare/il/mount
Fa il mount del servizio in una directory.
Il sito ufficiale dove puoi reperire la documentazione e l’elenco dei servizi supportati: https://rclone.org
Termini di servizio permettendo in teoria potresti anche farci girare un applicazione web e fare persistenza su uno dei tanti servizi cloud.
Buona giornata
Vincenzo

