House organ, ieri ed oggi.
Breve storia delle riviste aziendali in Italia
Da sempre la comunicazione interna riveste un ruolo strategico per la diffusione delle principali informazioni all’interno di una azienda e la diffusione di una precisa, e quanto più unitaria, cultura aziendale.

L’obiettivo degli House organ è quello di far conoscere l’azienda ai propri lavoratori, fornendo una voce interna ufficiale che possa fornire chiarezza e trasparenza rispetto alle notizie provenienti dall’esterno o dal classico “gossip aziendale”. I contenuti devono essere di facile comprensione da parte di tutti, dal top manager all’addetto di produzione e per questo motivo la scelta del linguaggio riveste una delle parti più delicate da stabilire.

In Italia, il calendario torna indietro fino al 1895, anno di pubblicazione di quello che viene da molti definito come primo esperimento di stampa di carattere aziendale, “La Riviera ligure di Ponente”, rivista pubblicata da un’azienda ligure specializzata nella produzione di olio.
Ma la vera rivoluzione avvenne durante il secondo dopoguerra, e per tutto il periodo della ripresa industriale, dove i giornali aziendali divennero promotori di cultura ed arte. I principali poeti e pittori dell’avanguardia culturale furono ingaggiati dalle principali aziende italiane con il compito di “art director”. l’obiettivo delle azienda era quello di superare la concezione classica di luoghi di produzione esclusiva di prodotti o beni ma anche di arte, divenendo divulgatori di cultura tra i dipendenti all’interno e favorendo la condivisione e il confronto con l’esterno.




L’avvento dei social, e la più generale rivoluzione tecnologica dei mezzi di comunicazione, ha colpito anche il mondo degli House Organ.
I tradizionali articoli si trasformano inesorabilmente in più immediati tweet o post, i report prendono sempre più ispirazioni dalle più recenti ed accattivanti infografiche e il Q/A ha sostituito l’angolo della posta.

Internet è ricco di pagine o siti che forniscono suggerimenti utili alla creazione, o trasformazione, di un house organ interno.
Una considerazione condivisa in quasi ogni sito in cui si tratta dell’argomento è quella di mantenere disponibile la doppia versione “web e cartacea” della produzione magari strizzando un occhio all’ecologia utilizzando carta al 100% riciclata.


