Anche per questo

(Articolo preso da Wired Italia)

Su Facebook sono in molti a raccogliere una sfida e a postare vecchie foto: un trend non nuovo, virale e di incerta origine.

Su Facebook è in corso ormai da giorni una vera e propria catena, all’insegna del motto Sfida accettata. Amici e conoscenti postano foto personali che risalgono ad anni fa, e in genere all’infanzia, la sfida si propaga e diventa virale (non senza toni ironici, anche su altre piattaforme). Come spesso accade, il fenomeno inizia a dilagare e chi lo osserva sulle bacheche altrui si chiede cosa stia succedendo e quale sia l’origine dell’improvvisa corsa ad “accettare la sfida”.

Abbiamo superato la Lambada, supereremo anche “sfida accettata!”. – parcesepulto (@parcesepulto) 14 marzo 2017

Ma nella rete niente si crea dal nulla e a quanto pare niente si distrugge. In effetti, già qualche mese fa, a settembre, si parlava di sfide accettate e la catena sembra partita all’estero.

Nel Regno Unito di Challenge Accepted si parlava già a fine estate, proprio perché online erano apparse foto con gli hashtag #challenge accepted o #challengeacceptedblackandwhite. Le foto, in alcuni casi, recavano anche un messaggio che invitava ad accettare la sfida di postare una propria foto al fine di riempire Facebook con immagini in bianco e nero, così da mostrare supporto nella battaglia contro il cancro.

Il motivo alla base del fenomeno virale è quindi la sensibilizzazione di utenti e amici sul tema della malattia? Oltre-Manica perfino un tabloid come il Mirror definiva l’iniziativa un po’ criptica, evidenziano anche l’assenza di azioni, di donazioni, o del supporto di un ente in particolare. Inoltre, complice forse il meccanismo della catena, il messaggio si è perso (infatti in Italia, almeno, non lo cita nessuno).

Forse il tema della malattia è davvero all’origine della catena, ma in questi casi è difficile avere certezze. Non tutti, soprattutto chi ha sofferto per il cancro, pensano che basti postare una immagine senza alcuna azione concreta per sostenere una causa così grande come la lotta al cancro: e in Inghilterra, una donna su Facebook qualche mese fa si è apertamente lamentata per questo approccio un po’ narcisistico.

Non sempre si riesce a capire da dove nascono queste monomanie che intasano le bacheche per giorni ma le persone dimostrano di volerne capire di più e fanno domande quando possibile.

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