Un fumetto sul nuoto e altro.

Stamattina ho visto Stefano per parlare della nostra idea: un fumetto sul nuoto, una storia nella quale si possano leggere tecniche di stile e intrecci di vita vissuta, anche sentimentale.

Bracciate e innamoramenti insomma, ma stavolta i personaggi sono adolescenti di sedici - diciassette anni che attorno a una piscina, tra gare di tempo e prestazione, sperimenteranno se quest’ultima sia fondamentale o meno nell’espressione dei sentimenti.

Ora lui disegnerà i personaggi possibili, tutti quelli che gli verranno in mente, anche i genitori dei protagonisti, anche il cane se ce n’è uno, perché a me le storie vengono in mente solo quando vedo le facce.

Le facce e i corpi fanno accadere le scene, io le osservo e le scrivo, va così, almeno per me.

Poi ci sarebbe l’editore che mi deve chiamare e con tutto quello che sta succedendo non so se ne avrà il tempo, la voglia di discutere e finire il romanzo c’è.

Infine è saltata la guarnizione del vetro anteriore della macchina e non mi consegnano la fotocamera, ma queste sono altre storie che aggiungono quello strisciante disagio alle giornate, un disagio che mi interessa imparare a gestire.

Ciao.