Editor, correttore di bozze e beta reader

Chi sono, cosa fanno e perché servono a un autore

Alessandra Zengo
Oct 19, 2016 · 4 min read

Beta reader

Molto più conosciuti nel mondo delle fan-fiction, i beta reader sono lettori che hanno il privilegio di leggere un romanzo prima della pubblicazione in cambio di commenti, suggerimenti e impressioni sul testo. Un beta reader può essere un lettore forte che conosce bene un genere letterario oppure un lettore occasionale; l’importante, per un autore, è scegliere un gruppo eterogeneo di persone su cui “testare” il proprio libro per vedere le diverse reazioni.

Quello che volevo comunicare è passato? La storia funziona? I personaggi piacciono? Ho utilizzato un linguaggio troppo tecnico?

I beta aiutano un autore a capire se sta lavorando bene e nella giusta direzione, se quello che sta raccontando arriva al lettore come vorrebbe, tuttavia non sono professionisti, quindi i loro commenti vanno filtrati criticamente. Sia quelli positivi, sia quelli negativi. Anche se un romanzo è stato promosso a pieni voti dai beta, non significa che sia perfetto e non abbia bisogno di un intervento più profondo. Ed è qui che entra in gioco l’editor.

Editor

Ne avevo già parlato nell’articolo dedicato a editor e agenti letterari, ma vediamo di riassumere il ruolo dell’editor. Un editor è un professionista che lavora all’interno di una casa editrice oppure come freelance (da solo o in un service editoriale*). Nel primo caso sceglie i libri da pubblicare — anche se sarebbe più corretto dire che tenta di farlo, dato che le decisioni vengono prese in accordo con marketing e commerciale — e lavora sul testo con gli autori, mentre nel secondo si occupa della correzione del testo: non cerca di farlo pubblicare, non lo rappresenta presso gli editori, non lo promuove. Lo corregge soltanto, poi la vita del manoscritto dipenderà dalla fortuna del suo creatore.

Correttore di bozze

Il correttore di bozze è un professionista che legge e corregge un manoscritto prima del “visto si stampi”: verifica che il file sia impaginato bene, che la formattazione sia corretta e soprattutto che non ci siano errori e refusi. Un correttore non deve solo conoscere benissimo la grammatica italiana, ma anche le norme redazionali e tipografiche dell’editore per cui lavora per controllare che il manoscritto sia uniformato nel modo giusto. All’interno di una casa editrice alcuni “giri” di correzione (un testo non viene mai corretto una volta soltanto, anche se ultimamente non sembra) avvengono ancora su supporto cartaceo, con relativi segni grafici, mentre se ci si avvale di un professionista esterno la correzione viene effettuata spesso a video.



Scrivere oggi

La scrittura come non l’avete mai vista finora

Alessandra Zengo

Written by

I’m a red-haired editor obsessed with blue. I was born sick and sour.

Scrivere oggi

La scrittura come non l’avete mai vista finora