La leggerezza di Caorle

Sul lungomare di Caorle una bambina, che non avrà più di cinque anni, rimprovera il fratellino più piccolo.

“Non metterti la sabbia in bocca!” dice con l’atteggiamento di una madre nei confronti del figlio, le mani appoggiate sui fianchi e la voce dal tono deciso.

Vedere bambini in vacanza a Caorle mi richiama alla mente ricordi d’infanzia, quando facevo la settimana al mare con tutta la famiglia.

I tempi sono cambiati rispetto a quando ero piccola io, ma qui pare che i bambini riescano ad essere ancora come quelli di una volta, capaci di accontentarsi di poco.

Basta soffermarsi un attimo sul lungomare: quella che dovrebbe essere una delimitazione tra la spiaggia e la passeggiata è invece un vero protagonista nei giochi dei bambini a Caorle.

Lo utilizzano come per sentirsi più grandi: sembra che adorino percorrerlo come fosse una strada sopraelevata, affiancati dai genitori che pazientemente seguono i loro passi, tenendoli per mano.

A Caorle esistono ancora le sale giochi, incredibile!

Nonostante la tecnologia attiri tanto i bambini, più abili a maneggiare uno smartphone di quanto non lo siano tanti adulti, qui spopolano ancora quelle specie di pupazzi colorati, a forma di Topolino e Paperino, che si muovono come un cavallo a dondolo meccanico: ai tempi funzionavano con 100 lire soltanto, ma penso di aver costretto i miei genitori a spenderci un piccolo patrimonio.

Ma un ricordo d’infanzia speciale mi è affiorato alla mente, passeggiando nelle vie interne di Caorle, tra le attività commerciali.

Sto camminando tra turisti in costume e pensionati dal passo lento, quando all’altezza di un negozio di souvenir ed articoli per la spiaggia sento quell’odore.

Mi fermo e mi gusto questo momento, inspirando l’aria che sa di plastica.

Esattamente quella sensazione che provavo quando arrivata al mare i miei genitori dal bagagliaio del Peugeot rosso scaricavano il borsone con i salvagenti, braccioli e materassini da mare che facevano la felicità mia e di mia sorella.

Non mi capacito di come un dettaglio come questo sia rimasto invariato nella mia memoria, nella sua semplicità.

Caorle è sicuramente un luogo molto turistico, ma dà quel senso di sicurezza che oggi in tanti posti nel mondo manca. Probabilmente in maniera inconscia le famiglie percepiscono questa sensazione di leggerezza, ed è forse questo il segreto di Caorle.

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