Da blog a libro

Scriviamo un libro sul nostro blog

Scrivere un libro significa lanciarsi quasi nel buio. Passano settimane, mesi, talvolta addirittura anni da quando iniziamo la scrittura al momento della pubblicazione, un lungo periodo in cui abbiamo solo una vaga idea (fornita dai nostri beta reader) di come il libro verrà accolto dai nostri lettori e nel frattempo siamo così impegnati, che spesso abbiamo difficoltà a essere presenti costantemente sul web e sui social network.

E se si potesse sfruttare la scrittura stessa del libro e il suo contenuto come strumento di marketing, per mantenere un contatto costante con i nostri follower e lettori, e magari avere così la possibilità di conoscere le opinioni dei nostri fan più accaniti (quello che chiamo lo zoccolo duro) sul nostro lavoro?

Be’, un modo c’è e consiste nello scrivere il libro sul proprio blog. E poi, una volta terminato, rielaborare i contenuti, integrarli e pubblicarli sotto forma di prodotto editoriale.

Questo approccio ha due aspetti negativi:

1) viene totalmente meno l’effetto sorpresa relativo al contenuto del libro (in particolare nella narrativa);

2) avendo la possibilità di leggere il libro gratis sul blog, alcuni lettori non lo compreranno, una volta pubblicato.

Il primo aspetto non è così grave nella non-fiction, anzi, tutto il contrario, poiché è essenziale che il lettore conosca a grandi linee il contenuto di un libro di questo genere prima di acquistarlo, altrimenti non può sapere se gli sarà utile o gli interesserà. Nella narrativa può invece risultare più problematico, in quanto spesso, soprattutto se si scrive una serie, si conta sulla curiosità dei lettori di sapere come continua o finisce la storia, affinché acquistino il libro.

Il secondo aspetto, in teoria, dovrebbe essere un problema, ma in realtà il blog e il libro sono due formati diversi con un diverso tipo di fruizione. Chi segue la stesura a puntate sul blog di un libro, se il contenuto è di suo gradimento o risulta utile, il più delle volte poi desidererà avere il prodotto editoriale finito, poiché si sarà creato un rapporto affettivo tra il lettore e la storia, nel caso della narrativa, oppure perché questo è molto più pratico per la consultazione, nel caso della non-fiction. Oppure semplicemente perché il lettore vorrà sostenere l’autore che l’ha fatto divertire o che gli ha fornito contenuti utili, acquistando il libro, una volta che questo sarà disponibile.
E poi ci sono quelli che non seguono la stesura a puntate e che trovano scomodo andare a leggerle sul blog, ma, avendo visto il modo in cui viene accolto il testo sul web da altri lettori e sentendone parlare spesso, per esempio, sui social network, finiscono per incuriosirsi e acquistare il libro, più di quanto farebbero se venisse semplicemente pubblicato e promosso dall’autore.

In narrativa qualcosa del genere già accade per quegli autori che scrivono i propri libri a puntate su Wattpad e, una volta terminati, li ritirano dalla piattaforma, lasciando solo un’anteprima, e li pubblicano. Questa scelta permette loro di testare la qualità del libro, la sua capacità di spingere a continuare la lettura, legare a sé i lettori, grazie all’attesa tra una puntata e l’altra, e alla fine, quando pubblicheranno il libro, i lettori che l’hanno apprezzato potrebbero decidere di acquistarne una copia, soprattutto cartacea, in modo da averlo o per regalarlo ad altri.
Qui la fruizione viene prima dell’acquisto e il vantaggio indubbio è che si ottengono sempre degli acquirenti soddisfatti.
Poi, quando il libro viene pubblicato sulle principali piattaforme, ecco che viene messo davanti agli occhi di nuovi potenziali lettori, come avviene per qualsiasi altro prodotto editoriale, ma la differenza sostanziale è che tale libro avrà già degli estimatori, che aiuteranno l’autoeditore nel passaparola e scriveranno delle recensioni positive subito dopo l’uscita, facilitandone la vendita.

Lo stesso discorso può essere portato su un luogo virtuale di nostra proprietà, cioè il proprio blog. E, a questo proposito, posso riportare un esempio famoso: quello di Andy Weir con “The Martian (per saperne di più, potete leggere questo vecchio articolo sul mio blog personale). Il suo ovviamente è un esempio difficilmente ripetibile nei medesimi termini, ma che ci dimostra le potenzialità di questo approccio.
In questo caso sta a noi attirare i lettori (Weir sfruttò Reddit in tal senso), ma, rispetto a Wattpad, il blog è casa nostra. Al suo interno i lettori possono scoprire altro su di noi, conoscere gli altri libri che abbiamo pubblicato e magari acquistarli. La pubblicazione di un libro a puntate attraverso gli articoli di un blog attira traffico sul nostro sito web, con tutte le conseguenze positive del caso.
La stesura pubblica del libro ha come scopo primario quello di farci conoscere, di renderci autorevoli, di aumentare il nostro seguito e, in ultima analisi, di farci vendere dei libri, anche se non necessariamente quello che stiamo scrivendo.

Una volta terminata la stesura, il libro andrà incontro a un processo di revisione identico a quello degli altri, quindi il romanzo finale (nel caso della narrativa), sebbene contenga la stessa storia, sarà un prodotto perfezionato.
A questo punto, dovremo decidere se tenere online la vecchia versione o eliminarla dal blog (magari parzialmente). Se si decide di tenerla, è importante indicare all’inizio di ogni puntata che si tratta di una prima stesura e che quindi potrebbe contenere degli errori (anche se prima di postare sul blog ogni puntata, avremo di certo cercato di minimizzarli) e fornire il link per l’acquisto di quella definitiva.

Se poi passiamo alla non-fiction, i benefici sono ancora più evidenti, poiché la versione del libro che stiamo bloggando potrebbe essere anche molto diversa da quella finale che metteremo in vendita. Quest’ultima verrà arricchita, in parte riscritta per adattarla a una lettura non seriale e riorganizzata in maniera logica per migliorarne la fruizione, e tutto ciò la renderà un prodotto sostanzialmente diverso dalla sua versione blog. Le differenze varranno di certo il costo esiguo dell’edizione ebook, mentre per quanto riguarda quella cartacea, il passaggio a un formato fisico, soprattutto per i libri di consultazione, ne migliora in maniera drastica la fruizione.

Se volessimo quindi parlare dei vantaggi dello scrivere un libro a puntate su un blog, eccone alcuni che mi vengono subito in mente:

  • unisce la stesura di un libro alla sua promozione e a quella di tutto il nostro brand. In pratica, prendiamo due piccioni con una fava: promuoviamo il nostro lavoro tramite il content marketing e alla fine ci troviamo con un libro (quasi) pronto per la pubblicazione;
  • rende più facile affrontare la stesura stessa del libro. Trovarsi di fronte alla pagina bianca è sempre difficile, ma pubblicare un libro a puntate significa dedicarsi a un piccolo traguardo facilmente raggiungibile alla volta e ottenerne una gratificazione immediata, grazie al riscontro dei nostri lettori;
  • permette di valutare e adattare il libro mentre lo scriviamo. Il suddetto riscontro immediato, oltre a costituire una grande motivazione, ci permette di svolgere una prima fase della revisione. I lettori ci aiutano a individuare incongruenze ed eventuali parti del libro che necessitano di modifiche più profonde;
  • stimola la costanza nella scrittura. Sapere che i nostri lettori attendono la puntata successiva ci costringe a essere disciplinati e, in ultima analisi, a portare a termine la stesura entro certi tempi definiti.

Quest’ultimo aspetto va bene soprattutto per chi lavora meglio quando è sotto pressione o ha delle scadenze. Chi invece, come me, morirebbe d’ansia nel dover offrire al pubblico del materiale in maniera costante, forse è meglio lavorare d’anticipo.

Ed ecco che ciò che i lettori vedono non deve per forza corrispondere al modo in cui affrontiamo la scrittura a puntate sul nostro blog.
Infatti, esistono ben tre strategie di creazione di un blog che poi diventerà un libro:

1) scrivere gli articoli del blog e poi trasformarli in capitoli di un libro;

2) scrivere il capitoli del libro e poi trasformarli in articoli del blog;

3) riciclare gli articoli preesistenti del blog per creare un libro.

La prima strategia è quella che ho descritto finora. Consiste nell’utilizzare le nostre idee per creare un testo adatto alla fruizione sul blog. Solo successivamente, una volta esauriti gli argomenti o la trama, rielaboriamo il tutto sotto forma di capitoli di un libro, sfruttando anche il riscontro dei lettori. In questo caso è necessario avere un’idea già dall’inizio di quanti articoli scriveremo e di quale sarà il loro contenuto. Nel caso della narrativa, quindi, l’approccio da plotter (cioè lo scrittore che segue un’outline) è più adatto, poiché non possiamo permetterci di tornare indietro per spostare scene o capitoli, per aggiungere o togliere dei personaggi e così via.

La seconda è il procedimento contrario, che è più adatto agli ansiosi (come me) o ai pantser (quelli che scrivono senza outline). Può essere utilizzato per un libro di cui abbiamo già scritto la prima stesura, ma che poi abbiamo lasciato da parte, magari perché siamo stati presi dalla scrittura di altro oppure perché non abbiamo voglia di dedicarci alla sua revisione o non siamo del tutto certi della sua buona riuscita una volta pubblicato. In questo caso, piuttosto che abbandonarlo nel cassetto, può avere senso rimetterci mano per sottoporlo all’attenzione dei nostri lettori, suddividendolo e adattandolo in modo che sia fruibile in porzioni di dimensioni contenute.

E infine c’è la terza, che di solito riguarda la non-fiction (a meno che gli articoli del blog non siano dei racconti), cioè quella in cui partiamo da un nostro blog preesistente, dove scriviamo da tempo, magari anni, articoli su argomenti correlati ai temi presenti nei nostri libri, che, con opportune rielaborazioni e integrazioni, possono essere organizzati nel dare vita a un libro.
In questo caso, il blog sta già svolgendo da tempo un ruolo promozionale e si tratta solo di riciclare quegli sforzi, affinché i contenuti da noi creati possano avere nuova vita e raggiungere altri lettori.

Avete un blog?
Avete mai pensato di usarlo per offrire a puntate il vostro libro prima di pubblicarlo?
O di convertire gli articoli esistenti in un libro?
Se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate (qui o sui social network).

Ammetto che l’idea di sfruttare la pubblicazione di articoli su un blog per poi ritrovarmi con un libro finito mi ha sempre allettato. Non l’ho mai messa in pratica per la narrativa, per i succitati motivi di ansia e poi perché, devo dire la verità, non renderei mai pubblico un libro prima di concluderlo, poiché, anche se raramente ho fatto modifiche sostanziali dopo la prima stesura, voglio che questa parte del mio lavoro rimanga privata. E, anche nel caso del libro nel cassetto (cioè scritto, ma non pubblicato subito), ci tengo a mantenere l’effetto sorpresa con i lettori.

Per la non-fiction, invece, il discorso cambia. Ho già sperimentato il processo di adattamento di un contenuto da una forma all’altra con “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”, che deriva dal materiale scritto del mio laboratorio di self-publishing all’Università degli Studi dell’Insubria. Trasformare un blog in un libro potrebbe essere un passaggio successivo. Magari attingerò proprio a questo blog. Chissà!

Nel frattempo che ci penso, se state cercando un testo che vi guidi nello scrivere, nel pubblicare e nel promuovere i vostri libri, vi consiglio di leggere “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”, di cui potete trovare una lista degli argomenti nel minisito a esso dedicato: www.anakina.net/selfpublishinglab

Il libro è acquistabile sui seguenti retailer:

Amazon: https://amzn.to/2WZsHkc (anche in edizione cartacea)
Giunti al Punto: https://bit.ly/SPLABgap (anche in edizione cartacea)
Kobo: https://bit.ly/SPLABkb
Apple Books: https://bit.ly/SPLABapl
Google Play Libri: https://bit.ly/SPLABgp
Mondadori Store: https://bit.ly/SPLABms
laFeltrinelli: https://bit.ly/SPLABlf
Smashwords: https://bit.ly/SPLabsw
Scribd: https://bit.ly/SPLABSc

L’edizione ebook è infine acquistabile in Svizzera tramite l’ereader Tolino.

Il libro è aggiornato alla data riportata nel minisito, il mercato dell’autoeditoria però è in continua evoluzione, per questo motivo ho affiancato al libro e a questo blog una newsletter aperiodica che riporta le ultime novità sull’argomento: Self-Publishing News.

Per iscrivervi, andate a questo link. Dopo aver confermato il vostro indirizzo email, riceverete, prima, una mail di avvenuta iscrizione, poi due messaggi di benvenuto, in cui vi dico qualcosa su di me, e ovviamente ogni nuova newsletter.
Rispondendo a questi messaggi, potrete anche avere un filo diretto con me.

I contenuti del libro e del blog sono diversi fra loro. I contenuti della newsletter sono esclusivi e non saranno riportati sul blog, ma potrebbero essere inseriti nell’aggiornamento successivo del libro, se riguardano un cambiamento di qualcosa già citato al suo interno.

[Il link ad Amazon contenuto in questa pagina fa parte del programma di affiliazione e mi fa guadagnare una piccola percentuale sull’eventuale acquisto.]

Informazioni e notizie sul mestiere dell’autoeditore

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Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli

Italian science fiction & thriller author, scientific & literary translator, biologist, science communicator, dreamer. 🇮🇹: www.anakina.net EN: www.anakina.eu

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