Il volume zero come strumento di marketing

Usiamo un libro per promuovere i nostri libri

Col termine volume zero è definito un libro che si inserisce concettualmente prima del primo libro di una serie. Esso svolge di solito il duplice ruolo di prodotto editoriale, che tende a essere fruibile anche singolarmente, e strumento di marketing, cioè che ha lo scopo di introdurre i lettori alla serie da cui deriva, nella speranza di indurli al suo acquisto.

Nel caso della narrativa, si parla di solito di prequel, cioè di una storia che coinvolge i personaggi principali della serie (o anche solo il protagonista) e che narra degli eventi precedenti a quelli trattati nella serie stessa. Il prequel tende a essere un libro più breve dei precedenti (come una novella o una novelette). È autoconclusivo (o almeno dovrebbe esserlo) e la sua lettura non è indispensabile per la comprensione della storia principale. Può, per esempio, offrire un approfondimento sul protagonista o su una vicenda che poi si ritrova nella serie. Permette a un nuovo lettore di godere di un assaggio dell’universo narrativo creato dall’autore e di capire se è di suo gradimento, e se quindi può essere interessato ad avventurarsi nella lettura dell’intera serie.

Anche in non-fiction si può ricorrere al volume zero. Può essere, per esempio, un breve testo che affronta un argomento correlato a quello della serie. Oppure può offrire una panoramica sulla serie stessa, che, pur contenendo già delle informazioni utili, deve far nascere l’esigenza di continuare la lettura per approfondire. A questo scopo spesso si usa un testo riciclato, cioè già scritto per altri scopi e riorganizzato in un libro.

Siccome lo scopo principale della sua pubblicazione è sfruttarlo come strumento di marketing, il volume zero deve poter essere scritto in un tempo relativamente breve, in modo che quest’ultimo non venga tolto alla scrittura degli altri prodotti editoriali. D’altronde, è opportuno che abbia una lunghezza breve, affinché venga letto in fretta e il lettore possa passare subito dopo alla serie vera e propria. Infine, la sua brevità ci consente di dargli un prezzo più basso, il cui scopo è attirare il suddetto lettore.
Addirittura, in molti casi il volume zero in ebook è gratuito, cosa che dovrebbe togliere ogni freno al lettore, nel momento in cui si trovasse a decidere se scaricarlo o meno. La gratuità però comporta dei rischi. Prima di tutto, c’è quello che il libro non venga mai letto, ma anche e soprattutto che faccia sorgere nel lettore questa domanda: se posso avere questo libro gratis, perché mai dovrei pagare gli altri?
Talvolta, poi, quando si ha a che fare con il classico cacciatore di libri gratuiti, non è strano che questi metta al libro una recensione negativa, quando si rende conto di avere tra le mani uno strumento che dovrebbe indurlo ad acquistare qualcosa.

Qualunque sia il suo prezzo, è comunque importante che il volume zero abbia un suo valore intrinseco, che lo renda godibile o utile, indipendentemente dal resto della serie. Ciò fa sì che il lettore sia portato a pensare che quella di andare avanti con la lettura degli altri libri sia una sua scelta spontanea e non che sia vittima di una mossa di marketing (anche se poi in realtà è così!).

Sebbene lo scopo del volume zero sia solo uno, cioè vendere gli altri libri della serie, esistono modi diversi in cui può essere utilizzato.
Vediamone alcuni:
1) pubblicazione prima del volume uno;
2) pubblicazione dopo uno o più libri della serie;
3) magnete per lettori.

Nel primo caso stiamo parlando di una serie nuova, che può essere stata in parte già scritta, ma nessuno dei libri è stato pubblicato. Qui il volume zero si inserisce in una strategia promozionale più ampia che porta all’avvicinamento alla serie. In questa fase, serve sia ad avvicinare nuovi lettori che a incuriosire quelli che hanno già letto altri nostri libri.
In particolare, ha senso pubblicare per primo il volume zero, se è già stato messo almeno in preordine il volume uno, in modo da indurre alla prenotazione compulsiva e assicurarci di non perdere neanche un lettore per strada.

Il secondo caso si applica di solito alla narrativa e riguarda le serie in cui passa un certo tempo tra l’uscita dei vari volumi. Pubblicare un prequel (come pure uno spin-off) fornisce, infatti, ai lettori affezionati qualcos’altro da leggere relativo a quell’universo che già conoscono bene, nell’attesa che esca un altro dei libri principali. Allo stesso tempo il volume zero può essere trovato e apprezzato da un nuovo lettore che non ha ancora iniziato la serie.

Il magnete per lettori, di cui vi ho già parlato in un altro articolo, invece, è un libro gratuito che viene offerto a chi si iscrive alla nostra mailing list. Questo può essere usato a tal scopo già da prima della pubblicazione del volume uno, poiché permette di ottenere i contatti dei lettori e quindi di informarli dell’uscita degli altri libri della serie. Ma può essere anche aggiunto in un secondo momento a una serie preesistente, in corso o conclusa.
Inoltre, bisogna decidere se usare il volume zero esclusivamente come magnete per lettori, per rendere più interessante l’iscrizione alla mailing list, oppure se metterlo anche in vendita nei retailer, in modo da catturare quei lettori che non vogliono dare la propria mail, ma piuttosto preferiscono pagare un libro per leggerlo. E perché mai noi dovremmo negarglielo?

Nel caso si scelga di mettere in vendita il volume zero prima degli altri della serie, si possono attuare alcune strategie per fare in modo che questo libro venga acquistato dalla maggior parte dei nostri contatti, ma che allo stesso tempo ci permetta di crearne di nuovi, e che svolga anche il suo lavoro di attirare in generale i lettori verso la serie. A questo scopo si può utilizzare lo strumento della prevendita su Smashwords, di cui ho parlato nell’articolo “Prevendite di ebook”.

Vediamo le fasi di una possibile strategia:
1) mettiamo volume zero e il volume uno in preordine;
2) attiviamo una prevendita segreta per il volume zero, accessibile solo a chi riceve la nostra newsletter (o altro strumento di comunicazione diretta, come il canale su Telegram). Questi potranno acquistare il libro a un prezzo più basso, leggerlo subito ed essere pronti a recensirlo appena sarà ufficialmente pubblicato. E ovviamente potranno subito prenotare il volume uno, il cui successo è ciò cui puntiamo;
3) in un periodo successivo attiviamo una prevendita, stavolta pubblica, sempre del volume zero, con un prezzo più alto della precedente, ma più basso del preordine. Possiamo promuoverla attraverso tutti gli altri canali di comunicazione. E possiamo offrire a chi acquista il libro l’opportunità di avere un ulteriore sconto, se acconsente a lasciare il proprio indirizzo email da inserire nella nostra mailing list;
4) pubblichiamo il volume zero a prezzo pieno, che sarà comunque inferiore a quello dei libri successivi della serie;
5) dopo che sono usciti almeno il volume uno e il volume due, mettiamo in promozione il volume zero per un periodo limitato, per cercare di attirare quei lettori che ci sono sfuggiti nelle fasi precedenti.

Infine, quando è passato un po’ di tempo dalla conclusione della serie e non abbiamo più intenzione di compiere particolari sforzi promozionali per spingerla, può avere senso trasformare il volume zero in un permafree, cioè in un libro sempre gratuito, lasciando che sia esso ad attirare spontaneamente nuovi lettori.

Finora ho parlato di strategie da attuare per il lancio del volume zero, ma vi sono altri modi per sfruttarlo addirittura prima di prepararlo per la pubblicazione.

Ecco alcuni esempi:
- proporre il libro a puntate nella newsletter e poi offrirlo gratis agli iscritti, in modo da racimolare delle recensioni (tendenzialmente positive) al momento della pubblicazione;
- scriverlo sotto forma di articoli in un blog, che dovranno poi essere modificati e riorganizzati;
- leggerlo a puntate all’interno di podcast o dedicargliene uno (cioè creare un podiobook).

Si tratta delle operazioni di riciclo dei testi di cui vi accennavo prima per la non-fiction, ma che con un po’ di fantasia (almeno alcune) sono sfruttabili anche per la narrativa.

Avete già un volume zero nella vostra serie?
Come lo sfruttate per catturare nuovi lettori?
Oppure state progettando di scriverne uno?
Se vi va, raccontatemi la vostra esperienza in un commento qui o su uno dei social network.

L’argomento relativo alle tipologie di serialità, ai volumi zero e a quelli intermedi, e a come sfruttare tutto questo per promuovere i nostri libri viene approfondito ulteriormente nel mio saggio “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore”.

Per ottenere ulteriori informazioni sul libro, vi invito a visitare il minisito a esso dedicato: www.anakina.net/selfpublishinglab

Il libro è disponibile nei seguenti retailer.

Amazon: https://amzn.to/2WZsHkc (anche in edizione cartacea)
Giunti al Punto: https://bit.ly/SPLABgap (anche in edizione cartacea)
Kobo: https://bit.ly/SPLABkb
Apple Books: https://bit.ly/SPLABapl
Google Play Libri: https://bit.ly/SPLABgp
Mondadori Store: https://bit.ly/SPLABms
laFeltrinelli: https://bit.ly/SPLABlf
Smashwords: https://bit.ly/SPLabsw
Scribd: https://bit.ly/SPLABSc

L’edizione ebook è infine acquistabile in Svizzera tramite l’ereader Tolino.

La data dell’ultimo aggiornamento del libro è riportata nel minisito, ma i contenuti in esso trattati sono destinati a subire delle ulteriori modifiche, man mano che si verificano dei cambiamenti all’interno del mercato dell’autoeditoria.
Per rimanere sempre aggiornati su questi cambiamenti, vi consiglio l’iscrizione a Self-publishing News. Si tratta di una newsletter aperiodica che viene inviata solo qualora salti fuori qualche novità importante che può essere interessante per noi autoeditori.

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Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli

Italian science fiction & thriller author, scientific & literary translator, biologist, science communicator, dreamer. 🇮🇹: www.anakina.net EN: www.anakina.eu

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