Ridondanza e Backup. Come non perdere le foto del viaggio di nozze?

In questo articolo vorrei parlarvi di un problema a cui tutti noi abbiamo assistito o ne siamo stati i diretti interessati. Il problema in questione comincia grossomodo così

Ciao, avevo tutte le foto del mio viaggio di nozze su questo disco ma era un po’ che aveva problemi e adesso non riesco più ad aprire nulla, ci daresti un occhio?

Si avete capito bene, le foto più importanti della vostra vita quelle del viaggio di nozze o dei vostri figli (ma lo stesso discorso vale anche per fatture, mail e documenti di varia natura) che potrebbero essere perse per sempre. Siamo sicuri che non ci sia un modo per evitare questa situazione? Certo che c’è e la risposta è sorprendentemente semplice: BACKUP!

Lot of rabbits

Ridondanza

In campo informatico, ma il termine si può trovare anche in altri ambiti, la ridondanza ha questo significato:

Esistenza di più mezzi per svolgere una determinata funzione, disposti in modo tale che un guasto del sistema possa verificarsi solo in conseguenza del guasto contemporaneo di tutti questi mezzi. In pratica consiste nella duplicazione dei componenti critici di un sistema con l’intenzione di aumentarne l’affidabilità e la disponibilità.[1]

Questa duplicazione di componenti critici nell’ambito informatico può essere fatta principalmente in due modi a cui do un brevissimo accenno:

  • Mirror: viene utilizzato per indicare una copia esatta di un insieme di dati in cui più copie di uno stesso contenuto possono essere trovate su computer/server diversi in modo che la stessa risorsa possa essere resa disponibile ad un maggior numero di utenti senza che ci sia il sovraccaricamento di un solo computer/server [2];
  • Raid: acronimo di “Redundant Array of Independent Disks”, o “insieme ridondante di dischi indipendenti”, è un particolare tipo di collegamento di più dischi che vengono utilizzati come se fossero un unico volume di memorizzazione. Questa aggregazione a seconda del “modo” in cui viene fatta permette di aumentare le prestazioni, aumentare la capacità di memorizzazione e nella maggior parte dei casi migliorare la tolleranza ai guasti [3].
Data Storage Device

Backup

Eccoci quindi arrivati alla risposta della domanda

Siamo sicuri che non ci sia un modo per evitare questa situazione? Si certo: il BACKUP!

Per limitare il più possibile la probabilità di perdere tutte le foto del nostro viaggio di nozze, dei nostri figli da piccoli, delle fatture, delle mail si devono fare dei backup periodici delle nostre informazioni possibilmente in maniera ridondata, cioè su diversi e indipendenti dispositivi di memorizzazione in modo che la probabilità che i nostri dati vengano persi per sempre si ridotta al minimo proprio perchè i nostri dati sono salvati da più parti. Ecco alcuni di questi dispositivi indipendenti di memorizzazione:

  • Dischi esterni USB: disco fisso che generalmente viene collegato al computer tramite il cavetto USB. Questi dischi ormai hanno un costo più che accessibile, dai 50€ ai 100€, consentono di salvare una gradissima quantità di dati, sono portatili e in genere di dimensioni contenute.
  • Cloud drive: spazio di archiviazione in internet che consente il salvataggio delle informazioni in un disco non direttamente collegato al PC. Generalmente si può accedere a questo spazio da un qualsiasi browser, sono spesso disponibili anche app per smartphone e si possono sincronizzare direttamente i propri file locali su questo spazio; alcuni servizi di questo tipo sono: Google Drive, Dropbox, Box, Mega, OneDrive.
  • Chiavette USB
  • CD/DVD
  • Schede SD

Salvare i vostri dati più importanti sul maggior numero di questi dispositivi riduce al minimo la probabilità che ad un certo punto le foto del vostro viaggio di nozze siano perse per sempre.

Nel mio caso i dati che non posso permettermi di perdere sono salvati su: pc portatile, disco usb esterno, cloud drive e la probabilità che tutti questi dispositivi smettano di funzionare contemporaneamente e che io perda tutto è veramente molto molto bassa.