Alessandro Caira
Jul 5 · 8 min read

Ci sono moltissimi dubbi sulla link building e sull’acquisizione dei backlinks. L’obiettivo di questa sezione è rispondere ai dubbi sollevati dai miei Case Study poiché i livelli professionali di coloro che li leggono sono differenti tra loro.

Cos’è la Link Building

Per definizione, la link building è l’attività di acquisizione di backlinks naturali o a pagamento (artificiali) con la finalità di incrementare la popolarità del proprio sito web. Una maggiore presenza di backlinks che puntano verso il proprio sito corrisponde quasi sempre ad un miglioramento dei posizionamenti e l’aumento del trust agli occhi di Google.

La conseguenza è una maggiore esposizione nei risultati di ricerca ed un ingente incremento di traffico. Come dimostrato dal case study su come fare Link Building, è necessario saper distinguere backlinks di ottima qualità da quelli di scarso valore perché non tutti i backlinks sono uguali.

Oltre a questo è necessario studiare la campagna di aumento della link popularity con criterio e senza forzare gli anchor text, prediligendo quelli di brand (nomesito.com) e molto meno gli exact match (hotel milano).

Cosa significa link building Naturale vs Artificiale?

I backlinks che il nostro sito otterrà potranno essere acquisiti per merito naturale (con infografiche e attività di Digital PR) oppure in cambio di denaro, quindi artificali. Un backlink naturale si ottiene quando un sito web ci linka perché abbiamo pubblicato pagine e contenuti che sono realmente utili per gli utenti e per il webmaster stesso.

Questa si chiama link earning ma dal punto di vista della fattibilità è molto più difficile da mettere in pratica perché con gli ultimi aggiornamenti molti webmasters sono restii a linkare spensieratamente sorgenti esterne alla propria, temendo una penalizzazione. Quando invece compriamo un backlink meramente per la Seo possiamo pagare una cifra in denaro e metterci d’accordo con il webmaster di un altro sito per ricevere un backlink.

Dofollow vs Nofollow

Per definizione stessa di Google i backlinks dofollow trasferiscono valore dal sito linkante a quello linkato. Sono i backlinks che effettivamente conferiscono valore al nostro sito e contribuiscono all’aumento del trust del nostro sito.

Detto ciò, anche se i nofollow non trasferiscono la link juice sono utilissimi per finalità di branding e di tematizzazione. Nelle campagne di link building è sempre bene avere backlinks nofollow perché sono più facili da ottenere e permettono al nostro sito di essere comunque citato, aumentando la presenza del brand nel web.

Anchor text

Agli anchor text è dedicato un discorso importante. Google è sempre più sensibile agli anchor text con le keywords al proprio interno, nel bene e nel male. Si può salire velocemente così come si può scendere altrettanto velocemente, quindi il consiglio è quello di bilanciare gli anchor text e di utilizzare un buon 80% di brand e 20% manipolative (a seconda dei settori e dei propri competitors).

Per ulteriori approfondimenti consiglio di legger l’ottimo libro di Ivano DI Biasi “Link building. Aumenta l’autorevolezza del tuo sito e scala le vette dei motori di ricerca“.

Negative SEO

La link building è al centro delle attività di creazione di links di bassa qualità fatta ai datti e all’insaputa dei nostri competitors. La negative Seo è una tecnica di link building incentrata sull’attacco dei propri competitors con la finalità di farli penalizzare. Un tale attacco prevede l’utilizzo di backlinks di bassa qualità con anchor text manipolativi creati ad Hoc per compromettere il profilo backlink del sito di un nostro competitor. É una tecnica fraudolenta e senza alcuna etica.

Solitamente vengono impiegati tutti backlinks dofollow che possano trasferire un valore, negativo naturalmente. Con gli anni Google è in grado di riconoscere sempre meglio questi attacchi e ad annullarne direttamente gli effetti ma ha messo a disposizione un tool dedicato proprio per lenire gli effetti di tali attacchi.

Disavow

Google non è sempre in grado di distinguere l’attività di link building fraudolenta di negative Seo, quindi ha messo a disposizione un tool proprietario per comunicare direttamente con il database dei backlinks che utilizza per calcolare il trust di un sito.

Nel webmaster tools è possibile “sconfessare” i backlinks che riteniamo di bassa qualità attraverso la funzione Disavow. Spesso è consigliato inserire nel file di disavow da sottoporre a Google i siti che ci forniscono backlinks da contenuti duplicati (aggregatori di notizie ad esempio) oppure siti di scarso valore.

PBN (Private Blog Network)

Quella di costruire un proprio network privato di blog (PBN) è una tecnica nata quasi con la nascita di Google. Da sempre si è sentita l’esigenza di manipolare la link popularity per ottenere i migliori posizionamenti su Google perché, il fatto di considerare i backlinks come base del proprio algoritmo, è stata un’intuizione che ha reso questo motore di ricerca così grande e popolare.

Un network privato di blog si crea solitamente recuperando domini scaduti lasciati dagli altri webmaster, domini che naturalmente possiedono tantissimi backlinks in entrata e che vengono rimessi in piedi utilizzando tools come WayBackMachine. A questo punto vengono ricostruite le pagine per non perdere la link juice dei backlinks ancora in piedi e che puntano verso il dominio scaduto.

Negli anni e specialmente sul mercato anglofono sono stati registrati diversi aggiornamenti che puntavano alla distruzione dei PBN più grandi e famosi. Questo, ancora una volta, ci fa capire quanto i backlinks siano fondamentali per il successo su Google, infatti o stesso motore di ricerca non ama che vengano manipolati i propri risultati di ricerca.

Link Building nel 2018 dopo Penguin

Penguin è l’update dell’algoritmo di Google che a partire dal 24 Aprile 2012 ha cambiato il modo di fare link building rispetto al passato. Con questo aggiornamento algoritmico moltissimi portali sono stati penalizzati perché facevano utilizzo di backlinks spam con anchor text esatti e provenienti da siti di bassa qualità.

Venivano utilizzati schemi di link sulla base del Page Rank, metrica non più in voga oggi ma sempre in uso nell’algoritmo di Google. Inizialmente non era in real time, dunque Google penalizzava e filtrava i siti spammosi anche dopo alcuni mesi, ad oggi invece Penguin è nel core dell’algoritmo, quindi lavora in real-time.

Dopo Penguin la link building è cambiata profondamente, non basta più una manciata di backlinks di basso valore e senza contesto tematico. Nel 2018 è necessario creare backlinks su siti contestuali al nostro, andando il più vicino possibile al topic. Quindi se il nostro sito parla di cani è meglio che venga linkato da un altro sito dedicato ai cani, o almeno al mondo animale. I backlinks da siti generalisti porteranno molto meno valore e se ci sono solo quelli generalisti il rischio di filtro o penalty aumenta.

Tools per la Link Building

Nel contesto della Link Building i tools servono per analizzare, identificare, controllare e trovare i backlinks che puntano verso il nostro sito o quello dei nostri competitors. L’obiettivo di tali strumenti Seoè valutare la forza del nostro profilo backlink per capire se è abbastanza forte o se ha bisogno di ulteriori potenziamenti per superare in SERP i siti contro i quali “combattiamo” per la prima posizione di Google. I tools più importanti du questo versante sono i seguenti:

MajesticSeo, Ahrefs, Moz, SemRush, Search Metrics, Sistrix, SeoZoom, BuzzSumo, URL Profiler, SEO SpyGlass (by SeoPowerSuite), SimilarWeb, Raven.

Oltre a questo, in passato si utilizzavano tools per automatizzare la creazione dei backlinks. Oggi questi software non funzionano più come prima di Penguin, tuttavia è utile sapere che esistono perché possono tornare utili in molti altri contesti meno spammosi, quindi li cito qui di seguito:

Scrapebox, SEnuke, XRumer, ZennoPoster, GSA Ranker, Ubot, Magic Submitter, Money Robot Submitter e Seo Autopilot.

Libri sulla Link Building

Tra i testi sulla Seo e più nella specifico sulla link building consiglio i seguenti perché li ho letti personalmente e li ho reputati di alta qualità:

Eventi Seo e Link Building

Molte delle nozioni sul mondo della link building possono essere acquisite studiando sui libri ed applicandole direttamente su Google. Nonostante ciò, gli eventi Seo sono un ottimo modo per confrontarsi con altri professionisti e per ricevere reale valore da sfruttare subito nel proprio lavori di Seo On-Page e Off Page. Ecco gli eventi più importanti in Italia tratti dalla lista organizzata dall’ottimo contenuto di Giovanni Sacheli.

  • Linkami Web Summit: evento tenutosi il 31 Maggio 2018 e che si ripeterà l’anno prossimo stando a quanto detto da Stefano Schirru e Massimo Fattoretto. Hanno partecipato Matteo Monari, Enrico Altavilla, Claudio Fiorentino e Ivano di Biasi.
  • Seo & Love: evento tenutosi il 10 Febbraio 2018 e sono già in vendita i biglietti per l’edizione 2019. Hanno partecipato Salvatore Aranzulla, Lukasz Zelezny, Marco Maltraversi e Andrea Saletti.
  • Web Marketing Festival: evento che si terrà il 21, 22 e 23 Giugno 2018. Parteciperanno come relatori, Gianluca Fiorelli, Luca Bove e Ivan Cutolo.
  • SMXL: si terrà a Milano il 6, 7, 8 Novembre 2018. Tra i relatori ci saranno Rand Fishkin, Bill Slawski, David Amerland e Steve Rayson.

The Best Or Nothing

Il blog di Alessandro Caira dedicato al mondo della Seo applicato ai sistemi d’affiliazione.

Alessandro Caira

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Seo & Business Developer. Lavoro nel mondo Seo affinando le tecniche per monetizzare con le affiliazioni. Attualmente ho all’attivo 13K ore di studio e analisi.

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