my AlienArt

Grit

Out of the dark, in the black

Vent’anni fa ho riposto i pennelli nel loro astuccio e li ho tirati fuori, timidamente, soltanto un paio di anni fa. L’insicurezza e la paura di non saper riprendere quel filo interrotto erano grandi. Ho ricominciato gradualmente, dopo la nascita della mia secondogenita, tra un cambio di pannolini e un rinfresco del mio lievito madre. Nel mezzo tante emozioni, avventure, scoperte, riflessioni.

Ma solo oggi ho realizzato che è tornato.

Ho ricominciato a innamorarmi dei miei dipinti. A sentire uno struggente desiderio che mi lega a loro, indissolubilmente. Un dolore allo stomaco, accompagnato da un senso di nauseaa che mi intorpidisce i sensi. Una forza e una mollezza che mi stordiscono e mi fanno volare come un animale notturno accecato dalla luce.

Sono di nuovo innamorata.

Oggi amo lei, Ripley, la mia eroina, la mia madre, la mia amante. Domani ci sarà posto per qualcun’altro perché il cuore grande dell’arte è uno spazio infinito che non dovrebbe essere chiuso. Mai.

Nadia Camandona·
1 min
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