SKILLE e SESAAB – Le comunità come elemento per progettare nuovi flussi di ricavi per l’editoria

La sperimentazione del gruppo SESAAB che raccontiamo in questo spazio su Medium si muove su vari binari.

Se da un lato c’è quello della comunicazione nativa, dall’altro il lavoro di consulenza rispetto alle potenzialità e alle caratteristiche del gruppo ha suggerito di puntare su:

  • verticalità tematiche
  • concetto di comunità

Nella convinzione che la possibilità di offrire un nuovo valore aggiunto per il lettore non si trovi nell’essere generalisti e nell’idea di fondo che ci siano fonti di sostentamento — per un’editoria capace ad adattarsi ai tempi che cambiano — da ricercarsi proprio nel sostegno da parte dei lettori, ci siamo messi a lavorare sulla combinazione di questi due elementi.

Skille-La bussola per le aziende

Abbiamo progettato una verticalità tematica digitale dedicata al mondo delle aziende, che poggia le proprie fondamenta su un progetto già esistente all’interno del gruppo, SKILLE.

Il contenuto cartaceo su L’Eco di Bergamo in uscita il lunedì si accompagnerà, nel tempo, a un contenuto digitale dedicato solo a membri paganti.

Usiamo il termine membri anziché abbonati perché SKILLE è una vera e propra comunità. Nella progettazione di questa comunità ci siamo imbattuti in un gruppo di lavoro straordinario che si chiama Community Canvas.

Ho tradotto personalmente in italiano tutto il materiale del Canvas (che poi, secondo lo spirito di condivisione che è proprio della gestione di una comunità, diventa disponibile per chiunque), a partire da questo schema visivo per l’identificazione degli elementi portanti di ciascuna comunità.

L’idea di fondo è che il contenuto editoriale di qualità possa diventare uno degli elementi di aggregazione della comunità stessa (secondo il principio del contenuto aggregatore). E che questa comunità possa ricevere:

  • il contenuto editoriale stesso
  • forme di condivisione e coopetizione
  • forme di consulenza
  • accesso a pubblicità nativa
  • accesso a eventi esclusivi

Il senso di appartenenza alla comunità, insomma, diventa sia un elemento di progettazione di un flusso di ricavi per l’editore sia un elemento di coesione e di creazione di valore aggiunto per la comunità stessa. L’idea di fondo è che il destinatario finale di tutti i servizi prodotti dalla comunità possa beneficiare di un valore aggiunto decisamente superiore rispetto a ciò che paga per far parte della comunità.

La comunità ha anche un elemento di declinazione “gratuito”: il gruppo di conversazione su Facebook.