Dio è silente


Dio è silente
da lungo tempo ormai
sopra questa acida città,
sui suoi muri bianchi
e le vetrate cauterizzate
degli uffici,
vuoti nottetempo,
desolati, eppure
illuminati costantemente
a chiarir la via agli alcolizzati.

Dio è assente
negli sguardi della gente,
nei frettolosi baci scambiati
sotto i lampioni viola
che sfrigolano di nebbia e di falene,
e nei vapori azzurri sprigionati
dai motori surriscaldati,
e nelle corsie dei supermercati
cariche di niente, ma tutto
sottocosto. Dio qui non c’è.

Dio è indifferente
lungo queste vie e strade
che intersecano come destini
i vivi e i morti d’anima
e di cuore, e i morenti
per asfissia di sentimenti,
Dio tesse i suoi legami
con fili di memoria, in cenci
che svolano e s’impigliano
sui lustri cavi dell’altatensione.

Dio non è in questione,
all’uscio della chiesa
affollata d’umili devozioni
e riti minimali, e di inganni.
Dio è estraneo
come un migrante sperso
a queste piazze sfatte,
a questi condominii, a questi viali,
ai futili consumi,
alle vanità scurrili.

Dio ci manca,
Dio manca senza appello,
ci manca la sua coscienza, ci manca
anche la sua mancanza, piangiamo
il suo tacito abbandono,
vorremmo ancora, senza saperlo,
il Dio cinico e superbo
degli absidi e delle cattedrali,
come un amante da adorare ancora
nel suo palese tradimento.

Vorremmo ancora la nostra Fede
senza speranza, e senza interessi,
la vorremmo indietro
da questo banco dei pegni estremo,
ma Dio è fuggito, Dio si è negato,
e noi rimaniamo in questo nostro
caos civilizzato
del tutto soli, divisi, spersi.
Dio è fuori gioco, Dio è miscredente:
Dio è ateo, probabilmente.

Marianna Piani
Milano, 5 Ottobre 2015


Un Dio che se ne sta seduto sul suo trono di nubi a guardare noialtri quaggiù, popoli interi che si gettano felici e entusiasti tra le braccia di autocrati, dittatori, fascisti o populisti di piccolo cabotaggio e di minimo senso dell’onore, o le più vigliacche armi come i gas far strage indiscriminata di mosche, capre e bambini, oppure dall’altra parte le altre armi, quelle più lontane da ogni parvenza d’umanità, come i vettori da dodici milioni di dollari l’uno, fare praticamente lo stesso. Oppure assistere allo spettacolo di un fanatico demente che in nome suo (sì, in nome suo, di Dio) riduce sé stesso in briciole di carne assieme a decine di altri esseri viventi scelti a caso, oppure ancora di qualche altro disperato con motivazioni uguali lanciarsi a macinare carne viva umana a bordo di un autoarticolato… Questo stesso Dio che se ne sta lì tranquillo a guardare mentre un “vecchio porco”, un golfista compulsivo narcisista e psicotico, gioca con strumenti di potere potentissimi come se fossero i suoi fallici bastoni da golf, mettendo a repentaglio non solo il benessere, ma la stessa esistenza di milioni e milioni di persone…
Ebbene, questo Dio, chi è? Un “ironico supremo”, come scrissi tempo fa, oppure un sadico, o un giocatore d’azzardo (checché ne dicesse Einstein) a nostre spese, o uno che si diverte, o si annoia, un cinico, un superbo, oppure semplicemente un principe cui non importa nulla di noialtri, scorie della creazione, insignificante pulviscolo dell’Universo, ciò che ci accade sono fatti nostri e del nostro famoso/famigerato libero arbitrio?
Non lo so, amiche care e amici, davvero non lo so: mentre oggi si celebra una arcaica Festa della Primavera, mentre molti di noi onorano simboli di fecondità, purezza e innocenza facendone serenamente strage nei propri piatti, le riflessioni che mi vengono spontanee non sono particolarmente consolanti, né in sintonia con il bel sole — primaverile, appunto — di oggi, almeno qui dalle mie parti.
Eppure, Pasqua rimane una ricorrenza, al di là della fede di ognuno, di buon auspicio, basta affacciarsi alla finestra e guardare il sole che, nonostante tutto, continua ad illuminare il mondo e alla Vita che con l’amore e la bellezza, ancora e sempre, trionfa sulla Morte. Forse il senso della Pasqua è tutto qui.
Grazie di cuore amiche e amici per la vostra presenza.
M.P.

(I republish here from my Blog, but it’s never just copy & paste: writing is always a changing and evolving process. Here the original version of this text. If you wish to know more about me as a woman and amateur writer, I’ll be glad if you visit it.)