Questa Pasqua me la scrivo!

Cronaca di una giornata di festa secondo un freelance

L’ombra del primo pomeriggio si allunga sul lago e un anatroccolo si arrotola nel suo abbraccio, gli occhi pesanti, le zampine stanche, il becco già sazio. È il giorno di Pasqua e tutto, attorno a me, è immerso in un senso di pace e quiete, di assonnata tranquillità. Osservo il riposo della natura dopo pranzo, sento il calore del sole sul viso, mi rinfresca la brezza di montagna. Il verde degli alberi mi ricarica, le bianche nuvole solleticano i miei pensieri e il blu dell’acqua scorre come linfa nelle mie mani. Tiro fuori l’iPad, ho voglia di lavorare.

Io non sono una fanatica del lavoro. Quando stamattina mi sono svegliata, mai avrei pensato di trovarmi a scrivere proprio oggi, proprio durante un giorno di festa.

Cappuccio e brioche, la musica a farmi compagnia e una tuta comoda per camminare. Ero finalmente pronta a godermi il mio momento di pausa.

Ma poi…

Poi la montagna era così bella

I meli così in fiore

Le distese così verdi

La mia testa così sveglia, all’improvviso

Dentro di me tutta l’energia del mondo e un unico desiderio: fare quello che più amo. Scrivere, lavorare, chiudere qualche testo rimasto in sospeso, dare una sistemata a wordpress, organizzare l’agenda. Sfruttare quest’attimo, cavalcare l’onda, ascoltare quella vocina che, dentro di me, saltella e canticchia «Fallo ora! Fallo ora! Il momento giusto è adesso, potrebbe non tornare nei prossimi giorni!».

Eccola lì, la mia fortuna. Il lusso di essere freelance e di poter gestire il tempo, ma soprattutto le energie.

In giorni come questo, torna preciso il ricordo dei motivi per cui ho scelto di lavorare in autonomia, imparando a bilanciare vita e lavoro in modo efficace, produttivo e rispettoso. Sono questi i momenti preziosi, quelli in cui le preoccupazioni cedono il passo alle emozioni e da qualche parte, nel profondo, avverto una sensazione netta: è la cosa giusta.

Costa fatica, ma avere

La propria passione come lavoro

La flessibilità come scelta professionale

La libertà come maestra di organizzazione

È una vera fortuna.

Oggi è un giorno di festa e io lo celebro nel modo che preferisco: mi dedico alla mia passione, scrivo finché riesco, eleggo una panchina al sole SmartPlace del giorno, sono grata di poterlo fare.

E ascolto il rumore dell’acqua, mi lascio distrarre dai richiami delle anatre, sorrido alla luce che c’è prima di affrontare una nuova pagina word.

Oggi va (bene) così.