E il fidanzatino? L’ho “appeso’’… in bacheca.

In un piccolo centro, ci si conosce quasi tutti. Le coppie, seppur appena formate, ostentano la loro relazione, percorrendo la strada principale in cerca dei primi consensi.
Ma questa propensione, ad ostentare ‘’l’essersi sistemato’’ (direbbe mia nonna), come fosse un’etichetta da rendere visibile a tutti i costi,
come se lo stesso costume del paese si aspettasse ciò, si riflette
anche su Facebook?
Osserviamo quindi la situazione in maniera più analitica.
Si considerino due variabili qualitative:
X= vivere in un paese, piccolo centro
Y= ‘dovere’ di rendere visibile la propria relazione su Facebook.
Domanda di ricerca- Esiste tra X e Y un rapporto di causalità? Nello specifico: tra vivere in un piccolo centro e dover rendere visibile la propria relazione su Facebook esiste un nesso causale?
Ipotizzo che la mia tesi sia che X causi Y. Procedo per assurdo.
Nego quindi la tesi: tra vivere in un piccolo centro e il dover rendere visibile la propria relazione su Facebook non esiste alcun nesso causale.
Esperimento- Si considerino n coppie di ragazzi residenti in un piccolo centro (n.ro abitanti ≤ 50.000), di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Poniamo che a ciascuno di essi al tempo t, venga chiesto di rimuovere lo stato sentimentale su Facebook, nonché rendere nulla la relationship visibility. Ogni coppia tuttavia continuerà regolarmente a frequentarsi pubblicamente offline.
Dalla controtesi dovrebbero derivare alcune conseguenze logiche: nessuna domanda, alcun tipo di reazione, da parte di soggetti esterni, una volta incontrate le n coppie insieme nella realtà.
Se invece dovesse accadere il contrario, arriveremmo a dichiarare quale falsa la controtesi e quindi a ritenere vero il suo opposto, ovverosia la tesi secondo cui: ‘’tra vivere in un piccolo centro e il dover rendere visibile la propria relazione su Facebook esiste un nesso causale’’.
Giungeremmo quindi a rispondere affermativamente alla nostra iniziale domanda di causalità.

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